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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Tag Archives: Sebastiano Allegrini

A volte le idee (soprattutto le mie) nascono per caso. Spesso mi son ritrovato nello studio/laboratorio di Sebastiano Allegrini a parlare di forme, colori, simensioni. Per cui mi son detto che non ci sarebbe stato  nulla di più interessante di una chiacchierata informale (e così è stato senza scaletta e andando liberamente) sul tema che dà il titolo a questo post.

Ringrazio Tiziana Biondo perché senza di lei non ci sarebbe il video dato che ha fatto riprese e montaggio.

E ovviamente Sebastiano che si è prestato al tutto.

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Sogetsu Italia

(Luca Ramacciotti, Anne Justo, Stefania Cornario, Giulia Piccone Italiano, Antonella Lefevre, Giulia Fregoli, Lucia Pierelli, Lucio Farinelli, Gisella De Donno)

Chi lo avrebbe mai detto che avrei passato una serata come questa? Che l’ikebana mi avrebbe portato a conoscere persone, amici da tutto il mondo.  Da tempo sognavo una mostra, organizzata da chi fa ikebana delle due scuole presenti a Roma: Ohara e Sogetsu. Una mostra sotto il patrocinio dell’amicizia.

Già in altri post ne ho parlato e ringraziato le persone che l’han resa possibile.

Stasera voglio che siano le immagini a parlare (e credetemi le foto non rendono minimamente giustizia alle composizioni) e solamente ringraziare TUTTI gli amici che son venuti a visitare la mostra, colleghi di lavoro, amici fotografi, poeti.

Senza scordarci di Carlo Scafuri, una persona che mette l’anima e la passione in ogni cosa che fa, venuto appositamente da Napoli per stare in nostra compagnia.

Scafuri

(Luca Ramacciotti e Carlo Scafuri)

(Giusy de Giorgis – Ohara)

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(Silvia Signoretti – Ohara)

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(Giulia Fregoli – Sogetsu)

Fregoli

(Stella Gallas – Ohara)

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(Lucio Farinelli – Sogetsu)

Lucio

(Silvana Mattei – Ohara)

Mattei

(Edvige Lugaro – Ohara)

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(Gabriella Straini – Ohara)

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(Anne Justo – Sogetsu)

Justo

(Maria Grazia de Matteis – Ohara)

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(Romilda Iovacchini – Ohara)

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(Giulia Piccone Italiano – Sogetsu)

Piccone

(Antonella Lefevre – Sogetsu)

Le Fevre

 

(Luca Ramacciotti – Sogetsu)

Io

Ad impreziosire i nostri lavori i cartoncini ideati e realizzati da Claudia de Vargas Macciucca.

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(© fotografico di Claudia de Vargas Macciucca)

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(© fotografico di Claudia de Vargas Macciucca)

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(© fotografico di Claudia de Vargas Macciucca)

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Doozo

L’ikebana, l’arte giapponese di disporre i fiori, è una delle forme artistiche che meglio ha saputo adattarsi alla storia e all’evoluzione dei costumi di questo popolo. A differenza del flower arrangement occidentale, che ha solo una configurazione estetica, l’ikebana prevede un percorso dove l’uomo e la natura costituiscono un’unica realtà. Attraverso gli ikebana andremo quindi ad omaggiare, a distillare, a reinterpretare ciò che la natura ci mostra quotidianamente e che molto spesso, immersi come siamo in ritmi di vita frenetici, non riusciamo più a vedere.

Esistono moltissime scuole di ikebana, le più celebri sono la Ikenobo (che è anche la più antica), la Ohara e la Sogetsu. In questa occasione, proporremo l’esposizione di composizioni Ohara e Sogetsu per dare vita a una mostra nata dal desiderio delle due scuole di condividere le loro esperienze e lavorare insieme nello spirito dell’ikebana.

La scuola Ohara nasce nel 1912 e ad essa si deve la creazione di una forma compositiva estremamente innovativa per l’epoca: il Moribana. Da allora la scuola Ohara ha proseguito il suo percorso innovativo basato su un’attenta e rispettosa osservazione della natura, mantenendo al tempo stesso ben saldi i  legami con il suo retaggio storico e con la cultura giapponese.

La scuola Sogetsu viene fondata da Teshigahara Sōfu nel 1927 con lo slogan: «Tutti, si incita l’allievo a far emergere la propria creatività individuale. Infatti, Teshigahara Sōfu ideò possono fare ikebana Sogetsu, in qualsiasi momento, luogo, con qualsiasi materiale», distaccandosi così nettamente dalla tradizione. In questa scuola, sempre attenta anche al mondo occidentale, si incita l’allievo a far emergere la propria creatività individuale. Infatti, Teshigahara Sōfu ideò degli ikebana il cui posto era al di fuori del tokonoma della casa tradizionale giapponese e che potevano essere realizzati ed esposti ovunque lo suggerisse la fantasia dell’artista di ikebana.

Questo è il comunicato stampa redatto da me, Lucio Farinelli, Romilda Iovacchini e Silvana Mattei per far capire esattamente su cosa si articolerà la mostra che sarà ospitata da  Doozo nel pieno centro di Roma.  Doozo, che in giapponese vuole dire prego, è allo stesso tempo ristorante giapponese, sala da tè, libreria, cornice di incontri e seminari ma anche e soprattutto galleria d’arte contemporanea dedicata alla fotografia. Infatti parallelamente alla mostra di ikebana si svilupperà quella fotografica Udaka Sensei, fotografie di Fabio Massimo Fioravanti dedicato al maestro giapponese Udaka Michishige, uno dei più grandi attori viventi del teatro Nō.

Negli anni passati (ricordo anche post workshop e dimostrazione nell’ambito della Notte bianca presso l’Istituto di Cultura Giapponese in Roma dove per me iniziò tutto) ci sono state all’interno dello stesso Istituto di Cultura Giapponese mostre in cui erano presenti la scuola Ohara e la scuola Sogetsu, ma l’importanza di questo avvenimento è dovuta al fatto che quattro maestri di due scuole differenti si sono ritrovati attorno ad un tavolino di Doozo per decidere in totale libertà, amicizia e rispetto reciproco di far sì che due sentieri paralleli divenissero un unico.

Silvana Mattei è stata promotrice del titolo proprio per far capire (e per questo si è tirato in ballo il termine Kadō meno consueto di Ikebana) come la “strada” di questa arte sia unica nonostante le molteplici diramazioni.

Assieme ad alcune delle rispettivei allieve cercheremo, per chi verrà alla mostra, di far comprendere le differenze estetiche fra le due scuole, il percorso che va da composizioni basilari ad altre più complesse se non per forma per concettualità, studio e preparazione anche dei materiali stessi su cui c’è sempre un’accurata ricerca e lavorazione che spesso sfugge ad un occhio distratto.

E qui io vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso questo sogno possibile perché l’arte, per me,  è passione (in tutte le sue molteplici discipline), condivisione di studi, idee e non possiamo stare avvolti solo nel nostro bozzolo. Ringrazio Romilda Iovacchini e Silvana Mattei maestre di alto livello della Scuola Ohara di esporre assieme a me e a Lucio Farinelli che abbiamo iniziato da pochi anni il nostro percorso da maestri, Angela Verdini che ha subito tutte le mie mail e Sebastiano Allegrini che metterà a disposizione di noi tutti le sue opere in ceramica.

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Ikebana

(Suiban di Sebastiano Allegrini, Ikebana di Luca Ramacciotti)

Spesso in relazione al popolo giapponese si sente parlare di “onore”.  Termine che ormai nella società moderna tende ad essere escluso dai dizionari. I giapponesi hanno un codice d’onore che percorre le loro vite, i loro studi, gli interessi. Vivere con onore comporta anche oneri ed oggi nessuno ne vuole più. Essendo io cresciuto in una famiglia “all’antica” vedo ancora il “vivere con onore” come una parte importante della società e cerco di applicarlo sia nella mia vita privata, sia nel lavoro sia… nell’ikebana.

Che significato può avere vivere con onore l’ikebana? Prima di tutto approcciarsi ad essa con serietà, umiltà, impegno. Non si fa ikebana con la speranza di poter divenire bravi in poche lezioni e vendere le composizioni, si studia ikebana per riscoprire la meraviglia del mondo che ci circonda, vedere l’universo con occhi “diversi”, dedicarsi ad un’arte estranea al nostro modo di pensare ed accorgersi che richiede da parte nostra un mettersi in gioco totale. L’onore è comportarsi anche nella maniera più professionale possibile quando si fa lezione (per rispetto tanto all’arte quanto all’impegno, economico e personale, che l’allievo mette nel venire a lezione) o si partecipa a presentazioni, dimostrazioni. L’ikebana è armonia e noi dobbiamo sempre cercare di arrivare a questo risultato, non a fare masse informi di materiale per colpire chi guarda. Anche perché, ricordiamolo sempre, non è vero che non tutti capiscono l’ikebana, anzi lo scopo di quest’arte è proprio quella di comunicare, di unire l’animo di chi l’ha eseguita con quello di chi la osserva. Se vi diranno che non tutti possono capire l’ikebana chi lo afferma è solo una persona o sterile od arrogante. Magari una persona estranea a quest’arte non comprenderà lo stile, la scuola, ma se percepisce qualcosa, a livello emotivo, il nostro compito è adempiuto.

L’onore è l’onere quando ci troviamo, con il nostro ikebana, a interagire con il lavoro di altri artisti che con studio, passione ed impegno si comportano onorevolmente. Se davanti a noi abbiamo una persona improvvisata, il nostro spirito lo percepirà, se invece si rimane incantati dinnanzi ai suoi lavori allora dovremo far sì che il nostro non sia da meno. Non importa se chi verrà a vedere sarà esperto di ikebana o (come in questo caso di ceramiche), l’importante è che in questo connubio provi qualcosa.

Già in un altro post (Interconnessioni) avevo parlato dei lavori di Sebastiano Allegrini (http://www.potsrome.it). Oggi teneva nel suo negozio/laboratorio un aperitivo (e qui l’arte era della madre che ci ha deliziato il palato e l’animo con i suoi capolavori che è possibile degustare nel suo locale La Dispensa) con esposizione dei suoi lavori.

Pots

Allievi, collaboratori, amici son giunti richiamati da questo simpatico invito animando il laboratorio ed ovviamente ci sono andato pure io con alcune allieve e l’altro maestro che lavora con me. Sebastiano mi ha dato la possibilità di adoperare un suo bellissimo manufatto per comporre un ikebana. Avendo già visto il contenitore precedentemente ho deciso di utilizzare garofani bianchi e pandano per mettere in risalto il colore e la forma di questo particolarissimo doppio suiban

Un onore ed un onore ancora una volta affrontato con piacere perché se le persone son serie ed oneste si parla sempre la stessa lingua e ci si comprende immediatamente.

Pots © Sebastiano Allegrini

In un clima di familiarità ed amicizia si è svolta la giornata all’insegna del bello che, in fin dei conti, è il sentimento che ci spinge a cercare di fare arte.

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Sebastiano non è nuovo all’ikebana sia per il suo percorso di studi sia per la conoscenza della scuola Ohara con cui ha collaborato e se ne avvertono le tracce nell’esposizione dei suoi lavori dove ogni tanto nei vasi campeggiano rami o fiori.

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Sicuramente è di interesse lo studio che fa di forme, colori (che prepara, idea e sperimenta lui stesso), matericità e tecniche. Un posto da visitare per rimanere incantati da questa antica eppur modernissima forma d’arte che è la ceramica.

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

Pots © Sebastiano Allegrini

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