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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Come sa chi frequenta questo mio blog non parlo solo di ikebana o delle iniziative del mio gruppo di studio, ma ho ospitato personaggi legati al mondo dell’arte o del flower arrangement e articoli di cultura varia sempre legata al mondo giapponese. Oggi mi fa piacere esplorare un argomento che data la mia follia carnacialesca mi attira molto.

Il nome di Giorgio Amitrano (no non è il signore in foto di copertina, di lui ci occuperemo tra poco) è celebre per tutti coloro che leggono romanzi giapponesi perché il suo nome compare sempre come traduttore, ma ovviamente la sua attività non è limitata a questo. Per De Agostini è uscito il libro da lui scritto dove tra ricordi ed esperienze personali descrive le variegate sfaccettature del mondo giapponese.

Il termine “iro” in giapponese significa colore. Nella doppia forma “Iro iro”, signifca qualcosa di più articolato, di colorato, di sorprendente. Una definizione che calza perfettamente al mondo e alla società giapponese sospesa tra una poetica estetica visiva e la realtà multicolor dell’odierno. Per certi aspetti il Giappone affascina, per altri sorprende, per molti altri può sembrare snervante (per noi occidentali) o illogico, ma la sua realtà è talmente sfaccettata che è impossibile avere una linea sentimentale unica con questa cultura. Non si ama alla follia nè si odia. Ci si lascia affascinare e trasportare tra alti e bassi. Questo libro, scritto in maniera sapiente, scorrevole e affascinante porta il lettore in un viaggio obiettivo e, per certi versi, molto inaspettato lungo il sentiero iridescente che caratterizza la vita, la cultura e le contraddizioni di un Paese che esprime forse più di qualsiasi altro l’inesauribile varietà delle emozioni, delle atmosfere dei possibili modi di essere anche quando cercano di celare tutto dietro una mano che copre il volto per nascondere le emozioni provate. Un popolo capace del più innocente stupore infantile espresso attraverso anche coloratissimi disegni antropomorfi (anche sulla cartellonistica segnaletica) e allo stesso tempo di lasciarsi trasportare da inquietanti perversioni; se è celebre il loro stupore innanzi alla fioritura dei ciliegi lo è altrettanto la loro corsa verso un futuro tecnologico impensabile mentre magari eseguono una cerimonia del té o si esibiscono al Karaoke.

Interessantissimo anche l’esperienza dell’autore con la calligrafia tradizionale giapponese perché descrive ciò che un occidentale prova innanzi a queste arti e alla loro metodologia di insegnamento perché Amitrano avendo vissuto il Giappone non da turista ce lo svela per quello che è nei pregi come nei difetti rendendolo, se possibile, ancora più interessante ai nostri occhi.

Ma oggi non voglio parlarvi solo di lui, ma anche della persona che avete visto in immagine di apertura accanto alla copertina del libro di Amitrano perché credo che nessuno incarni meglio l’ideale di “Iro iro” di lui e inoltre la sua passione per il Giappone è proprio iniziata in seguito alla lettura di un autore che è tra quelli a cui Amitrano ha dato voce in italiano.

Grazie all’associazione L’altro Giappone per questa foto

Gabriele de Risi classe 1976 è di professione copywriter vive e lavora a Milano. Appassionato di subculture giapponesi e di viaggi si è avvicinato al Giappone leggendo i libri di Banana Yoshimoto durante il servizio civile nel 1998. Da lì ha iniziato a interessarsi della cultura e della società giapponese.

Gli piacciono le storie delle persone e questo si evince da molti contenuti del suo blog. Ha studiato design (IED Istituto Europeo di Design), ma senza alcun legame al mondo giapponese. L’unico suo studio riguarda i corsi di lingua.

L’idea di tenere un blog è nata dopo il suo primo viaggio. GiapponeTVB è un blog che tratta gli argomenti più disparati e impensabili dove, senza salire in cattedra per fare il professore, Gabriele riesce a descrivere perfettamente i vari argomenti con accuratezza e profondità sempre con un sottofondo di divertimento.

E che lui si diverta è palese anche dalle fotografie che gli scatta un fotografo e che poi sono elaborate da alcuni grafici con cui Gabriele collabora.

Il lavoro svolto da Gabriele è molto importante al pari del libro sopra citato perché si può imparare divertendosi, non è detto che i testi debbano essere solo cattedratici e non affascinanti anche perché lo stesso Giappone è una grande macedonia di serietà, divertimento, follia, colori, monocromia, poesia… insomma è Iro Iro!

Concentus Study Group

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