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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

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Tag Archives: Sogetsu

mika otani

Lo scorso giugno parlavo, in queste colonne, di un progetto, iniziato in realtà l’anno precedente, e che riguardava Mika Otani sensei. Con il maestro Lucio Farinelli tendiamo ad organizzare anni prima gli eventi del nostro Study Group perché cerchiamo sempre di definire al meglio ogni dettaglio. Tentiamo, nel nostro piccolo, di offrire un prodotto professionale tanto al maestro che viene ad insegnarci quanto ai partecipanti.

Questa volta siamo emozionati quanto la prima volta che organizzammo un workshop (che si rivelò internazionale) con Ilse Beunen. Lì non eravamo nemmeno uno Study Group ufficiale (era l’ottobre del 2014) e che Ilse accettasse il nostro invito e che venissero anche persone dall’estero ci riempì di gioia e timore perché non sapevamo se eravamo all’altezza dell’impegno ideato.

Anche questa volta è come ricominciare da capo. Se due anni fa il workshop con Ilse Beunen e Anne – Riet Vugts fu impegnativo (il doppio dei partecipanti della precedente volta), questa volta, per la prima volta dal 2012, un insegnante giapponese tornerà a Roma per fare una dimostrazione e un workshop di ikebana Sogetsu aperto a tutti coloro che stanno frequentando la via dei fiori.

Al di là della bravura di Otani sensei c’è la peculiarità che è una persona meravigliosa, entusiasta dell’arte che segue.  La serata passata in sua compagnia a Tokyo è stata una delle più poetiche della mia vita inerente quest’arte. Credo che al di là di ciò che impareremo nei 3 workshop che lei terrà sarà davvero emozionante incontrarla, conoscerla ed apprezzare il suo rapporto empatico con il materiale vegetale, quello che si dice hana-no-kokoro.

Otani sensei ci ha fornito anche un suo curriculum:

First grade teacher (RIJI) of Sogetsu school Flower name is Soka Otani
Treasurer of I.I. Tokyo branch in 2015
Graduated from University of Sacred Heart in Tokyo in 1990
Began studying Ikebana when she was 20 years old and apprenticed under the great Ikebana artist, Soukou Tomita who is one of the best pupils of Sofu Teshigawara, the first President of Sogetsu Ikebana School.
She has been studying Ikebana for over 30 years.
After being an editor at a publishing company for a women’s magazine, Mika has turned to freelance work. She worked in advertising and in publishing, as a writer, an interior stylist, a table coordinator and a web publisher until the Tohoku Earthquake happened in 2011.
The devastating earthquake had a profound effect on Mika causing her to pursue a passion she could do for the rest of her life. That passion was the Ikebana and she set up her own classes at 3 locations in Tokyo, Japan.
She is doing “Ikebana demonstration” as her life work all over the world, which shows all the process how to create Ikebana in front of guests. She has been to Australia, India, U.S.A., Czech Republic, China, and so on to present Ikebana show.
She is so popular in Media world that she creates huge Ikebana works at locations or studios settings of Movies and TV programs as well as big events and party venues. She loves to collaborate Ikebana with other type of arts and She did the collaboration with a fashion show,
Virtual Reality World and so on.
Her most recent work is phenomenal. She supervised Ikebana drama and created more than 170 Ikebana works including a lot of huge works through 10 episodes. This drama so inspired a lot of young people as they can know how creative Ikebana is through drama that she ignited a quiet boom of Ikebana in Japan.
The number of her followers on Instagram hit more than 10,000. Her Ikebana class holds more than 150 students and they are always on the waiting list to take their seats in her class. They say she is one of the most popular Ikebana artist.

You can see her Ikebana on Internet!

Mika’s homepage
Mika’s Instagram

Per ora vi potete segnare le date o chiederci informazioni, nei prossimi mesi entreremo maggiormente nei dettagli. Per ora posso dirvi solo che le iscrizioni sono già partite e con successo. La nostra grafica Silvia Barucci ha in serbo un’altra sorpresa oltre alla bellissima locandina che vedete qui nell’articolo. Ma di questo ne riparleremo.

L’emozione per me e per Lucio Farinelli è molta perché siamo sicuri che sarà una bellissima festa lungo la via dei fiori e siamo onorati che Otani sensei, nonostante i suoi innumerevoli impegni, riesca a venire in Italia, unica data, per quest’anno, in Europa.

Concentus Study Group

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Apro questo blog con, per titolo, una parte di citazione del premio Nobel Ernest Hemingway di cui ho sempra amato libri, filosofia di vita e pensieri (“Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente. Molte persone non ascoltano mai”) per parlare di una cosa che mi sta molto a cuore e come oggi due eventi, in apparenza lontani fra di loro, si siano uniti lungo il percorso dei fiori.

Grazie alla sensei Silvana Mattei (Sub-GrandMaster e Group Leader dell’Ikebana Ohara Alto Lazio e Umbria Study Group) ho avuto la fortuna più volte di incontrare e seguire le conferenze di sensei Mauro Graf (past-president della Scuola Ohara di Milano). Conoscere Graf sensei è un arricchimento immenso per chi studia l’ikebana e spesso ricorro a lui per avere informazioni su questo argomento sapendo che è letteralmente un’enciclopedia vivente. Nozioni che trasmetto sempre volentieri alle allieve e che vedo, con piacere, che anche loro le reinsegnano alle loro allieve.

Graf mette la sua grande conoscenza a disposizione di tutti attraverso il suo portale Mauro Koran Graf che io spesso consulto o studio perché questa arte per me è davvero fonte di continuo apprendimento, riflessione. Man mano che si va avanti con lo studio si comprendono meglio nozioni già apprese o si intravedono in altra luce.

La corrispondenza con lui è sempre bellissima perchè io sapendo di non sapere spesso ho dubbi come quando lessi scritto da un maestro di ikebana che questa arte era nata in Cina e lui me lo risolse nella seguente maniera didattica e poetica allo stesso istante: “Hai ragione, l’ikebana è nato in Giappone fra la seconda metà del 12° sec. e la prima del 13° nell’ambito del kazari (l’arte di esporre oggetti) nelle dimore degli shogun Ashikaga. Si dice che la cultura giapponese si è sempre comportata come un’ostrica che crea una bellissima perla attorno ad un granello di sabbia che la irrita: l’offerta floreale buddhista può essere considerata come il granello di sabbia per creare la perla ikebana, totalmente giapponese: l’abitudine indiana e cinese di ornare gli altari buddhisti con fiori è rimasta tale in tutte le nazioni e non si è evoluta in nessun paese ad eccezione del Giappone in cui si è trasformata in arte usando principalmente rami – tradizione shintoista- come elementi principali – e fiori  -tradizione buddhista – solo come ausiliari. Dalla nascita “tradizionale” del VI° sec. fino a fine 1300 non esiste nessun documento storico (diari, manoscritti, racconti, poesie, ecc) che parli o descriva di composizioni con vegetali (futuro ikebana). Il fatto che l’ikebana sia nato nel VI° sec., è una “invenzione” dello iemoto Ikenobo che nel periodo Edo, su richiesta dello shogun, per darsi un’aurea di autorevolezza descrisse una gloriosa origine associandola ai personaggi storici realmente vissuti Ono no Imoko (primo Ikenobo nella tradizione) e Shotoku Taishi (Reggente dell’imperatrice Suiko che secondo la tradizione fece costruire il Rokkakudõ, sede storica degli Ikenobo ): la scuola Ikenobo stessa, nel suo sito, distingue fra tradizione e verità storica affermando che la tradizione fa risalire la nascita dell’ikebana al VI° sec. mentre la storia la sposta fra fine 1300 e inizio 1400; inoltre il Rokkakudo è storicamente provato che fu costruito all’inizio del periodo Heian, almeno 100 anni dopo la sua “tradizionale” costruzione.

Oggi la mia domanda era su due termini in uso nell’ikebana giapponese che io trovo sempre meno. Se nel libro di testo della scuola se ne accenna per il Moribana Basic Upright Style (nel titolo della lezione però è segnato come Reversed) già non se ne hanno tracce nella spiegazione dello stile Nageire Basic Slanting Style Reversed.  Per la scuola Sogetsu i termini hongatte o gyakugatte sono riferiti sia a dove si posiziona il nostro ikebana nello spazio sia/o a come sono i rami in natura (foglie o frutti che presentano la pagina positiva o negativa). Se per rami avessimo tipologie come il cornus potremmo posizionarli in entrambi le direzioni perché non cambierebbe assolutamente nulla. Per cui probabilmente in quel caso si dovrebbe pensare a come si posizionano nello spazio. Ma con la perdita del tokonoma ha senso ancora usare questi termini? Ecco la risposta di Graf sensei al mio quesito: – Credo che la Sogetsu abbia giustamente  introdotto il termine “rovesciato” poiché è semplice, lo si capisce all’istante e non richiede la conoscenza della complicata maniera di descrivere le posizioni nella cultura tradizionale giapponese (che mi affascina ma che fa parte) del passato. La definizione hongatte e gyakugatte sono nate quando l’ikebana era messo solo nel tokonoma e benché il nome faccia riferimento al kakemono del tokonoma alla cui destra o sinistra è posizionato l’ikebana, in realtà il termine esprime il rapporto fra i tre elementi principali chiamati shu, fuku e kyaku dalla scuola Ohara della composizione che possono essere messi come risulta più facile alla maggior parte degli ikebanisti destrimani (hongatte=situazione preferita dalla maggioranza) o come risulta più facile metterli per la minoranza, i mancini (gyakugatte= situazione opposta,  -a specchio -, alla hongatte). Una composizione hongatte/di-destra rimane tale anche se , per errore, venisse posta nel tokonoma a sinistra del kakemono e quella gyakugatte/di-sinistra (a specchio rispetto a quella preferita) lo rimane anche se messa erroneamente a destra del kakemono poiché, mi ripeto, i due termini descrivono la relazione  dei 3 elementi principali all’interno della composizione.

Quante cose da sapere e da ricordare! Qui si viene al titolo del blog. Non abbiamo solo da imparare le forme, le tecniche, la storia, ma dobbiamo apprendere realmente. Si deve ascoltare con mente ed animo o la nostra crescita sarà sempre e solo parziale o di facciata. E queste sono solo una delle sommità di questa arte dove, secondo me, la cosa più difficile (dove non sia richiesto) è la scelta e l’abbinamento dei materiali.

Proprio oggi la maestra Silvia Barucci (e mia ex allieva) mi ha mandato il seguente stile base nageire:

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Silvia Barucci (vincitrice di The “Sogetsu Magazine” Prize al 草月みんなのいけばな展 Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition -5th – 90 Anniversario) ha saputo abbinare benissimo vaso e materiali, ma soprattutto i materiali tra di loro. Per me una delle prove fondamentali che faccio fare a chi deve diventare maestro è di scegliere i materiali per uno stile base. Lì comprendi se gli allievi che ti hanno seguito per quattro livelli ti hanno ascoltato, han compreso gli abbinamenti da te proposti. Certo se ti portano dei rami deboli in confronto ai fiori bè…. lì la delusione è immensa. A me è successo purtroppo varie volte e la cosa più dolorosa è che l’allievo non abbia capito la mia correzione. Quindi quando ti trovi allieve come Silvia (e per fortuna nel mio gruppo – le allieve che resistono – lo sono tutte) che riesce a ricordare le nozioni, le tecniche e a fare ikebana dove tutto è in armonia (vaso, rami e fiori), passi una bella giornata.

Soprattutto se ad essa, appunto, c’è unita una mail ricca di conoscenza come quella ricevuta da Mauro Graf sensei che ringrazio pubblicamente per ogni volta che lo disturbo.

Concentus Study Group

 

 

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Stamani era il secondo turno di esposizione della Scuola Sogetsu presso l’Istituto Giapponese di Cultura e a fare gli ikebana eravamo io (stavolta senza dover sostituire nessuno), il maestro Lucio Farinelli e la sua allieva Daniela Bongiorno.

Di buon’ora eravamo al Mercato dei Fiori dove i nostri fornitori ci avevano già preparato i materiali che avevamo richiesto e ci siamo recati presso l’Istituto per togliere gli ikebana della volta precedente e metterne di nuovi. In tali occasioni sia per me, sia per il maestro Lucio Farinelli, da sempre è l’occasione per mostrare la squadra, coinvolgere le allieve che vogliono o che possono partecipare (distanza geografiche, lavoro, famiglia spesso sono impedimenti). Questo è sempre stato un punto fisso del nostro gruppo. Senza alcun obbligo, ma fa parte della crescita personale. Dispiace quindi quando un’allieva non comprenda ciò o la bellezza di far parte di un gruppo di persone che sta percorrendo in armonia un percorso artistico.

Il maestro Farinelli era da tempo che meditava di fare un ikebana posizionato su tre stand come imparato durante il workshop internazionale tenuto a Roma dalla sensei Anne – Riet Vugts e, per tale motivo, essendo questa l’occasione migliore, si era preparato da tempo essiccando le foglie di aspidistra ed ordinato i rami di betulla tinteggiati di viola.

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(Ikebana di Lucio Farinelli)

Il sottoscritto invece aveva acquistato, appositamente, un ramo di Manzanite ed inaugurato il seghetto elettrico per portarlo alla misura giusta. Immediata l’associazione con uno dei vasi più belli, in mio possesso di Sebastiano Allegrini e l’idea di utilizzare un tipo molto particolare di rose. Pian piano che pensavo al mio lavoro si è delineato il tutto.

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(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini)

Daniela invece aveva scelto il tema del IV livello della scuola Sogetsu Fruiting Plant Materials ed ideato il tutto andando ad utilizzare anche lei un vaso creato dal maestro Sebastiano Allegrini.

Ancora una volta abbiamo lavorato in armonia, serenità ed amicizia ed è stato bello essere circondati da persone (c’erano delle visite guidate all’esposizione di Kimono) attenti e curiosi sulla nostra arte.

Speriamo ancora una volta di aver rappresentato al meglio la nostra scuola.

Concentus Study Group

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Come anticipato ieri nel mio precedente post il Concentus Study Group è stato chiamato a rappresentare la scuola Sogetsu in un ambiente prestigioso ed importante come l’Istituto Giapponese di Cultura con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia. Istituzioni con cui abbiamo già collaborato in svariate occasioni in passato.

La dimostrazione nasce sotto l’egidia del chapter romano di Ikebana International da me ideato e che ha visto come presidenti Silvana Mattei, il sottoscritto ed attualmente Lucio Farinelli e che presenterà tutti gli aspetti, in stretto ordine cronologico, dell’arte dell’ikebana attraverso le tre scuole più celebri: Ikenobo, Ohara e Sogetsu.

Un’occasione da non perdere perché si terrà anche il finissage della mostra “KIMONO ovvero l’arte d’indossar storie” che è davvero un interessante excursus in questo campo a cui seguiranno, come detto le tre dimostrazioni.

Per la scuola Ikenobo sarà presente Mayumi Mezaki, Maestra e Caposcuola, la scuola Ohara invece sarà rappresentata da Silvana Mattei Sub-GrandMaster e Group Leader dell’Ikebana Ohara A. L. U. Study Group.

Dopo Lina Alicino Ranson Sensei, che ha portato la scuola Sogetsu in Italia, siamo stati solo noi, Lucio farinelli e Luca Ramacciotti, (suoi allievi) ad aver calcato questo prestigioso palcoscenico e questo ci rende felici per il riconoscimento ottenuto e speriamo di rendere fieri la nostra insegnante e di proseguire bene nel solco da lei realizzato.

Concentus Study Group

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Nell’ambito della bellissima mostra “KIMONO ovvero l’arte d’indossar storie” presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma ci è stato concesso ancora una volta l’onore (ed onere) di rappresentare la scuola Sogetsu.

Come evento collaterale alla mostra, sotto l’egidia di Ikebana International, in rigoroso ordine cronologico hanno esposto le scuole Ikenobo, Ohara ed ora Sogetsu fino al 18 p.v. giorno della chiusura della mostra e dimostrazione pubblica delle  tre scuole.

Dovendo tenere le composizioni in mostra due settimane abbiamo deciso, con il Maestro Lucio Farinelli, di coinvolgere le nostre allieve romane o almeno quelle che potevano.

Abbiamo delineato ogni cosa dai vasi, agli stili, ai fiori da usare (oggi riapriva il Mercato dei Fiori di Roma dopo le vacanze di inizio anno ed era praticamente deserto) tranne che una delle partecipanti si ammalasse! E purtroppo della sua disdetta lo abbiamo saputo stamani mentre mi recavo appunto al Mercato dei Fiori dove mi attendevano le altre due partecipanti alla prima parte di esposizione: Lucia Coppola e Silvia Sordi.

Quindi ho cercato di focalizzare al volo un ikebana da realizzare per un’importante luogo come quello che mi accingevo a raggiungere. Un ikebana con del materiale non scelto da me, un altro stile (non usando lo stesso vaso) e soprattutto degno della scuola che rappresento. Sarà che per il mio lavoro prima di andare in scena si prova molto,  ma non ho mai amato il bello della diretta ^_^

Nella testa mi frullavano mille possibilità di incroci, di realizzazioni. L’unico dato certo era che avrei utilizzato il vaso (pezzo unico) che la Sogetsu realizzò per il primo premio del concorso da me vinto. Era l’occasione e il luogo ideale.

Raggiunto l’Istituto con Lucia e Silvia ci siamo messi subito al lavoro e, come sempre mi accade, man mano che osservo il materiale vegetale, lo sistemo, lo ridefinisco la tensione scompare, il mondo e i suoi problemi si attenuano e resto solo io e i fiori e cerco di capire come vogliano essere sistemati per dar loro il maggior risalto.

Il silenzio assoluto, circondati da meravigliosi kimono è stato emozionante e bellissimo come ogni volta che varco le porte dell’istituto Giapponese di Cultura memore anche che tutto nacque qui sotto l’egidia di Lina Ranson Sensei che teneva un workshop.

Per me esporre in quel lugo è sempre un’emozione unica, e se mi agito mi basta volgere lo sguardo verso la scultura realizzata da Sofu Teshigahara per sentirmi protetto.

Ringrazio Lucia e Silvia per il loro supporto e come sempre lascio la parola alle foto.

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(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso Sogetsu Ceramic Kiln)

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(Ikebana di Lucia Coppola – Vaso di Sabine Turpeine)

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(Ikebana e Vaso di Silvia Sordi)

Concentus Study Group

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Il 2019, per me, si è apperto con la scoperta e l’uso della Lensball con cui mi sto esercitando anche per avere visioni differenti della natura che mi circonda e poi ogni novità per me è fonte di studio, di divertimento e di interesse. E ci fa piacere essere stati i primi, nel mondo dell’ikebana, ad utilizzarla.

Ed è importante avere la mente aperta e curiosa, gli occhi attenti a ciò che ci circonda.

Infatti oggi voglio proporvi gli ikebana di fine/inizio anno realizzati rispettivamente dal sottoscritto e dal Maestro Farinelli perché sono due modi di vedere, di affrontare, di realizzare un ikebana.

Se io mi sono avvalso di rami che già di loro erano spettacolari, il maestro Farinelli ha preso tutto in natura sia vedendo dei rami lungo la strada sia dei giardinieri che tagliavano rami di pino. Lui quindi è partito dall’osservazione di ciò che la natura proponeva, ha via via ideato, assimilato i materiali tra di loro andando solo a comperare i tulipani. Un ikebana quasi a costo zero (e quasi a km 0) dove ha voluto simboleggiare lo scaturire della primavera dal freddo dell’inverno.

Di contro io ho comperato tutto al Mercato dei Fiori. Sono partito dai rami che avevano attirato la mia attenzione per poi scegliere il resto del materiale e il vaso che avrei utilizzato. Nel mio caso ho tenuto a mente il I dei 50 principi della Sogetsu (“Beautiful flowers do not always make beautiful ikebana) e soprattutto un consiglio che Sofu Teshigahara scrive nel Kadensho a proposito dei fiori tropicali e di come utilizzarli. Per me un ikebanista dovrebbe rileggersi spesso i due libri di Sofua sia il Kadensho sia The Fifty Principles of Sogetsu perché ogni volta vi si trovano sfumature di pensiero differenti e soprattutto si eviterebbero errori grossolani come non considerare l’importanza di Stili Base (e Variazioni), giusti contenitori, acqua o rami che paiono cadere giù dal vaso perché l’ikebana (Sogetsu) è un’espressione di vitalità del materiale che non deve parere inerme.

Quindi mi son messo al lavoro non senza difficoltà perché i miei bellissimi rami erano pieni anche di tante robuste spine.

A lavoro ultimato, come facciamo sempre, ci siamo scambiati opinioni con il maestro Farinelli perché un occhio esterno ha una diversa consapevolezza del proprio lavoro.

Qui i risultati, ma prima vi lascio con un principio della Sogetsu (31) in cui si dice che: “Ikebana may be comparable to painting, music o sculpture”. Il colore, la forma, il ritmo sono importanti nei nostri lavori, lasciamo che i fiori risuonino in noi, rapportiamoci direttamente con essi che non sono solo del materiale da mettere in un vaso. E soprattutto non suoniamo sempre la solita musica, cerchiamo di crearne di nuova.

(Ikebana di Lucio Farinelli – vaso di Luca Ramacciotti

Ikebana di Luca Ramacciotti – vaso di Sebastiano Allegrini)

Concentus Study Group

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Come da prassi nell’avvicinarci alla conclusione di un anno facciamo il riassunto degli eventi che hanno visto presenti i rappresentanti del Concentus Study Group. Ringrazi(am)o come sempre tutti coloro che ci hanno coinvolto in iniziative, le nostre meravigliose allieve che con fatti concreti portano avanti lo studio e la diffusione dell’ikebana Sogetsu.

GENNAIO

 

 

Antonio Alessandria viene a tenere un workshop sul mondo dei profumi regalandoci la sua sapienza e professionalità. Una giornata di studio ed approfondimento che resteranno per sempre nella memoria di chi ha partecipato.

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La rivista “Casa Naturale” dovendo parlare di ikebana… scrive di noi!

FEBBRAIO

 

 

Realizziamo degli ikebana ispirati alla celebre Casa di Profumi giapponese Di Ser. Sinceramente non avrei mai immaginato che a settembre il suo creatore e naso Yasuyuki Shinohara sarebbe venuto appositamente a Nagoya per incontrarmi donandomi un campione del suo ultimo profumo!

 

 

Grazie a Roberto Cavallo ho la possibilità di realizzare il tema “Miniature Ikebana” (che prevede, perché il tema sia corretto, un minimo di cinque contenitori vicini che vadano a formare una piccola scenografia) con i manici dei pennelli da barba da lui realizzati artigianalmente.

APRILE

 

 

Se marzo ci vede in pausa (causa mia tournée in Nicaragua dove fotograferò un quadro che ci ispirerà la lezione Specific Scenes, Occasions or Spaces), aprile ci vede scendere in campo con la dimostrazione pubblica tenuta da Silvia Barucci ed Ilaria Mibelli, presso il il Tepidarium Del Roster a Firenze, in occasione del loro conferimento del diploma di maestre d’ikebana. Un bel traguardo per le mie due allieve toscane.

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Teniamo una piccola mostra di ikebana dove abbiamo la possibilità di spiegare alle persone cosa sia questa particolare forma d’arte.

MAGGIO

 

 

Ai primi di maggio sono in Giappone per lavoro e la televisione TV Tokyo Corporation mi intervista e mi segue per tutta la lezione a cui parteciperò al Sogetsu Headquarter.

 

 

Trasferta a Merano nell’ambito della Primavera Meranese dove teniamo mostra e dimostrazioni assieme all’amica Angelika Mühlbauer. Ancora una volta chiamati a rappresentare in Italia la Sogetsu.

GIUGNO

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Realizziamo degli ikebana ispirati ai lavori (selezionati personalmente da lui) di Hanayuishi Takaya da me incontrato durante il mio viaggio in Giappone.

LUGLIO

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Prima della consueta pausa estiva sono invitato ad una stupenda e suggestiva (guardate il panorama alle nostre spalle!) cena con importanti personaggi della cultura e società giapponese tra cui il Presidente dell’Istituto Giapponese di Cultura e l’Ambasciatore del Giappone in Italia. Ero l’unico… occidentale.

SETTEMBRE

 

 

Appena tornato dal Giappone (Tosca a Nagoya, lezione di ikebana ed importanti incontri alla Sogetsu) si scende in campo per il workshop tenuto dal sottoscritto e da Lucio Farinelli (anzi interamente organizzato da lui essendo io all’estero) che inaspettatatamente si trasforma in internazionale visto la presenza di Angelika Mühlbauer e Jaana Pirhonen.

 

 

 

Il titolo What Ikebana can do today prevede tre sessioni: Aloe arborescens, Composition Using Unconventional Materials e Ikebana comes out of the closet preceduti da un’importante ed interessante conferenza sulla storia della scuola Sogetsu in Italia tenuta da colei che tale scuola ha fatto conoscere nel nostro Paese: Lina Ranson Alicino sensei. Per l’occasione il fotografo Lorenzo Palombini ha scattato foto del backstage e delle composizioni perché, per noi del Concentus, è impensabile che i partecipanti dei workshop non abbiano foto professionali dei loro lavori come ricordo.

OTTOBRE

 

 

Su sprone di Antonio Alessandria realizzo un ikebana ed un morimono per interpretare la complessità del suo nuovo profumo Fara.

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Ancora una volta siamo chiamati a rappresentare la Sogetsu in Italia in una mostra evento che per la prima volta vede sul suolo italiano tante scuole di ikebana presenti. Le giornate ad Ivrea credo nessuno le scorderà mai sia per la forza, la simpatia, la professionalità di Ingrid Galvagni sensei, sia per il meraviglioso gruppo della Wafu sia per tutti gli amici vecchi e nuovi che hanno presenziato a questa collettiva. Qui un momento dell’inaugurazione della mostra.

NOVEMBRE

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Viene a trovarci durante una nostra lezione Akihiro Mashimo sensei che ringraziamo per il calore, l’affetto e le lodi che ci ha riservato anche attraverso i suoi social media.

 

 

Intanto iniziano ad affacciarsi già gli impegni del 2019. Una mostra (dal 7 al 18 gennaio p.v.) all‘Istituto Giapponese di Cultura e una dimostrazione il 18 sera con le scuole Ikenobo, Ohara e noi a rappresentare la Sogetsu.

DICEMBRE

 

 

Due importanti collaborazioni artistiche: il designer Marco Rubini e la mosaicista Caterina Vitellozzi. Fa sempre piacere quando rinomati professionisti ti chiedono di collaborare con loro. E questo è da sempre stato un segno distintivo solo del nostro gruppo in Italia.

 

 

Come il fotografo Lorenzo Montanelli che ci propone alcuni suoi scatti per esplorare il tema Composition Expressing a Movement.

Devo dire un anno ricco di passione, professionalità e soddisfazioni che ci fa comprendere come il nostro impegno sia apprezzato ovunque e di questo ringrazio ancora una volta, come ho fatto ad inizio, chi ci stimola a crescere passo dopo passo.

E nel farvi gli auguri di uno splendido 2019 vi lascio con una piccola anticipazione…..

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Concentus Study Group

 

 

 

 

 

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