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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Tag Archives: Tsubo

Lo scorso 10 novembre, durante il suo soggiorno romano, ci era venuto a trovare, mentre facevamo lezione di ikebana, il Maestro  Akihiro Mashimo che da più di venti anni si occupa e studia un materiale molto diffuso in Oriente ovvero il bambù.

Quando ha saputo che il sottoscritto e il maestro  Lucio Farinelli si sarebbe stati in Giappone ci ha chiesto se volevamo visitare il suo atelier a Kameoka e ovviamente la risposta è stata positiva.

Mio nonno diceva sempre: “Chiesa piccola devozione piccola, chiesa grande devozione grande. Non si impara nelle piccole chiese.” – e memore di questo monito quando posso per imparare mi rivolgo sempre ai massimi insegnanti.

Certo né io, né Lucio ci saremmo mai aspettati l’ospitalità massima di cui siamo stati oggetti, anzi un poco eravamo in imbarazzo per come un tale grande maestro (i suoi lavori sono richiesti in tutto il mondo, ci ha fatto vedere un suo manufatto che ora andrà a Taiwan) ci ha trattato, noi che siamo ancora in fase di crescita.

Il maetro Mashimo ci attendeva alla stazione e ci ha accompagnato in macchina al suo atelier dove abbiamo fatto la conoscenza del suo assistente Gota Mishima.

Il maestro ci ha portato nel suo immenso laboratorio (una casa!) dove ci ha illustrato alcuni manufatti, ma soprattutto tutte le tipologie di bambù spiegandoci origine, nome e come capirne l’età.

Ci ha mostrato utensili e come diceva lui ci sottoponeva ad un challenge ovvero ci chiedeva di provare le tecniche che ci aveva illustrato.

Un’esperienza davvero incredibile ed irrepetibile.

Ma la sua ospitalità non si è fermata a questo.

Avendo saputo che a Lucio piacciono i cosmos, ci ha portato in un campo di cosmos immenso dove le persone passeggiano e fanno picnic. Che dire! Un trattamento generosissimo che mai avremmo potuto immaginare. Proprio vero che i più grandi son sempre gentilissimi e pronti a divulgare arte e cultura.

Purtroppo il tempo nostro a disposizione stava per scadere e a malincuore ci siamo salutati, ma ci rivedremo presto.

Tra poco verrà in Italia, ma di questo ne riparleremo a tempo debito.

Concentus Study Group

 

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Dopo aver preso lezione di ikebana da Mika Otani al maestro Farinelli e al sottoscritto attendeva un altro importante appuntamento. Avevamo chiesto una lezione alla maestra Kosa Nishiyama, ma non ci sarebbe mai aspettati che avremmo avuto come spazio il tokonoma della scuola né che avremmo avuto una specie di workshop con tanto di dimostrazione.

I temi proposti dall’insegnante erano “tsubo vases” e “simple arrangement”.

Già entrare nella scuola per me è sempre fonte di una certa emozione, fare una tale lezione nel cuore del kaikan ancor di più.

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La maestra e la sua assistente ci attendevano ed è iniziato l’incontro con la spiegazione di una tecnica particolare da utilizzare con gli tsubo. Un dono davvero prezioso.

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(Ikebana di Kosa Nishiyama – foto di Luca Ramacciotti)

Molto interessante anche la distinzione tra “simplified arrangement” e “simple arrangement”.

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(Ikebana di Kosa Nishiyama – foto di Luca Ramacciotti)

Dopo le spiegazioni la scelta dei vasi e dei materiali da parte nostra.

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(Ikebana di Lucio Farinelli – foto di Luca Ramacciotti)

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(Ikebana e foto di Luca Ramacciotti)

La maestra è stata davvero prodiga di consigli e suggerimenti con la classe e l’eleganza che distingue lei e i suoi raffinatissimi ikebana.

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(Ikebana di LucioFarinelli – foto di Luca Ramacciotti)

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(Ikebana e foto di LucaRamacciotti)

Sentirsi dire che ho un forte feeling con il materiale e che ho un grande senso dello spazio mi ha fatto davvero molto piacere, ma so che devo studiare ancora molto.

Al maestro Farinelli un grande complimento: è stato più giapponese dei giapponesi.

Un’esperienza incredibile ricca di insegnamenti e pathos per cui ringraziamo la maestra Nishiyama e un grazie anche per il suo caloroso post su Facebook ed Instagram.

Concentus StudyGroup

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Il direttore della scuola Ichiyo, il maestro Naohiro Kasuya, mi aveva notificato lo scorso febbraio che ad ottobre presso Takashimaya a Nihonbashi si sarebbe tenuta una mostra di ikebana organizzata dall’Associazione Geijyutu Kyikai e quindi con il Maestro Farinelli decidemmo che dopo il mio lavoro a Nagoya si sarebbe andati prima a Tokyo e successivamente a Kyoto (dove oltre al turismo ci stanno attendendo due piacevoli incontri). Il signor Kasuya è stato veramente gentilissimo nell’inviarmi ogni informazione e soprattutto ho avuto l’onore di incontrarlo alla mostra e di parlarci.

Alla mostra ho incontrato anche l’amica Akie Maemori che non vedevo da un anno e mi ha aggiornato sulla sua attività di costumista e, soprattutto, ci ha aiutato a comprendere le didascalie in giapponese.

Qui metto alcuni degli innumerevoli ikebana presenti e mi scuso della scarsa qualità, ma sono fotografie fatte con lo smartphone, non ho avuto ancora la possibilità di scaricare sul pc le foto fatte con la reflex.

Akie ci ha aiutato anche a conversare con alcune maestre giapponesi presenti che volevano sapere di noi.

Ci siamo poi recati al Ginza Six dove l’insegnante Mika Otani ha fatto un ikebana ispirato ai prossimi giochi olimpici.

Tokyo è stato anche fonte di piacevolissimi incontri.

Il prmo con la maestra Eiko Arai; siamo rimasti confusi ed onorati non solo dalla possibilità di incontrarsi, ma da tutti i doni ricevuti. Una bellissima ed interessante chiacchierata.

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Poi abbiamo incontrato lo staff della Sogetsu per parlare dell’attività italiana e scambiarci punti di vista. E’ sempre bello stare con le persone con cui, solitamente, si parla solo per mail.

Un altro piacevolissimo incontro è stato con un giovanissimo maestro di ikebana che io credo davvero molto talentuoso ed innovativo: Masaaki Ozono.

Con lui, oltre ad un’ottima cena kushi abbiamo visto un-interessante mostra di Daisuke Shimura e Amazing Jiro e lo ringrazio, oltre per lo scambio di opinioni sull’ikebanaSogetsu e i doni, per avermi fatto conoscere questi due interessanti artisti.

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A differenza dello scorso anno, il maestro Lucio Farinelli mi ha raggiunto al termine del mo incarico di Direttore di palco per la Madama Butterfly andata in scena innanzi al castello di Nagoya.

Scopo del suo viaggio era di andare assieme a Tokyo per incontrare Mika Otani ed altre persone del mondo dell’ikebana Sogetsu (sia ikebanisti sia il personale degli uffici della sede principale della scuola).

Come sa chi ci segue tra un mese Mika Otani sarà in Italia su nostro invito e terrà un’esclusivo workshop non essendo programmate altre date europee. Sarebbe impensabile perdersi una tale occasione e infatti abbiamo partecipanti di ogni nazione europea.

A Tokyio avamo appuntamento con Otani sensei nel suo atelier di Omotesando per una lezione inerente l’uso dei mizuhiki sia nella forma classica sia moderna. Otani sensei ha due atelier, uno appunto in questo atelier (un ambiente decisamente molto old style giapponese) ed un altro più “moderno” a Roppongi.

Ci ha fatto molto piacere incontrare le allieve di entrambi i gruppi ed avere una lezione con lei.

2 (Ikebana di Lucio Farinelli – foto di Luca Ramacciotti)

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(Ikebana e foto di Luca Ramacciotti)

Mika Otani è davvero talentuosa e lo dimostra il successo che sta avendo in Giappone, ma soprattutto durante le sue lezioni si respira un’aria di felice condivisione.

Questo modo di fare a me piace molto perché credo ci debba essere un interscambio “energetico” tra insegnante e allievo, ma senza la paura dello “sbaglio”. Sarà che a me i titoli non interessano (e infatti il mio gruppo per scelta rimarrà sempre uno Study Group), ma preferisco dedicarmi realmente allo studio e alla divulgazione di questa arte e vedere il lavoro del nostro gruppo apprezzato ed elogiato per me è tanto fonte di gioia quanto di sprone a migliorarci continuamente (o almeno ci si prova).

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La sera dopo eravamo invitati a casa sua dove ci attendeva un vero e proprio banchetto di ottima cucina giapponese accompagnato con dell’eccellente sakè e la birra.

Una serata rilassante dove abbiamo raccontato la nostra storia di ikebanisti, abbiamo piacevolmente parlato di come vediamo la scuola Sogetsu, i suo rapporti con l’arte moderna e di… Godzilla.

Mika e suo marito sono stati perfetti anfitrioni e non vediamo l’ora che Mika Otani arrivi a Roma.

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Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest’oggi
è diventato ieri.

Kobayashi Issa

E’ già passato un anno dal mio viaggio in Giappone e, appena terminato il mio impegno lavorativo a Liegi, partirò direttamente alla volta di Nagoya dove sarò nuovamente direttore di palco e quest’anno per la messa in scena di Madama Butterfly.

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Per me tornare in quel luogo, ricordando l’intensa esperienza dell’anno passato, è fonte di piacere e felicità.

Anche quest’anno mi tratterrò in Giappone terminato il lavoro non solo  per fare il turista, ma anche per alcuni impegni inerenti l’ikebana e per tale motivo mi raggiungerà anche il Maestro Lucio Farinelli.

Sarà istruttivo prendere lezione con i maestri della nostra scuola ed anche incontrare altre persone che gentilmente hanno accettato di vederci o ci hanno invitato ad assistere a delle loro mostre.

Per me, perenne studente, l’ikebana è fonte di conoscenza, di studio, di interscambio di idee, di sensazioni. Non ho mai amato chi si siede su un trono (nemmeno sul mio lavoro dove ho notato che chi lo fa di solito son le mezze tacche) perché credo sia importante l’interscambio di idee, quei “clic” mentali che scattano quando ognuno ti parla della sua esperienza prsonale, sia che sia uno Iemoto sia si tratti di un novizio allo studio di questa arte.

Per me non è tanto importante pensare ai traguardi raggiunti, ma al cammino che mi si apre innanzi e per questo evito sempre di fare i passi più lunghi della gamba cercando anche di esplorare nuove strade ed idee per non fossilizzarmi in temi da ripetere fino alla noia.

E sono sicuro che anche questa volta il Giappone sarà fonte di nuove esperienze che con felicità condividerò con le mie allieve.

Concentus Study Group

 

 

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In questi giorni di alta calura estiva dove i fiori tendono a durare poco per cui, salvo emergenze, tendenzialmente non si fanno ikebana, nelle rare pause di lavoro mi sono potuto dedicare all’ultima fatica letteraria della dott.ssa Rosssella Marangoni

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Se in passato aveva già affrontato il tema Zen nel saggio/dizionario editato da Electa, qui si spazia da ciò che è stata la nascita ed evoluzione dello “Zen”, a quello che ne costituisce la dottrina, i principi, le attività legate ai luoghi di culto, il vivere nel quotidiano secondo lo “zen” o le cerimonie religiose.

Un libro di facile lettura che scorre velocemente lasciandoci compenetrare in una dottrina che spesso è stata banalizzata e svenduta negli ultimi tempi come un marchio da influencer.

Questo libro, per il sottoscritto, compone un’ideale triade con i due precedenti

e nessuno dei tre dovrebbe mancare nella libreria di uno studioso di ikebana per comprendere meglio la civiltà, la mentalità giapponese e il terreno che fu fertile per la nascita e lo sviluppo di questa forma di arte.

Concentus Study Group

 

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[…] Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola […]

(La Ginestra – G. Leopardi)

Di recente mi sono imbattuto in un progetto che illustratomi da Giacomo Puglisi mi ha subito visto entusiasta partecipe.

O meglio in realtà ho solo proposto il tutto alle mie allieve e, ovviamente al M. Farinelli, perché in questo periodo vivo praticamente all’interno del Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago.

Le allieve del Nord invece hanno avuto difficoltà nel reperire la ginestra ormai fuori stagione, ma il tema è talmente importante che non ha una scadenza per cui sicuramente continueremo a svilupparlo e a supportarlo anche la prossima primavera.

Di cosa si tratta?

A Catania nasce il progetto di consulenza d’immagine dopo la chemioterapia ideato da Giacomo Puglisi con il supporto dei medici dello IOM di Viagrande 

E’ possibile affrontare un nuovo cammino, prendersi cura di sé, amarsi e ricominciare dopo aver incontrato la malattia.
Essere come il fiore tenace che affonda le proprie radici nei terreni più inospitali e che riesce a manifestare tutta la propria bellezza.

E’ questo il messaggio di “Ginestra, il progetto ideato dal consulente d’immagine dell’Accademia del Lusso di Milano Giacomo Puglisi e promosso dallo IOM (Istituto Oncologico del Mediterrabneo) di Viagarande.

Il dipartimento oncologico di III livello, struttura specializzata, che avvalendosi di professionisti qualificati e apparecchiature avanzate, segue i pazienti in modo completo e professionale, ha accolto medici e giornalisti sabato 15 giugno scorso per la presentazione del progetto.

Ad aprire il dibattito l’avvocato Ettore Denti, amministratore Delegato dello Iom che ha ringraziato Giacomo Puglisi per l’impegno preso: “Riteniamo fondamentale curare le persone in modo completo da tutti i punti di vista – ha affermato l’avvocato – per questo crediamo e sosteniamo questo tipo di iniziative.”
A portare i saluti del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, è stato l’assessore alla Polizia Municipale, Alessandro Porto che ha messo in risalto il grande valore di questo progetto confermando il supporto dell’aministrazione comunale.

Ginestra è un percorso personalizzato per le pazienti che hanno affrontato cure chemioterapiche. Donne che molte volte si sentono tradite dal loro corpo che cambia inevitabilmente.
A causa della malattia le donne devo fare i conti con una nuova vita: una sensibilità diversa al tatto e all’olfatto, la perdita dei capelli, l’aumento o la perdita eccessiva di peso, sono solo alcuni effetti collaterli che cambiano la percezione di sé.

In questa fase di vita Giacomo Puglisi con Ginestra dovrà fare un’opera delicatissima coadiuvato dai medici dello IOM e da professionisti che hanno aderito al progetto.

“Noi come medici – affermano le dott.sse Angela Prestifilippo, oncologa, e Paola Scirè, ematologa – pensiamo a curare, ci focalizziamo sulla terapia, ma da donne che si confrontano con altre donne non possiamo non sentire una forte empatia con le nostre pazienti che con forza e coraggio affrontano un percorso spesso in salita nel quale devono fare i conti con gli effetti collaterali della terapia: alopecia, pallore, aumento di peso, cambiamenti nella percezione dei sensi, nel toccare le cose, nei sapori e negli odori. L’iniziativa di Giacomo Puglisi mira a non far perdere alle nostre pazienti quello che spesso viene tralasciato perché considerato un elemento di secondaria rilevanza, ma non lo è: la femminilità”.

“Per le donne l’immagine corporea – afferma la dott.ssa Maria Carmela Scriminaci, psico-oncologa – è una parte del concetto di Sè che include sentimenti di femminilità e bellezza, il corpo è un simbolo di espressione sociale, la diagnosi di tumore e gli effetti della chemioterapia possono avere delle ripercussioni negative sull’autostima e sulla qualità della vita. Ci vuole del tempo per poter accettare nuovamente il proprio corpo. Si tratta di una graduale trasformazione che si verifica mediante un processo di accomodamento della malattia e dei suoi esiti nello schema del Sè, accompagnato da un senso di lutto per ciò che è stato, seguito da un’accettazione di ciò che è adesso e di cosa sarà in futuro. Per questo riteniamo sia molto importante che la donna possa essere seguita e consigliata da esperti in consulenza di immagine in questo percorso di riappacificazione con il proprio corpo.”

Le donne che aderiranno a Ginestra saranno affiancate per la scelta di make up, abiti e tessuti, accessori e profumi.

Un percorso che coinvolgerà lo stilista Marco Strano, il make up artist Orazio Tomarchio, l’ideatrice di “Bedda” Sandra Mascali, il brand d’abbigliamento Chiara B., il negozio Mint con Federica Di Chiara, l’Hair Stylist Simona Chillemi e la profumeria Artistica catanese Boudoir 36 di Antonio Alessandria.

A conclusione dell’incontro Giacomo Puglisi ha dato il benevenuto alla prima Ginestra. Si tratta dell’avvocatoAngela Mazzola ideatrice di “Istruzioni per l’uso. Convivere con il Tumore”.

Dopo una diagnosi improvvisa di un tumore aggressivo ed inoperabile, l’avvocato Mazzola ha deciso di scendere in campo e diventare una Ginestra: “Istruzioni per l’uso” rappresenta la voglia di rassicurare tutti coloro che conoscono nel percorso della loro vita il tumore. Non bisogna avere paura. La malattia è un evento da affrontare con energia determnazione e forza. Insieme a Giacomo, vorrei dare speranza a chi sta affrontando questa fase difficile.”

A partecipare al dibattito su “Ginestra” anche Brenda e Betta Agen, moglie e figlia del presidente della Camera di Commercio del Sud-Est Pietro Agen.

Per aderire a Ginestra ed avere una consulenza gratuita bisogna scrivere a: Iosonoginestra@hotmail.com

E noi del Concentus ci “uniamo” idealmente in questo modo:

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(Ikebana e foto di Lucio farinelli – vaso di Luca Pedone)

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(Ikebana e foto di Silvia Barucci)

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(Ikebana e foto di Ilaria Mibelli)

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(Ikebana e foto di Ilaria Mibelli)

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(Ikebana di Nanae Yabuki  – vaso di Sogetsu Ceramic Kiln)

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(Ikebana, vaso e foto di Silvia Sordi)

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(Ikebana, vaso e foto di Silvia Sordi)

Ringrazio per l’onore di averci coinvolto in questo importante progetto.

Concentus Study Group

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