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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

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(da sinistra Lucio Farinelli, Silvia Barucci, Luca Ramacciotti, Rinaldo Serra, Ilaria Mibelli, Rosaria Malito Lenti, Nicoletta Barbieri e Fabio Uggeri)

Ieri eravamo ospiti nella suggestiva cornice di Villa Orlando a Torre del Lago e per questo saremo sempre debitori a Silvia Testa che ci ha accolto in questo suggestivo Eden che per me ha anche un significato particolare dato il suo legame con Giacomo Puccini.

Sulla terrazza con vista lago di Massaciuccoli e nel silenzio più completo siamo stati raggiunti da Roma dal maestro Lucio Farinelli e da un altro amico il fotografo Rinaldo Serra e per lui da una visita di piacere è divenuta una lezione (e sessione) di fotografia per noi.

Lavorare in mezzo alla natura, al sole (con le fronde degli alberi che ci riparavano da esso), con la pace nel cuore ci ha permesso di concentrarci con una tranquillità che è stato un balsamo per l’anima.

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(Foto di Fabio Uggeri)

La prima lezione era “Green Plant Materials” e per quella Lucio aveva portato da Roma dei Lisianthus verdi e un mazzo di Diantus Barbatus verde a cui sono state aggiunti dei rami e delle foglie…. che abbiamo preso arborizzando per strada.

Seguendo i dettami della Sogetsu sull’importanza delle foto (e vedendo anche il bellissimo nuovo libro di Akane Teshigahara) abbiamo subito lasciato il campo a Rinaldo e alle sue foto professionali.

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(Ikebana di Silvia Barucci)

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(Ikebana di Nicoletta Barbieri)

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(Ikebana di Rosaria Malito Lenti)

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(Ikebana di Ilaria Mibelli- vaso rotondo di Daniela Petruccioli)

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(Foto di Luca Ramacciotti)

La seconda lezione (della terza ne parlerò a parte) invece verteva su  “Japanese Iris, Rabbit – ear Iris” e la tecnica dell’Hagumi (che io conoscevo da anni avendola vista su un libro di Wafu Teshigahara) vista nell’ottica della Sogetsu che, come si dice nel libro di testo del V livello, si può realizzare anche con le Iris normali non avendo a disposizione quelli giapponesi.

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(Ikebana di Silvia Barucci – suiban di Cer)

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(Ikebana di Rosaria Malito Lenti – suiban di Sebastiano Allegrini)

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(Ikebana di Nicoletta Barbieri)

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(Ikebana di Ilaria Mibelli)

E dato che “tutti i Salmi finiscono in Gloria” abbiamo cenato poi da Serendepico per lasciarci cullare dallo chef Masaki Kuroda e dalla sua incredibile bravura.

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Concentus Study Group

 

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(Ikebana e foto di Nicoletta Barbieri)

Apro questio mio post (son prolifico in questi giorni) con questo ikebana realizzato da Nicoletta Barbieri al V livello di studio della scuola Sogetsu.

Seguendo le allieve per cinque livelli (tanto dura il corso Sogetsu completo) si seguono anche le vicissitudini private sia positive sia negative, si diviene una famiglia allargata.

Si vedono i “figli” che vanno bene a scuola, chi si impegna, chi studia, ma….

Una volta parlando con l’insegnante Valeria Raso Matsumoto di diplomi lei mi disse che se vedeva una persona priva di talento lei non concedeva nessun certificato, idem se il materiale inserito nell’ikebana non era perfetto (tagli e kenzan a vista etc). Su questi argomenti era molto rigorosa.

Contestavo questa affermazione sul primo punto perché per me al talento deve subentrare anche, e soprattutto, la passione.

Ieri sul suo profilo di Facebook lo shodoka e fotografo Riccardo Sirica scriveva:

“La tua arte non è fatta di quanto le altre persone amano il tuo lavoro. La tua arte è se il tuo cuore e la tua anima amano il tuo lavoro. Si tratta di quanto onesto sei con te stesso. Mai scambiare onestà per affidabilità.”

Per questo rimasi perplesso quando un’allieva di ikebana disse che non le era mai stato detto che era brava. Credo di non averlo mai detto a nessun allievo, ma nemmeno ad un mio lavoro. Non ho mai guardato ai titoli, ai certificati, ai livelli, ma al cuore della questione. Anche perché, credo, che fare arte nasca da un impulso del nostro animo nel ricercare qualcosa di bello, che ci faccia stare bene con noi stessi. Non si fa per essere applauditi di continuo, ma per sorridere spesso.

Ho sempre chiesto alle allieve di esercitarsi a casa, di mandarmi le foto dei loro lavori. Chi ha potuto lo ha fatto costantemente, chi non ha sempre potuto lo ha fatto quando la vita privata e lavorativa lo ha permesso e poi c’è chi non ha voluto accampando scuse di una banalità sconcertante e spesso in contraddizione coi fatti.

Ovviamente ognuno è libero di seguire un corso come vuole, ma si ritorna al discorso di prima ” La tua arte è se il tuo cuore e la tua anima amano il tuo lavoro. Si tratta di quanto onesto sei con te stesso.” E credo che le arti orientali dimostrino, più di altre, palesemente se ci metti il cuore o meno. E non si può ingannare lo sguardo del cuore di una persona.

Se allieve come Silvia o Ilaria hanno potuto esercitarsi spesso, Nicoletta per via del lavoro no. Per cui quando mi ha mandato la foto di apertura del blog mi son commosso. Non solo perché è davvero un bell’ikebana, ma la cura della foto, la scelta dello sfondo, è un lavoro che nella sua complessità dice: Nicoletta ama l’ikebana. Ed è questo per me che vale. Perché so che quando terminerà il percorso da maestra non si sventolerà col suo certificato per farlo vedere a tutti, ma continuerà (e come lei per fortuna le altre allieve) a studiare con passione quest’arte.

Concentus Study Group

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Alzarsi la mattina presto per me è da sempre problematico. Alle 6 del mattino lo posso fare solo per le mie allieve di ikebana. Sabato scorso 1 aprile avevamo lezione di ikebana e al mattino con le allieve andavamo al Mercato dei Fiori dove ormai da anni abbiamo stabilito rapporti con diversi fornitori, ma nella maggior specie con Massimo D’Ortenzi – Quattroemme (con me in foto) perché a qualsiasi ora del giorno o della notte lo si contatti riesce sempre a darci una risposta e procurarci il materiale che ci serve. E sabato lui e i suoi collaboratori hanno pazientemente subito la nostra invasione di massa.

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Solitamente si va con le allieve del III livello e basta perché ci sono tre lezioni legate ai colori e noi indichiamo che vaso utilizzeranno e chiediamo loro di pensare a quali materiali utilizzare. Stavolta in pratica eravamo tutti dal I livello al V. E questo ha fatto molto piacere sia al sottoscritto sia a Lucio Farinelli perché dimostra quanto le nostre allieve stiano studiando davvero con passione.

Terminate tutte le compere (in pratica mezzo Mercato dei Fiori perché ci sono state allieve che hanno comperato anche i fiori per loro uso personale) abbiamo tenuto tutto il giorno il corso di ikebana. Pubblico di ognuna di loro uno dei tre ikebana eseguiti a lezione.

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Antonella Lefevre – Improving Your Technique “In a Suiban without Kenzan” – suiban di Cer

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Tiziana Biondo – Floor Position Arrangement – Tusbo di Sebastiano Allegrini

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Rumiana Uzunova – Seconda Variazione Verticale – suiban di Cer

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Free Style e vaso di Daniela Petruccioli

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Daniela Bongiorno – Quinta Variazione – suiban di Cer

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Patrizia Ferrari – Colors in the Same Tonal Range – tsubo di Sebastiano Allegrini

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Chiara Giani – Colors in the Same Tonal Range – vaso di Sebastiano Allegrini

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Nanae Yabuki – Color of the Container – tsubo di Sebastiano Allegini

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Free Style e vaso di Silvia Sordi

E la sera, seppur stanchi come potevamo non ritrovarci a cena assieme dato che dalla Toscana ci raggiungevano anche Silvia Barucci ed Ilaria Mibelli in vista del workshop della domenica?

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Ancora una volta il Maestro Sebastiano Allegrini ci aveva riservato una giornata di studio inerente l’arte ceramica. Se le scorse volte ci si era cimentati con il colombino e il raku, questa volta invece si sarebbe affrontata la tecnica a lastra. Per questioni di capienza (sempre perché il tutto si svolga in sereneità, spazio e professionalità, a malincuore io ho dovuto rinunciare alla partecipazione, ma è anche vero che cerco di seguire (con i tempi che il mio lavoro permette) il corso mensile di questo bravissimo maestro la cui “ottica” giapponese ben si concilia con le nostre esigenze.

Ringrazio Angelica Mariani per aver affiancato il Maestro Allegrini nel workshop e per le foto che ha scattato.

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Per la scuola Sogetsu è molto importante che un ikebanista sappia ideare (e se possibile) realizzare i propri vasi e per questo ringrazio il Maestro Allegrini che ci aiuta nella nostra crescita teorica, tecnica e sempre il tutto con l’armonia (Concentus) e l’amicizia che io ricerco in tutte le cose.

Perché io so di non sapere (cit.)

Concentus Study Group

 

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(Luca Ramacciotti e la Iemoto della Scuola Sogetsu Akane Teshigahara)

Un po’ di mia cronistoria tanto per ripercorrere la mia via dei fiori

Iscrizione Sogetsu: 3019000 (la mia primissima allieva Anne Justo è 3053842 e si è diplomata maestra nel 2015 seguendo i tempi previsti dalla scuola).

Certificato primo livello: 2006

Certificato secondo livello: 2007

Certificato terzo livello: 2008

Certificato quarto livello: 2010 (preso un anno sabbatico e studiato un poco di Ohara per cui pur avendo terminato il quarto livello nel 2009 il certificato è stato chiesto successivamente.  Tra un corso e l’altro devono passare 6 mesi)

Certificato da maestro:  2010

Secondo certificato da maestro (per salire di livello) : 2013

Tutti i certificati mi sono stati riconosciuti da Lina Alicino tranne l’ultimo che è stato da parte di Valeria Raso Matsumoto.

Worhsop con Maestri quali Tetsunori Kawana e Akane Teshigahara oltre a vari insegnanti incontrati durante le mie tournée in giro per il mondo.

2008 – Intervista per la trasmissione Effetto Sabato – Rai 2

2009 – Mostra con Lucio Farinelli (da soli quindi) ad Ariccia

2011 – Dimostrazione pubblica da maestro di ikebana ed esposizione presso il Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio

Creazione del primo blog di ikebana in Italia

Ikebana Scenografico presso il Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago

Da qui in poi ogni evento è stato realizzato con la collaborazione del maestro Lucio Farinelli

2012 – Mostra dedicata alla memoria della Maestra Maria Grazia Rosi presso il laboratorio di Ceramica Le tre Ghinee.

Mostra Bonsai – Città di Frascati

Intervistato per la trasmissione Buongiorno Cielo – Sky

2013 – Mostra a Lanciano

Due scuole, una via. Presso Doozo. Per la prima volta le scuole Ohara e Sogetsu hanno esposto assieme.

Collaborazione con la rivista Bonsai e Suiseki Magazine ed intervista per la rivista Aroma

Mostra Bonsai – Città di Frascati

Giardini in Fiore a Villa Borbone – Viareggio

Articolo per la rivista Ubi – Bonsai

Botanica – Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa

Harborea – Livorno

BoomArt – Torre del Lago

Oriente in festa – Livorno

Intervista per la trasmissione web radio Banzai

2014 – Il Linguaggio Muto della Natura – Orto Botanico Università La Sapienza – Roma

L’ombra e la Quiete – Mostra presso il Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago in occasione dei festeggiamenti dei 2010 anni della Madama Butterfly di Giacomo Puccini

Festival dell’Oriente a Roma

Organizzazione del Whorkshop Internazionale con Ilse Beunen e Ben Huybrechts di ikebana e fotografia

Mostra d’Autunno – Club Bonsai Roma

La Dolce Arte del Samurai

Sgargiante Sobrio – Istituto Giapponese di Cultura. Ciclo di tre dimostrazioni ed esposizione di ikebana

Natura Svelata – Orto Botanico Università La Sapienza – Roma

Workshop di ceramica presso Pots in Rome con il maestro Sebastiano Allegrini

Arte Giovane – Roma

2015 – Workshop di ceramica presso Pots in Rome con il maestro Sebastiano Allegrini

Mostra d’Autunno – Club Bonsai Roma

Workshop di Ikebana Sogetsu a Milano

2016 – Primo Premio del Concorso Internazionale bandito dalla Sogetsu –草月みんなのいけばな展 Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition

Ideazione di ikebana ispirati ai profumi d’autore da parte di Luca Ramacciotti per un workshop tenuto da Marika Vecchiattini ed una mostra presso il Flagship store Campomarzio70

Nascita del Concentus Study Group ufficialmente risconosciuto dalla scuola Sogetsu

Workshop di ceramica presso Pots in Rome con il maestro Sebastiano Allegrini

Incontro con il Principe e la Principessa Akishino

Erba e luna – Ideazione di ikebana ispirati ed “uniti” alla moda da parte di Lucio Farinelli per lo stilista Massimo Alba

Pisa in fiore

Esposizione all’Ara Pacis di Roma in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica di Domon Ken

Workshop con Valeria Raso Matsumoto

Archivio Centrale dello Stato di Roma – dimostrazione ed esposizione di ikebana

La via dei Fiori – Dimostrazione presso il MAXXI (Museo di arte moderna a Roma) e creazione di un Zenei- Bana da unire alla bellissima scultura/fontana di Francesco Venezia all’interno del museo

Incontro con l’Ikebana Sogetsu presso il centro Aikido Roma

2017 – Luca Ramacciotti “ambasciatore” dell’ikebana Sogetsu in Nicaragua dove per la prima volta questa arte viene illustrata anche con un ikebana, da lui realizzato, da posizionare in scena per la sua regia di Madama Butterfly.

Workshop di ceramica presso Pots in Rome con il maestro Sebastiano Allegrini

In preparazione il Workshop Internazionale con Ilse Beunen ed Anne- Riet Vugts come già annunciato dal Magazine della Sogetsu

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E altri eventi sono in preparazione.

Per ora solo fino al 2022…..

E scusatemi questo non è un proclama, ma un curriculum. Invito  altri Maestri italiani della Sogetsu a presentare il loro.

Concentus Study Group

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(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vasi ideati da Hiroshi Teshigahara)

Accade che per mesi sogni un ikebana. Attendi l’arrivo della primavera per fare un’esplosione di colori partendo dal dono di Lucio Farinelli portato direttamente dall’Head Quarter Sogetsu quando andò a fare la lezione (Anche Giotto prese lezioni da Cimabue) nella classe avanzata con il maestro Shinobu Okazaki  uno dei grandi esponenti della nostra scuola.

Hai bene in mente le forme, i colori ei  materiali. Poi devi decidere se dare soddisfazione alle allieve che stanno facendo lezione oppure inseguire il tuo sogno. Dato che per me le allieve vengono prima di tutto la risposta è abbastanza semplice. Così ho detto addio al solidago, alle scabiose, ai narcisi (i pochi sopravvissuti ai vari trasporti in realtà han detto addio a me), ai giacinti.

Cosa rimaneva della mia idea iniziale? Solamente i tre contenitori.

Dispiaciuto? In parte perché ieri le mie allieve hanno davvero lavorato bene e con gioia e questo mi ripaga di ogni cosa.

Non dovevo fare ikebana? Sicuramente mi sarei esercitato recuperando il solo materiale a mia disposzione. E come?

Ho la fortuna che per lavoro viaggio abbastanza e se non accade come nell’ultima tournée (I 90 anni della Sogetsu a Managua) dove sono io aparlare e a fare ikebana, quando mi reco in una Nazione contatto il gruppo Sogetsu a me più vicino e prendo lezioni dal loro maestro. Un arricchimento di idee, materiali, suggestioni a cui ben pochi credo abbiano la possibilità di accedere. Se non richiesto non dico mai il  mio livello di diploma perché sono lì come studente di ikebana non come maestro.

Quindi ripensando a tutti questi maestri che mi hanno portato fino a questo punto mi sono messo al lavoro. Ho immaginato di essere ad un workshop dove ti assegnano un contenitore, un tema e dei materiali e così ho iniziato lasciandomi trasportare da ciò che quei due tipi di fiori mi comunicavano.

Un ikebana semplice? Certamente. Nulla di scenografico, di strano o di acchiappalike da chi si aspetta che l’ikebana sia un ramo storto con magari una scopa infilata tra un fiore e l’altro. Però un ikebana mio. Fatto con il mio cuore, i consigli preziosi di tanti maestri, di Lucio Farinelli che da sempre lavora con me, ed ha studiato per 6 anni accanto a me, che mi ha portato questi bellisismi vasi sapendo quanto io ami i colori forti ed anche i fondamentali suggerimenti di amici fotografi.

Con molta umiltà e sincerità dedico loro questo mio piccolo ikebana nato dalla necessità e dall’amore e rispetto verso questa arte.

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Apro il post con la copertina del libro di testo del V anno della scuola Sogetsu perché assieme ad esso sono scattati gli aggiornamenti per coloro che sono già divenuti maestri prima di questo prezioso vademecum che non solo ripassa i 4 anni di studio con lezioni tecniche, ma ne aggiunge altre (sia tecniche sia creative) oltre che parti propedeutiche alle dimostrazioni (fare l’ikebana direttamente verso il pubblico e non farlo davanti a noi e poi girarlo al pubblico) o alle mostre. Un libro molto interessante che si spera aiuti a far comprendere cosa si aspetta da noi la scuola (quindi mostre ben fatte, kenzan nascosti, un’abilità nelle dimostrazioni che a molti manca, come farle – non di certo su stretti tavolini da bar – o una serietà e preparazione sulla tecnica che a diversi allievi scoccia seguire, ma che puntualmente e bene è il loro cavallo di Troia).

Per fare gli aggiornamenti la Sogetsu dà democraticamente a tutti la possibilità sia recandosi in Giappone in questi giorni, dove i festeggiamenti dei 90 anni della scuola stanno raggiungendo il culmine, sia con un maestro chiamato a fare un apposito workshop valido per chi è al V anno o è già maestro oppure visionando un dvd da loro fornito. In TUTTI questi casi verrà rilasciato ai partecipanti un Certificato di partecipazione direttamente dalla “Sogetsu Foundation”  (approvato dal Quartier Generale della Scuola Sogetsu – Tōkyō). Ovviamente chi inizia ora lo studio del V anno è esentato dell’aggiornamento dato che studia direttamente sul nuovo testo.

Non vedo l’ora di essere con le maestre del nostro Study Group a visionare il dvd magari facendoci una bella cenetta assieme e dopo perché no una lezione su uno dei temi del V anno con professionalità e umiltà di persone che stanno compiendo un cammino serio e di studio.

Perché il corvo che si fa bello con le penne del pavone noi lo lasciamo fare ad altri.

Concentus Study Group

 

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(Foto di Alessandra delle Fave)

Fin da quando è iniziato il mio incarico in qualità di regista di Madama Butterfly si è parlato, in associazione naturale di ikebana. Questo anche perché la trasferta era organizzata dal Festival Puccini dove io, su richiesta del Direttore Generale Franco Moretti, avevo già tenuto diverse esposizioni e dimostrazioni.

Questa volta ci sarebbe stata una motivazione speciale perché non solo siamo all’interno dei festeggiamenti dei 90 anni di vita della scuola, ma in Nicaragua nessuno, fino ad ora, aveva realizzato o parlato di ikebana. Un onore ed un onere.

Se per l’allestimento mi sono potuto avvalere delle proiezioni bellissime di Jemax Luna,  la mia regia era un totale omaggio al mondo giapponese con citazioni al teatro Kabuki con figure in scena come i Kuroko.

O un omaggio/citazione a Luca Tommassini e al suo spettacolo le Cirque.

E dopo aver tanto illustrato l’ikebana, la sua storia generale e quella della scuola (anche in conferenza stampa e durante le varie interviste in tv) è stata la volta di realizzarne uno con il materiale vegetale presente nel giardino attorno al teatro e con un vaso fornitomi sul posto.

Devo dire che ero emozionato nel vedere il mio duplice lavoro sul palco del prestigioso teatro Nazionale Rubén Dario e in tal modo celebrare la mia scuola e il suo genetliaco sapendo di essere stato il primo a farlo qui in Nicaragua.

E per completare il quadro le stupende calligrafie di Filippo Partesotti che aveva accolto il mio appello rivolto agli amici che praticano lo shodo.

Credo che questa esperienza per me sarà impossibile da dimenticare.

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