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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Tag Archives: Festival Puccini

Ombra e quiete

(da sinistra Luca Ramacciotti, Silvia Orsi, Luciana Queirolo, Carlo Cipollini e Franco Pagliarulo. Foto di Silvia Barucci)

Partecipare ad una mostra è sempre impegnativo, organizzarla ancora di più soprattutto se il luogo deputato non è mai stato preso in considerazione per un’esposizione antologica sulle principali arti giapponesi. Una scommessa vinta pienamente dato l’alto numero di visitatori presenti nella due giorni torrelaghese. Le modalità, le finalità e l’idea di base le ho già scritte nel post precedente L’ombra e la quiete, qui voglio solo ringraziare chi ha appoggiato l’idea di quesa esposizione, chi ha subito detto di sì capendone scopi e finalità ed aderendovi con il cuore e la passione, gli amici passati (grazie ad Andrea Bocelli per la sua presenza) le persone venute con domande interessanti ed interessate, un grazie a chi continuamente ci diceva felice per tale iniziativa ed un grazie ai ragazzi dell’Accademia del Festival Puccini che con il loro canto hanno allietato l’inizio della manifestazione. Non voglio dilungarmi più di tanto per lasciare alla foto la parola. Sono frastornato, felice, stanco. Ma è una stanchezza talmente positiva che ricomincerei da capo domani mattina a riorganizzare un’altra esposizione. A patto che vi ripartecipino come espositori queste persone meravigliose che ho la fortuna di conoscere e le mie allieve fantastiche come sempre.

 L'ombra e la quiete - Sala Belvedere Festival Puccini

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(Sala Belvedere- Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago)

Sezione Bonsai (ed opere affisse alle pareti) a cura di Carlo Cipollini

Bonsai di Carlo Cipollini

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Sezione Suiseki a cura di Luciana Queirolo

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Sezione Shitakusa a cura di Silvia Orsi

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Sezione Shodo a cura di Franco Pagliarulo

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Sezione Ikebana Sogetsu a cura del sottoscritto e e sue allieva toscane.

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(Rosanna Lari)

Rosaria Lenti.

(Ilaria Mibelli)

Silvia Barucci

(Silvia Barucci)

Rosaria Lenti

(Rosaria Lenti)

Silvia Barucci

(Silvia Barucci)

Luca Ramacciotti

(Luca Ramacciotti)

(Inaugurazione della manifestazione con l’Assessore alla cultura di Viareggio Glauco dal Pino e il Presidente del Festival Puccini Adalgisa Mazza)

Presentazione

(Cerimonia del tè eseguita da Letizia del Magro. Assistente Maurizio Aime)

Letizia del Magro

Letizia del Magro

Letizia del Magro

Chabana

(Chabana di Luca Ramacciotti)

Esibizione di Ninjutsu – Bujutsu a cura di Maurizio Pucci e Tengu Dojo MartialAcademy Viareggio

Tengu Dojo MartialAcademy Viareggio

Tengu Dojo MartialAcademy Viareggio

Tengu Dojo MartialAcademy Viareggio

 

 

 

 

 

 

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OMBRA E QUIETE

(ideazione grafica Michelangelo Minchillo)

Se in passato la mia strada e quella di Madama Butterfly si erano già incrociate lavorativamente parlando (Un ikebana per Butterfly , Giappone – Italia), quest’anno l’unione diviene totale con una mostra da me ideata che farà da “preludio” al nuovo allestimento di quest’opera che il celebre regista Renzo Giacchieri (regia, scene e costumi) porterà in scena nel teatro torrelaghese per festeggiare i 110 anni di quest’opera. Proprio dal testo del libretto di Madama Butterfly trae il nome la mostra in questione.

Tutto questo non si avrebbe se il Presidente della Fondazione Festival Puccini (Adalgisa Mazza) e  il Direttore Artistico (Daniele De Plano) non avessero accettato questa mia proposta che non nasce come la consueta esposizione di arti orientali, ma come un percorso didattico atto a far comprendere, incontrare questi aspetti tipici del Giappone. In un momento di crisi economica, ma evidentemente non culturale, il Festival Puccini terrà questa mostra ad ingresso gratuito.

E se da una parte ci vuole chi da il beneplacito dall’altra è necessario avere grandi personaggi che credano fortemente nella divulgazione, che comprendano che non è una mostra di bonsai, ikebana, shodo, suiseki o shitakusa, ma un incontro con queste particolari arti con un pubblico tanto di appassionati quanto, si spera, di neofiti, di “curiosi”.

Ikebana (Scuola Sogetsu) Luca Ramacciotti (ovvero il sottoscritto per chi segue il mio blog) coadiuvato da alcune delle allieve toscane (Sivia Barucci, Ilaria Mibelli, Rosanna Lari e Rosaria Lenti). Regista e scenografo teatrale, fotografo, collaboro con la rivista “Bonsai & Suiseki magazine”, laureato in lettere moderne (discipline dello spettacolo) e,  maestro della scuola Sogetsu, iscritto regolarmente alla STA (Sogetsu Teacher Association).

© fotografico Tiziana Biondo(© fotografico Tiziana Biondo)

Cha no yu a cura di Letizia del Magro che  è stata la prima donna, italiana di nascita e residente in Italia, a entrare a far parte della tradizionale scuola Omotesenke di Tokyo per Maestri di Cerimonia del Tè. Ha mosso i primi passi verso il tè studiando al Museo italiano del Tè dove ha frequentato i corsi di primo e secondo livello e poi ha preso il diploma di miscelatrice. In seguito è entrata nella scuola di Tokyo ed è stata più volte in Oriente a studiare il tè in tutte le sue forme: dalle cerimonie del tè dei vari Paesi alle condizioni migliori per la coltivazione della pianta fino alla lavorazione artigianale o industriale. Nel 2008 è stata insignita dalla Tokyo Arts Society del prestigioso riconoscimento di “promotrice della cultura giapponese all’estero”. Da allora si adopera regolarmente per far conoscere il tè e le arti orientali attraverso dimostrazioni pubbliche, conferenze, corsi e cerimonie private.

 

Letizia del Magro

Suiseki a cura di Luciana Queirolo che dal 1988 si dedica all’apprendimento e divulgazione dell’Arte del Suiseki. Socio fondatore e Presidente del club suiseki Unici di Liguria dal 1991. Socio fondatore dell’Associazione Italiana Amatori Suiseki e Presidente dal 2005. Socio ESA dalla sua costituzione, membro del Consiglio Direttivo. Socio Unione Bonsaisti Italiani dalla fondazione. Socio IBS dalla fondazione, membro del Consiglio Direttivo. Istruttore e Giudice Nazionale Suiseki dell’IBS (Istruttori del Bonsai e del Suiseki) e dell’UBI (Unione Bonsaisti Italiani).

Luciana Queirolo

Bonsai di Carlo Cipollini; docente di discipline pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Lucca, da circa trent’anni si occupa di arte Bonsai. Senso estetico , l’uso della didattica e soprattutto il piacere di una innata predisposizione ha fatto sì che il bonsai divenisse un impegno integrante e costante nella vita quotidiana. Il suo percorso formativo lo ha visto al fianco dei maggiori maestri giapponesi ed europei, sempre alla ricerca del sapere, del saper fare e del saper essere.

Carlo Cipollini

Shitakusa di Silvia Orsi. Dopo aver partecipato al Bonsai Creativo School del Maestro Sandro Segneri segue diversi seminari con i Maestri giapponesi: Kunio Kobayashi, Shinji Suzuki, Keizo Ando, Shigeru Otani e Masashi Hirao
Studiosa di cultura zen, estetica bonsai e piante da compagnia, allestimento ed esposizione nel tokonoma, lavorazioni su caducifoglie e conifere, mantenimento nelle 4 stagioni, pinzatura e defogliazione, scelta delle radici, della Flora d’Italia; di botanica, delle scienze eroboristiche; delle tecniche di giardinaggio; dell’agronomia ed orticoltura
terapia; della reintroduzione dei wild flowers per la valorizzazione estetico paesaggistica e la riqualificazione ambientale di aree urbane, peri-urbane e marginali; studio di insetti ed acari utili alla lotta biologica.
Dedica particolare attenzione alle seguenti materie: anatomia vegetale, fisiologia vegetale, sistematica vegetale, dendrologia, briologia, lichenologia, fitochimica e patologia vegetale, proprietà delle piante officinali e delle piante aromatiche, proprietà della piante eduli spontanee, fitoalimurgia, principi e metodi della lotta biologica
Ha scritto il libro: Piante spontanee, shitakusa e kusamono. Descrizione, habitat ed utilizzo nei tokonoma”, Casa Editrice Factory, maggio 2012; tale libro è stato adottato come libro di testo in diversi Club Bonsai in Italia, uno inSvizzera e due in Spagna.

Silvia Orsi

Shodo di Franco Pagliarulo. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Bari, decide di lasciare la sua terra e parte per Roma, dove inizia la carriera di ritrattista. Oltre all’attività del ritratto che lo porta a viaggiare nelle più importanti città d’arte italiane ed estere, Pagliarulo a partire dagli anni ottanta realizza scenografie teatrali a Lucca e lavora come illustratore per importanti case editrici come la Corrado Tedeschi Editore ( dal1988), Macro Edizioni, Emi e per diverse agenzie pubblicitarie di Firenze. Dal 1991 Pagliarulo diventa allievo del maestro di Shodo Norio Nagayama, si diploma al 3° Dan della “Japan educational calligraphy” di Tokyo e nel 1993 partecipa a seminari di calligrafia e pittura a inchiostro in Giappone. Negli anni Novanta Pagliarulo si cimenta nella tecnica dell’affresco che esegue sia in spazi pubblici che privati e nella produzione di graffiti tradizionali, realizzati ad esempio durante l’evento “sgraffiti a Casoli” di cui è curatore artistico dal 2009.

Franco Pagliarulo

Ninjutsu – Bujutsu a cura di Maurizio Pucci (e Tengu Academy). Artista Marziale dal 1975, Ha praticato 23 Arti Marziali con 27 diversi Maestri . Pratica e insegna Ninjutsu dal 1993. Primo ad insegnarlo a Viareggio, Lo ha studiato in Italia, Europa e Giappone. Dal 2011 Insegna lo Stile della Bujinkan – l’Organizzazione Giapponese più diffusa nel mondo, con il programma più ricco e le radici più antiche.

Maurizio Pucci

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Nell’Ambito del 57° Festival Puccini a Torre del Lago è andata in scena “Madama Butterfly” per la regia di Takao Okamura, scene di Naoji Kawaguci e costumi di Yasuhiro Ciji. In questo allestimento ho avuto la fortuna di fare da assistente alla regia e la direzione del Festival, sapendo che sono insegnante di ikebana, mi chiese di tenere una dimostrazione pubblica e di ideare un ikebana per il foyer del teatro.

La particolarità della dimostrazione, oltre a svolgersi nel suggestivo Guest Garden del Festival, fu il bellissimo concerto di accompagnamento e soprattutto la presenza accanto a me di due Maiko venute dal Giappone.

Per quanto concerne invece l’ikebana per il foyer partii dall’idea che nella bandiera giapponese cono presenti due dei colori di quella italiana: il bianco e il rosso. Quindi ideai un pannello bianco e materico a forma di bandiera giapponese con il rosso costituito da bambù dipinto. Il tutto veniva attraversato da tre canne di falasco tinte di verde come se quel colore unisse le bandiere italiane e giaponesi. La composizione accanto riprendeva gli stessi colori del quadro che era sospeso per dare una giusta equidistanza e movimento al tutto.

(Falasco, Bambù, Anthurium, Aspidistria,  Legno sbiancato, Gypsofila e Loto)

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