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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Tag Archives: Ohara

Sogetsu Italia

(Luca Ramacciotti, Anne Justo, Stefania Cornario, Giulia Piccone Italiano, Antonella Lefevre, Giulia Fregoli, Lucia Pierelli, Lucio Farinelli, Gisella De Donno)

Chi lo avrebbe mai detto che avrei passato una serata come questa? Che l’ikebana mi avrebbe portato a conoscere persone, amici da tutto il mondo.  Da tempo sognavo una mostra, organizzata da chi fa ikebana delle due scuole presenti a Roma: Ohara e Sogetsu. Una mostra sotto il patrocinio dell’amicizia.

Già in altri post ne ho parlato e ringraziato le persone che l’han resa possibile.

Stasera voglio che siano le immagini a parlare (e credetemi le foto non rendono minimamente giustizia alle composizioni) e solamente ringraziare TUTTI gli amici che son venuti a visitare la mostra, colleghi di lavoro, amici fotografi, poeti.

Senza scordarci di Carlo Scafuri, una persona che mette l’anima e la passione in ogni cosa che fa, venuto appositamente da Napoli per stare in nostra compagnia.

Scafuri

(Luca Ramacciotti e Carlo Scafuri)

(Giusy de Giorgis – Ohara)

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(Silvia Signoretti – Ohara)

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(Giulia Fregoli – Sogetsu)

Fregoli

(Stella Gallas – Ohara)

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(Lucio Farinelli – Sogetsu)

Lucio

(Silvana Mattei – Ohara)

Mattei

(Edvige Lugaro – Ohara)

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(Gabriella Straini – Ohara)

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(Anne Justo – Sogetsu)

Justo

(Maria Grazia de Matteis – Ohara)

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(Romilda Iovacchini – Ohara)

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(Giulia Piccone Italiano – Sogetsu)

Piccone

(Antonella Lefevre – Sogetsu)

Le Fevre

 

(Luca Ramacciotti – Sogetsu)

Io

Ad impreziosire i nostri lavori i cartoncini ideati e realizzati da Claudia de Vargas Macciucca.

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(© fotografico di Claudia de Vargas Macciucca)

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(© fotografico di Claudia de Vargas Macciucca)

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(© fotografico di Claudia de Vargas Macciucca)

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Mattei

Ieri mattina si è tenuta presso la nostra scuola di Ikebana Sogetsu una lezione di ikebana Ohara continuando così questo scambio di esperienze ideato dalla stessa Silvana Mattei I Master della scuola Ohara.

La lezione si è articolata in tre fasi.

La prima riguardava un excursus sulla botanica. Silvana ha parlato della storia ed evoluzione di questa disciplina, delle famiglie delle piante, ha portato fiori e piante per far vedere le differenze tra di loro e spiegarne le varie tipologie. Ha sottolineato quanto sia importante conoscerne anche il nome scientifico dato che sia regionalmente in Italia, sia nel mondo, spesso i fiori vengono indicati con nomi differenti. Un viaggio interessante ed affascinante da ripetere sicuramente.

Successivamente si è parlato della storia della scuola Ohara e della tipologia di composizione che si sarebbe realizzato.

Silvana ha quindi effettuato la dimostrazione a cui sarebbe seguita la prova delle mie studentesse presenti.

Ohara

Lo stile da lei scelto (che non presentasse troppe difficoltà per le nostre allieve abituate ad un approccio differente al mondo dell’ikebana, data la tipologia di scuola che stanno seguendo, ma che nello stesso tempo non fosse troppo simile a quelli da loro studiati a lezione con me) era il Kansui-kei (ramo che si riflette sull’acqua).

Ohara

Silvana ha spiegato, anche grazie ad una piccola dispensa da lei redatta per le allieve presenti, le posizioni dei rami e dei fiori realizzando l’ikebana verso gli studenti e non verso sé stessa.

Ohara

(Ikebana di Silvana Mattei)

Al termine della sua dimostrazione, le mie allieve, con materiali differenti rispetto alla Mattei, hanno realizzato i loro ikebana che la maestra ha poi corretto facendo capire eventuali errori di proporzione o di inclinazione dei rami.

Ecco alcuni dei lavori svolti.

Anne

(Ikebana di Anne Justo)

Giulia

(Ikebana di Giulia Piccone Italiano)

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(Ikebana di Lucia Pierelli)

Antonella

(Ikebana di Rita Civitarese)

Rita

(Ikebana diAntonella Lefevre)

A nome mio, del maestro Lucio Farinelli, e delle mie allieve ringrazio Silvana Mattei per questo interessante, istruttivo ed indimenticabile incontro.

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Doozo

L’ikebana, l’arte giapponese di disporre i fiori, è una delle forme artistiche che meglio ha saputo adattarsi alla storia e all’evoluzione dei costumi di questo popolo. A differenza del flower arrangement occidentale, che ha solo una configurazione estetica, l’ikebana prevede un percorso dove l’uomo e la natura costituiscono un’unica realtà. Attraverso gli ikebana andremo quindi ad omaggiare, a distillare, a reinterpretare ciò che la natura ci mostra quotidianamente e che molto spesso, immersi come siamo in ritmi di vita frenetici, non riusciamo più a vedere.

Esistono moltissime scuole di ikebana, le più celebri sono la Ikenobo (che è anche la più antica), la Ohara e la Sogetsu. In questa occasione, proporremo l’esposizione di composizioni Ohara e Sogetsu per dare vita a una mostra nata dal desiderio delle due scuole di condividere le loro esperienze e lavorare insieme nello spirito dell’ikebana.

La scuola Ohara nasce nel 1912 e ad essa si deve la creazione di una forma compositiva estremamente innovativa per l’epoca: il Moribana. Da allora la scuola Ohara ha proseguito il suo percorso innovativo basato su un’attenta e rispettosa osservazione della natura, mantenendo al tempo stesso ben saldi i  legami con il suo retaggio storico e con la cultura giapponese.

La scuola Sogetsu viene fondata da Teshigahara Sōfu nel 1927 con lo slogan: «Tutti, si incita l’allievo a far emergere la propria creatività individuale. Infatti, Teshigahara Sōfu ideò possono fare ikebana Sogetsu, in qualsiasi momento, luogo, con qualsiasi materiale», distaccandosi così nettamente dalla tradizione. In questa scuola, sempre attenta anche al mondo occidentale, si incita l’allievo a far emergere la propria creatività individuale. Infatti, Teshigahara Sōfu ideò degli ikebana il cui posto era al di fuori del tokonoma della casa tradizionale giapponese e che potevano essere realizzati ed esposti ovunque lo suggerisse la fantasia dell’artista di ikebana.

Questo è il comunicato stampa redatto da me, Lucio Farinelli, Romilda Iovacchini e Silvana Mattei per far capire esattamente su cosa si articolerà la mostra che sarà ospitata da  Doozo nel pieno centro di Roma.  Doozo, che in giapponese vuole dire prego, è allo stesso tempo ristorante giapponese, sala da tè, libreria, cornice di incontri e seminari ma anche e soprattutto galleria d’arte contemporanea dedicata alla fotografia. Infatti parallelamente alla mostra di ikebana si svilupperà quella fotografica Udaka Sensei, fotografie di Fabio Massimo Fioravanti dedicato al maestro giapponese Udaka Michishige, uno dei più grandi attori viventi del teatro Nō.

Negli anni passati (ricordo anche post workshop e dimostrazione nell’ambito della Notte bianca presso l’Istituto di Cultura Giapponese in Roma dove per me iniziò tutto) ci sono state all’interno dello stesso Istituto di Cultura Giapponese mostre in cui erano presenti la scuola Ohara e la scuola Sogetsu, ma l’importanza di questo avvenimento è dovuta al fatto che quattro maestri di due scuole differenti si sono ritrovati attorno ad un tavolino di Doozo per decidere in totale libertà, amicizia e rispetto reciproco di far sì che due sentieri paralleli divenissero un unico.

Silvana Mattei è stata promotrice del titolo proprio per far capire (e per questo si è tirato in ballo il termine Kadō meno consueto di Ikebana) come la “strada” di questa arte sia unica nonostante le molteplici diramazioni.

Assieme ad alcune delle rispettivei allieve cercheremo, per chi verrà alla mostra, di far comprendere le differenze estetiche fra le due scuole, il percorso che va da composizioni basilari ad altre più complesse se non per forma per concettualità, studio e preparazione anche dei materiali stessi su cui c’è sempre un’accurata ricerca e lavorazione che spesso sfugge ad un occhio distratto.

E qui io vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso questo sogno possibile perché l’arte, per me,  è passione (in tutte le sue molteplici discipline), condivisione di studi, idee e non possiamo stare avvolti solo nel nostro bozzolo. Ringrazio Romilda Iovacchini e Silvana Mattei maestre di alto livello della Scuola Ohara di esporre assieme a me e a Lucio Farinelli che abbiamo iniziato da pochi anni il nostro percorso da maestri, Angela Verdini che ha subito tutte le mie mail e Sebastiano Allegrini che metterà a disposizione di noi tutti le sue opere in ceramica.

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Ikebana Mattei

Come lo scorso anno ho avuto l’onore e il piacere di essere stato chiamato da Silvana Mattei I° Master della Scuola Ohara e direttrice dello Study Group Alto Lazio ed Umbria a tenere una lezione ai suoi allievi.  Fa piacere incontrare persone che non erigono palizzate di confine, ma che invece cercano di analizzare il mondo dell’ikebana da più punti di vista e decidono di “mettersi in gioco” dato che le due scuole sono diverse sia per come è strutturato il percorso di studio, sia per diversi concetti di base.

Oggi dovevamo realizzare degli ikebana (che da noi si fanno al IV livello) che vannopensati per essere visti dall’alto, quindi ideali per i tavoli bassi. Destrutturando il loro sapere i due gruppi di studiosi dell’ikebana Ohara hanno seguito le mie spiegazione, fatto domande pertinenti e cercato di capire al volo cosa io richiedessi da loro.

Devo dire che, come lo scorso anno, sono venuti fuori ikebana molto interessanti, alcune correzioni del caso ci sono state, ma veramente minime dimostrando che al di là del percorso effettuato lungo la via dei fiori se c’è davvero interesse, studio ed impegno, poi il linguaggio dei fiori, la loro essenza, è comune per tutti.

Ho chiesto loro di scegliere liberamente il materiale e come abbinarlo tra tutto quello a loro disposizione che era veramente numeroso e variegato. Chiariti i dubbi sull’abbinamento è iniziato il lavoro che si è svolto nella gioia e nella serenità più totali.

Per me questo è l’ikebana. Le lotte di potere le lascio ai politici, i dispettucci ai bambini dell’asilo e le cose male organizzate (ho recentemente visto foto di ikebana, per una mostra, in vassoi impensabili dell’Ikea con i kenzan totalmente a vista e fiori messi a casaccio) a chi… imbroglia (perché di questo si  tratta) i corsisti dando materiale scadente e strumenti sbagliati.

Giornate come queste rallegrano il cuore (e il lato gastronomico dato che le sueallieve, per festeggiare il compleanno di Silvana, avevano preparato un rinfresco coi fiocchi) con tanto di regalo finale, al sottoscritto,  di due vasi per ikebana… che vedrete comparire qui in foto quanto prima.

Ma ora vi lascio ad alcuni degli ikebana effettuati oggi.

Ohara

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Ohara

Ohara

Ohara

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Fin da quando ho iniziato a studiare ikebana mi sono sempre interessato anche alle altre scuole diverse alla mia, sia per una questione di storia,  di cultura,  sia perchè credo non si possa studiare un’arte senza vedere al di là del proprio steccato.

Purtroppo in Italia ho spesso notato una cura del proprio giardino personale ritenendolo più bello di quello del vicino senza accorgersi invece che è solo coltivato in modo diverso.

Alcuni mesi orsono ho avuto la fortuna di conoscere Silvana Mattei maestra della scuola Ohara che è a capo dello Study Group Alto Lazio ed Umbria. Anche lei la pensava come me e questo mi ha confortato dato che ha molti anni di esperienza al suo attivo. La sua cultura sul tema è molto vasta così come la passione che mette nello svolgere e insegnare questa arte. Mi propose di fare una lezione presso la sua associazione per presentare ai suoi allievi la scuola Sogetsu ed analizzare assieme le differenze tra la mia scuola e la sua.

Ho accettato volentieri per l’onore di rappresentare e parlare della mia scuola ben consapevole anche dell’onere che mi sarebbe toccato.

La signora Mattei ha ideato due gruppi di allievi di vario livello compreso anche altri maestri della scuola Ohara ed assieme abbiamo scelto un tema stilistico che non fosse presente nella sua scuola o che non ricordasse stili da loro studiati.

Dopo scambio di numerose mail e foto siamo arrivati alla scelta sia dell’argomento sia del materiale da usare. Alle persone che sarebbero intervenute alla lezione toccava il duro compito di affrontare un modo di vedere e comporre l’ikebana a cui non erano abituati ed io avrei dovuto spiegare come mai un elemento che magari, secondo i dettami della scuola Ohara era posizionato bene, invece per la Sogetsu sarebbe dovuto essere in un’altra posizione.

Dopo una piccola introduzione siamo passati alle spiegazioni e alla pratica diretta.

Confesso che ero tanto emozionato quanto felice di questa esperienza e di questo ponte che si stava creando tra le due scuole.

Al termine delle due lezioni ho avuto anche la gradita sorpresa di venir omaggiato di un libro meraviglioso sul Giappone con illustrazioni e foto incredibili.

Qui di seguito inserisco le foto di alcuni lavori effettuati oggi e mi scuso per non aver messo tutti, ma è stato solo una scelta dovuta allo spazio fisico di questo post e perché alcuni hanno smontato il loro lavoro prima che avessi la possibilità di fotografarlo. Ma spero che ci sia la possibilità di reincontrare presto questi nuovi amici dato che il germoglio ormai è stato non solo piantato, ma già sta spuntando tra i nostri due giardini.

                                  

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