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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

La pandemia in corso ha dato il via ad una tipologia di lezioni di ikebana a cui, sinceramente, prima non avrei mai pensato ovvero le lezioni online. Come disse la Iemoto Akane Teshigahar quando mesi fa fece la diretta su Instagram le lezioni online non possono essere per chi è agli inizi dello studio. Infatti, a meno che non abbia già frequentato un’altra scuola di ikebana conoscendo tecniche e idee di quest’arte è impensabile riuscire a fare una buona lezione a chi non ha esperienza nella scelta di rami e fiori.

In realtà noi del Concentus Study Group è da moltissimi anni che facciamo una sorta di lezione online. Infatti le allieve tra una lezione dal vivo e l’altra avevano la possibilità di esercitarsi a casa e mandarci la foto del lavoro su cui noi facevamo (se ce ne era bisogno) le correzioni ripetendo (fino a che non eravamo soddisfatti) il processo. Se già non ho mai amato mettere il logo sugli ikebana fatti a lezione (pare si voglia mettere il marchio alle mucche della propria stalla) certamente a queste non mi sarei mai sognato di farlo dato che la base era un loro lavoro e una loro idea. Però non avevamo mai pensato a lezioni online perché le avevamo sperimentate sulla nostra pelle molti anni fa con un’insegnante e non ci erano piaciute per come erano state condotte (a partire dal fatto che ci arrangiavamo sulla scelta dei materiali).

Quindi come organizzzarsi? Le più difficili sono state le prime in pandemia quando era difficile trovare i materiali, ma anche dopo la situazione non si è rivelata semplice. La nostra allieva Fiammetta che vive in Israele non ha molte possibilità di trovare rami adatti, Neicla (da Ivrea) trova i fiori a prezzi allucinanti, Deborah dalla Svizzera anche lei spesso ha difficoltà a trovare i materiali mentre Dana (Romania) è messa molto bene e questo ci facilita i compiti dell’80%.

Con il maestro Farinelli eravamo concordi su diversi punti:

  • Non più di un’allieva alla volta. Una lezione online pone delle difficoltà a partire dall’impossibilità della correzione diretta spalla a spalla. Non volevamo che si facesse lelzione tanto per farla o per un vantaggio economico. Si insegna un’arte e, per noi, questo non va svilito nel fare delle lezioni pur di farle e aggiungere una tacca in più.
  • Scelta del materiale una settimana prima della lezione. Sapendo (noi) quale lezione c’è da fare si propone il materiale, si vede ciò che l’allieva riesce a trovare, si prova a combinare il materiale, si ricambia, si mescola, si… insomma una faticaccia per non mettere insieme che so rami secchi e deboli e fiori grossi e forti visivamente.
  • Scelta dei vasi. Se è vero che per la Sogetsu si possono avere qualsiasi tipologia di vaso da utilizzare è anche altrettanto vero che per gli stili base ci sono due tipologie di vaso e basta non possiamo far fare moribana in un contenitore che non sia (simile) a un suiban o il nageire in un vaso che non sia cilindrico. E anche per glio stile liberi, non amando passare per buona qualsiasi cosa venga in mente, ci facciamo inviare dall’allievo le foto dei vasi che possiede e ogni volta scegliamo quale utilizzare per un determinato stile. Va bene stile libero e creativo, ma l’ikebana ha una linea guida precisa.
  • Orario da concordare. Le lezioni si devono svolgere con calma e lucidità sia da parte nostra sia da parte di chi spende tempo e soldi. Non è pensabile un orario che vada bene solo a noi o viceversa. Creerebbe stress e distrazione.
  • Come svolgere fisicamente la lezione. Prepariamo ciò che a noi servirà per fare degli esempi, l’allievo lavora e man mano facciamo a voce le correzioni, inoltre ed scatto delle foto allo schermo per segnare le varie ulteriori correzioni da fare nel dettaglio e così via fino a che non siamo tutti soddisfatti del lavoro svolto. Alla fine l’allieva ci manda la foto che ha scattato e sopra ad essa facciamo le (eventuali) ultime correzioni. Le lezioni sono sia in italiano sia in inglese per gli stranieri.

Ovviamente manterremo questa situazione fino a quando durerà questo stato particolare oppure per le maestre del nostro gruppo che ogni tanto ci chiedono una lezione di allenamento e non abitano a Roma. Nessuna lezione online ha la forza e l’impatto di insegnamento di una dal vivo.

Concentus Study Group

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