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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Per titolo ho utilizzato una frase di Oscar Wilde che perfettamente racchiude tutta la concezione che io ho del mondo dell’arte in senso generale (ovvero dalla pittura al teatro, alle arti performative… all’ikebana).

Per stile, non so Wilde, intendo che l’arte deve esprimere eleganza, magari anche essere brutale, ma sempre veicolando una sensazione, un’emozione. Non deve essere fine a se stessa o per soddisfare l’ego di chi la crea. In questo ultimo caso non si crea un vero impatto universale, è uno sbrodolarsi addosso. Ovviamente è importantissimo lo stile e l’idea dell’artista, ma non deve prevalere sul risultato finale.

Questo concetto è molto importante e, infatti, cerco sempre di applicarlo sul lavoro (mettendomi nei panni del pubblico per comprendere cosa una messa in scena potrebbe comunicare loro) sia nell’ikebana perché il mio scopo è mettere in risalto la natura e non il mio essere. Sarà che entrambi questi lavori li porta avanti con passione e felicità e non per mostrarmi agli altri, anzi il mio è proprio un lavoro in quinta per quello.

Tutto questo per arrivare al vero protagonista di questo blog perché ogni volta che vedo una sua opera resto sinceramente ammirato tanto è vero che già gli avevo dedicato uno spazio precedente. Il suo stile è inconfondibile, ma ti sperdi nei suoi lavori, loro parlano del suo sentire senza che la sua personalità risulti più forte dell’immagine che crea.

Sto parlando del fotografo Vincenzo Salemme che è mooooolto restio nel parlare di sè o a divulgare le sue opere (fece degli scatti per la scorsa Pasqua che io avrei voluto pubblicare ovunque tanto erano potenti e suggestivi, ma non fu possibile) e per questo lo ringrazio maggiormente per aver accettato questo secondo post e che quando vuole qui ci sarà sempre spazio per lui perché credo che le sue opere d’arte possono benissimo essere un’ispirazione per tutti noi.

Inoltre (e quindi doppio grazie) oggi ho imparato una nuova cosa ovvero il concetto di Fine Art che è alla base dei suoi lavori. Questo termine può essere tradotto come Fotografia d’Arte. Il che implica che uno debba immaginare e concepire il lavoro come se fosse già stampato, incorniciato e appeso in una galleria d’arte. Arte per il gusto dell’arte era il motto della corrente Estetista in cui il prodotto artistico era visto come la rappresentazione di se stesso per il gusto di essere ammirato. La Fine Art quindi si può applicare a ogni genere dal ritratto, al macro, al paesaggio, all’architettura; l’importante è che rifletta il totale gusto e fantasia del fotografo che non è finalizzato a creare opere per depliant o cataloghi o per clienti etc. Attraverso la post produzione, l’aggiunta di effetti e/o cromatismi la fotografia viene quasi “stravolta” dalla sua visione.

Per me il senso estetico è sempre stata una dominante nel mio lavoro (vabbè diciamo che mi comanda un po’ su tutto) tanto da amare molto la corrente estetista fino a portare Gabriele D’Annunzio come autore scelto alla maturità. Una corrente spesso fraintesa o banalizzata, ma molto più complessa di quello che potrebbe apparire a una prima visione.

Vincenzo ama la bellezza in tutte le sue forme, ed è sempre alla ricerca di uno scatto che gli faccia percepire delle belle sensazioni. Molte volte gli capita di immaginare e visualizzare lo scatto finito già prima di effettuarlo e di avere la fortuna di questa percezione. Ormai la foto oggi è una delle sue passioni principali. L’affascina la Fine Art, ha avuto la fortuna di incontrare grandi persone in questo settore e tutt’oggi studia e si documenta su questo stile. Perché l’arte senza studio e tecnica non esiste o almeno non la vera arte.

La Natura

Natura morta (idea per un morimono?)

© Vincenzo Salemme

Ritratti e Natura

Ritratti

Vincenzo Salemme

© Vincenzo Salemme

Ringrazio davvero molto Vincenzo per la sua arte, per avermi concesso la pubblicazione dei suoi lavori che spero possano essere di ispirazione per coloro che esercitano l’arte dell’ikebana o anche altre arti legate alla natura.

Inoltre più lo rileggo i concetti sopra espressi e maggiormente mi accorgo di quanto la Fine Art sia vicina a molte idee della scuola Sogetsu.

Concentus Study Group

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