Skip to content

Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Tag Archives: giuseppecarta

Alcuni giorni fa pubblicai un post molto importante per il sottoscritto perché conteneva un pensiero scritto appositamente dal Maestro Giuseppe Carta.

Invito a vedere le sue opere e le sue mostre perché davvero è incredibile come prenda frutta e verdura e le trasformi in qualcosa di succulento, luminoso, viene voglia di abbracciare le sue opere.

Mi sono permesso di usare una sua foto per la copertina perché  la didascalia su Facebook era bellissima e consona con il nostro pensiero: “Un grande fico mi sovrasta, lui sa che con le ultime potature sarà ancora più forte e più generoso. La Natura è quella presenza forte e costante di cui tutti noi abbiamo gran bisogno per respirare e sentirci liberi.

Ho chiesto quindi alle allieve (che già avevano potuto fare la lezione del IV livello “Vegetables and/or Fruits in an Arrangement” pre blocco causa covid19) e alle maestre di fare una composizione seguendo i dettami della scuola ovvero:

– a differenza del morimono non avremo obbligo di materiali da usare o spazi limitati

– la frutta/verdura si può tagliare, MA non si deve vedere la manomissione, deve dare l’idea di integrezza

– ci muoviamo nello spazio e dobbiamo creare qualcosa di artistico

a questo personalmente ho aggiunto che, in questo caso, loro si sarebbero dovute ispirare soprattutto alle atmosfere delle opere del maestro Carta.

Spero che il Maestro Carta gradisca il nostro sincero ed affettuoso omaggio ben lontano dalla magnificenza delle sue opere straordinariamente vivide.

Silvia Barucci

(Silvia Barucci)

IMG_3076(1)

(Daniela Bongiorno)

_MG_9235a

(Lucio Farinelli – foto di Luca Ramacciotti)

IMG-20200517-WA0049

(Patrizia Ferrari)

unnamed

(Ilaria Mibelli)

IMG_7795a

(Ilaria Mibelli)

Silvia Pescetelli

(Silvia Pescetelli)

20200515_225441

(Silvia Pescetelli)

_MG_9232b

(Luca Ramacciotti)

IMG_8817

(Rumiana Uzunova)

Non è facile in questo periodo di chiusura fisica e mentale mettersi a pensare o fare un ikebana soprattutto per quelle persone che sono state colpite negli affetti o che si sono trovate senza un lavoro o l’incertezza di riprenderlo. Per questo ringrazio chi si è sempre sforzato (fin dallo scorso marzo) a seguire le mie iniziative online o le lezioni virtuali ideate dal maestro Lucio Farinelli. Il nostro Study Group in Italia è stato sempre presente virtualmente cercando di portare avanti il proprio cammino e di questo sono fiero delle persone che compongono la mia squadra. Abbiamo risposto con posività al dramma.

Persone che si sono arrangiate usando il materiale che avevano a portata di mano, cercando di fare foto belle senza i mezzi necessari o l’esperienza o, come nel caso di Daniela, avendo a che fare con assistenti non… richiesti 🙂

Concentus Study Group

 

 

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Premessa. Nelle scuole di ikebana abbiamo una composizione che si chiama morimono.

E’ una composizione tradizionale che nasce dall’usanza di offrire agli ospiti i frutti del raccolto (infatti non si utilizzano, ad esempio, con spine) di cui ho già parlato in altri post. Nella scuola Sogetsu si utilizzano bacche, radice e foglia non solo la frutta. Si abbinano questi materiali posizionandoli su una tavola di legno o su carta washi. In mancanza di questi va bene qualsiasi base purché delimiti lo spazio della composizione. Dobbiamo creare una forma con materiali che solitamente non vengono usati in ikebana andando a creare anche elementi come linea, massa e colore, ricordandoci che è una composizione che deve esprimere gioia essendo associata alla prosperità. “Un albero con radici che crescono nel terreno pieno di foglie e frutti” (frase tratta dal libro di testo). Nella scuola Sogetsu abbiamo anche un’altra tipologia di composizione che è Vegetables and / or Fruits in an Arrangement ovvero una forma “moderna” di morimono. Qui si può anche tagliare la frutta e combinarla con fiori (ma l’elemento di spicco deve essere la parte di frutta e verdura) per fare una composizione artistica. (ringrazio Mika Otani sensei per gli approfondimenti, su questo argomento, che mi ha fornito).

Tale composizione si ritrova anche nella scuola Ohara, come mi spiega la maestra Romilda Iovacchini: Nella scuola Ohara il morimono è unacomposizione di fiori, frutti, oggetti e verdura riuniti insieme su un ripiano in maniera armoniosa. Si possono utilizzare vari tipi di vegetali ed elementi decorativi tra cui: legni levigati dall’acqua o ricoperti di muschio, fiori e rami vari, capsule di loto, semi, frutti secchi, funghi, conchiglie. Frutti e legumi in piccole quantità quali limoni, zucchine, cocomeri cinesi, melograni, cachi, pesche, zucche nonché oggetti decorativi di vario tipo. I contenitori utilizzati devono essere bassi quasi invisibili, si possono utilizzare anche delle grandi foglie tipo di banano. Si deve mirare all’armonia dei vari elementi e non trasformare il Morimono in un insieme eterogeneo.

Quando nel 2017 visitai a Pietrasanta l’esposizione del Maestro Giuseppe Carta rimasi subito folgorato sia per questa mia base ideologica legata all’ikebana, sia perché le sue opere riuscivano a travalicare il concetto di iperrealismo, infatti i materiali utilizzati non parevano bronzo, alluminio o resina, ma realmente buccia, polpa dei frutti descritti. Nella foto di copertina di questo articolo (da me scattata) si vede parte della grande scultura che faceva da sfondo allo spettacolo “Il canto della terra” che fu messo in scena  (per la regia di Luca Tommassini) ne Il teatro del silenzio di Andrea Bocelli l’estate stessa e sono sincero con sopra i giochi di luce dello show acquistava una maggiore tridimensionalità mettendo in risalto maggiormente le forme, i pieni e i vuoti.

Successivamente ritrovai un’altra sua opera esposta innanzi al Colosseo nell’ottobre dello stesso anno.

E’ incredibile come degli elementi spesso trascurati dall’arte perché poco significanti come può essere una cipolla o un peperoncino divengano nelle mani del Maestro Carta oggetti di una bellezza, di una luce, di un fascino particolare. Viene voglia di toccarli, perdesi nei loro cromismi.

Con la sfacciataggine che a volte mi contraddistingue ho chiesto al maestro un suo breve scritto per questo mio post e lui, come solo i veri grandi sanno fare con disponibilità, me lo ha fornito.

Fin dall’infanzia ho sempre creduto che ognuno di noi, e per noi intendo tutti gli esseri della nostra amata Terra, abbia avuto in dono la Vita, questa meravigliosa e misteriosa sequenza che ci fa nascere, crescere, maturare e infine morire, e abbia avuto nascendo il compito di non sprecarla e di rispettarla: è in ciò che io vedo la vera forza della Vita, della nostra vita.

Quando feci la mia scelta di vita e di professione non ho esitato a voler raccontare la realtà delle cose, a raccoglierle, a raggrupparle in un insieme animato e a testimoniare, attraverso il mio percorso pittorico e scultoreo, la loro esistenza e il loro esserci nel nostro vissuto ordinario, quotidiano, familiare, intimo.

Nelle mie opere cerco di raccontare quel sentimento di Appartenenza, Resistenza e Resilienza che è in ognuno di noi perché in tutti gli esseri animati e in tutte le cose inanimate vi è, senza alcun dubbio, la voglia di esistere e di adattarsi pur di vivere, la Natura ogni giorno ci dà grande prova di questo.

È alla Natura e alla Terra che la genera che io da sempre mi ispiro: come un contadino la coltivo, la indago ogni giorno nelle sue continue, molteplici, miracolose trasformazioni, la porto nelle mie opere e apparecchio idealmente la mia tavola fatta di colori, pochi ed essenziali, di luce e di ombra per dare al quel mistero che è la Vita della Natura corpo e anima, non aggiungo oltre ciò che vedo, sottraggo tutto ciò che è superfluo per esaltare e celebrare la materia di cui è fatta la Natura.

Mi dicono spesso che le mie opere creano forti emozioni e che sono più vere del reale, certamente questo mi lusinga molto come uomo e come artista, in realtà io amo raccontare, attraverso una indagine meticolosa dei dettagli e dei particolari, l’imperfezione delle cose e di quanto la loro esistenza sia estremamente fragile, precaria, appesa ad un filo, un credo, una speranza.
 

Giuseppe Carta
Banari, 5 maggio 2020 

Gentilmente (e ringrazio anche la moglie, la signora Giovanna Licheri) il Maestro mi ha inviato anche le foto delle sue opere da pubblicare e segnalo che:

la foto della Melagrana innanzi al Colosseo, così come quella dell’installazione dei Peperoncini presso il chiostro di Sant’Agostino sono del fotografo Stefano Marinari.

mentre per il grande peperoncino “The red giant” posizionato a Pietrasanta, nella piazza del Duomo San martino, il fotografo è Tiziano Canu.

IMG_20190824_155925_resized_20200506_124800089IMG_20190824_155856_resized_20200506_124800712IMG_20190824_150504_resized_20200506_124757721IMG_20190723_213011_resized_20200506_124756940IMG_20190613_193253_resized_20200506_124759475GiuseppeCarta_Germinazione Melagrana rossa, bronzo policromo, fusione a cera persa, cm 54x51x73h_scultura_allrightsreservedGiuseppe Carta_Verso la luce, olio su tela cm. 55x80_allrightsreservedGiuseppe Carta_The Red Giant_Pietrasanta Orti della Germinazione_regia Alberto Bartalini_foto di Tiziano Canu_allrightsreservedGiuseppe Carta_Red Caroline_ Peperoncino rosso in resina e bronzo policromo cm 38x16x35h_allrightsreservedGiuseppe Carta_Orti della Germinazione_Pietrasanta_Chiostro di Sant'Agostino_regia Alberto Bartalini_allrightsreserved_Giuseppe Carta_Memorie d'autunno, 2012-2013, olio su tela cm. 55x80_allrightsreservedGiuseppe Carta_Il Monumento al Nebbiolo di Giuseppe Carta a Fontanafredda_allrightsreservedGiuseppe Carta_Grande composizione con uva su alzatina blu_2016-2017 olio su tela cm 45x55_allrightsreservedGiuseppe Carta_Grande composizione con fichi su alzatina blu_2016-2017, olio su tela cm 55x65_allrightsreservedGiuseppe Carta_Germinazione Melagrana_ la grande scultura al Colosseo di Roma_foto di Stefano Marinari_allrightsreservedGiuseppe Carta_Cipolla danzante_1998 olio su tela cm 75,5x55,5_allrightsreserved

IMG_20190615_103314_resized_20200506_124758778

Concentus Study Group

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: