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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Solitamente a fine anno faccio un resoconto delle attività del nostro gruppo e per quanto non si sia rimasti inattivi, è ovvio che non si siano potute svolgere tutte el attività prepandemia anche perché solitamente non ci organizziamo le mostre da soli, ma siamo ospitati (Campomarzio70, Uffizi, Ara Pacis, MAXXI etc.).

Nonostante ciò abbiamo realizzato delle splendide lezioni online con personaggi del calibro di Luigi Gatti e Andrea Lippi, il maestro Lucio Farinelli ha tenuto una dimostrazione online internazionale per Indra (che ha la sede principale a Madrid e filiali in tutto il mondo), abbiamo tenuto lezioni online e per primi siamo stati a usare il Flower Bouquet della Lego negli ikebana (bisogna sempre pensare fuori dagli schemi). Ci siamo poi addentrati nello studio della natura attraverso gli scatti di Vincenzo Salemme, ma soprattutto abbiamo indetto una mostra virtuale per il Giorno della Terra che ha visto partecipare 142 artisti di ikebana (di varie scuole) letteralmente da tutto il mondo. Inoltre ai consueti appuntamenti di ikebana legati a Natale, San Valentino o Pasqua abbiamo (nella persona del maestro Farinelli) realizzato dei lavori ispirati all’Eurovision Song Contest e ai quadri di Klimt. Personalmente io ho avuto il piacere di ideare un ikebana che si “abbinasse” a quello di Elena Karetko per il tema scelto di “Yin e Yang”.

Nel frattempo abbiamo continuato a ricevere lezioni online dalla nostra maestra Mika Otani che ci ha permesso anche di salire di livello. Sinceramente io credo di aver finalmente trovato il porto giusto non solo per l’entusiasmo e la felicità con cui Mika insegna (e su questo tema ritorneremo tra poco), ma per la sua grande preparazione sia tecnica sia artistica.

Purtroppo quest’anno il nostro gruppo è stato colpito dal lutto venendo a mancare la maestra Daniela Bongiorno vera e propria colonna portante.

L’anno è proseguito con la collaborazione con l’architetto Emanuela Faicchia (Milano) e le sue ceramiche e, personalmente, abbinando un mio lavoro ad una foto del maestro Luigi Matino ispirata a “It”.

Prima parlavo delle lezioni online che ci tiene la nostra maestra Mika Otani. Lei ci spinge molto nel valicare i nostri limiti mentali, ma sempre con attinenza all’arte che studiamo, ovvero l’ikebana. E’ molto difficile pensare fuori dagli schemi rimanendo vincolati ai principi dell’ikebana. E’ molto più facile fare una composizione astratta o svincolata da contenitori o altro per fare qualcosa che può apparire ad un primo esame superficiale artistico. La difficoltà nel fare qualcosa di innovativo, ma legato alle idee dell’ikebana è anche nella tecnica prevista da questa arte. Se io metto un mazzo di fiori pigiati in un vaso o un ramo secco appoggiato a esso sarà sempre più facile del costruire un sostegno interno e ad esso ancorare ogni cosa.

Per tale motivo consiglio a tutti di vedere il video della Iemoto della Scuola ha pubblicato sulla pagina Facebook della scuola.

E’ innegabile come i grandi artisti dell’ikebana giapponese pur ideando spesso opere in cui il materiale vegetale è connesso (parola fondamentale) a materiale inerte restino sempre nell’ambito dell’ikebana senza sfociare in quello della scultura e diano al tutto un afflato sempre di dolcezza e poesia e mai qualcosa di freddo, duro e statico.

Nella prima composizione realizzata dalla Iemoto è palese che all’interno del vaso vi sia già qualcosa predisposto per l’ancoraggio e questo deve far comprendere a tutti quanto sia fondamentale la preparazione interna del vaso. Se mettiamo un fiore appoggiato sul bordo del vaso… bè non serve studiare ikebana.

Inoltre la Iemoto fa delle affermazioni piuttosto importanti che riporto qui sotto.

Pur sottolineando che è importante cercare di uscire dai propri schemi mentali sostiene che:

Può sembrare un’affermazione banale e scontata, ma credetemi, per esperienza personale, posso affermare che non è così. Conoscevo una maestra che faceva usare i fiori o i vasi che all’allievo non piacevano e questo a ogni lezione. Se l’esercizio può essere utile (ovvero saper utilizzare tutto anche ciò che non piace), alla lunga diviene solo punitivo e mortificante.

Ma andiamo avanti. Il maestro Farinelli dice sempre a proposito degli ikebana: “Questo che hai fatto lo vorresti nel tuo salotto”? Ora probabilmente, da parte di chi ha eseguito quel lavoro, la risposta è affermativa, ma credo serva sempre vedere il proprio operato con occhio critico per cui la seguente affermazione della Iemoto è bene sia chiara nella nostra mente.

Quindi cosa vogliamo trasmettere di noi attraverso il nostro lavoro? I due ikebana che la Iemoto ha proposto sono palesemente nel suo stile, non potrebbe averli fatti un’altra persona. Si riconoscono le sue idee, le sue passioni (da qui la foto di copertina dell’opera che il Maestro Alafioli fece per noi in occasione del workshop italiano di Mika Otani) eppure la natura è la vera protagonista- Si comprende l’amore, lo studio e la passione che la Iemoto ha in quest’arte.

La stessa che speriamo di realizzare costantemente noi e il nostro gruppo.

Negli anni siamo cresciuti numericamente molto, per fortuna, ci siamo compattati (anche se con qualche scossone come in tutte le associazioni) e, soprattutto, ci divertiamo nello studiare assieme. Per mia decisione non diverremo mai un Branch (ci fu proposto nel 2019 dalla scuola) perché non ci interessa. Noi vogliamo solo adoperarci al meglio in nome della scuola con la massima onestà e trasparenza senza mai inventarci alunché. Non ci interessa fare la coda di pavone.

Personalmente so, e il maestro Farinelli condivide, che studiare con Mika ci dà una gioia mai provata con nessun insegnante prima e ogni volta che seguiamo una sua lezione non solo impariamo idee e tecniche, ma dopo abbiamo un’entusiasmo a palla.

Per questo vorrei ringraziarla pubblicamente e vi lascio con i lavori realizzati per il tema del Natale.

Ikebana di Lucio Farinelli – Vaso di Sebastiano Allegrini – Foto di Luca Ramacciotti
Ikebana e foto di Luca Ramacciotti

e per l’Anno Nuovo.

Ikebana e foto di Lucio Farinelli – Vaso Mono Sogetsu
Ikebana e foto di Luca Ramacciotti – Vaso di Luca Pedone

Nell’augurio di tornare finalmente a respirare vi lascio con un’immagine emblematica tratta dal bellissimo lavoro di Davide Livermore “A teatro si respira la vita“.

Buon 2022!

Concentus Study Group

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