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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Se già in passato in questo blog mi ero occupato di ikebana e scenografia legata al mondo dell’opera lirica non ho mai toccato un argomento che mi stava molto a cuore.

Prima di parlarvi del tema centrale di questo post permettetmi una piccola digressione.

Oggi in edicola assieme a Topolino è uscito questo libro che raccoglie celebri trasposizioni liriche nel mondo dei paperi e topi disneyani e l’occhio mi è caduto su due “ikebana” presenti nella storia “Paperina Butterfly”.

Ma torniamo al nostro argomento principale da cui il titolo di questo post.

Se io cominciai lo studio dell’arte dell’ikebana fu per aver sentito menzionare il lavoro dello Iemoto Hiroshi Teshigahara in merito ad una Turandot (il titolo fa il riferimento proprio al libretto di questa opera di Giacomo Puccini). Non sapevo né come fosse stata realizzata o dove perché all’epoca non mi furono fornite molte informazioni, ma ovviamente in testa mi risuonò un campanello legato al mio lavoro. Con mio rammarico, pur avendo realizzato diversi ikebana per alcune produzioni di Madama Butterfly e Junior Butterfly, non ho mai avuto la possibilità di realizzare delle scenografie per un’opera lirica seguendo questi stilemi e nessun altro lo ha mai fatto in campo teatrale in Italia perché fare scenografia è, come vedremo, qualcosa di più di un semplice lavoro di media grandezza da collocare da qualche parte del palcoscenico.

Negli anni ho avuto maggiori informazioni, grazie ad internet, relative al lavoro che lo Iemoto Hiroshi svolse a Ginevra e Lione e soprattutto online trovai queste due fotografie.

Quello che non sapevo, e che ho scoperto recentemente grazie alla costumista Akie Maemori, era chi interpretasse il ruolo da protagonista, anzi mi diceva la capo attrezzista Lugina Monferini che quello fu proprio il suo debutto nel ruolo.

La vita si diverte spesso a segnare dei tracciati che si rivelano all’improvviso e anche in questo caso è stato così e la notizia mi ha emozionato come non mai.

Ho iniziato a studiare ikebana proprio per quell’allestimento e in base praticamente al nulla a livello informativo e più volte ho lavorato in scena proprio con colei che aveva debuttato all’epoca il ruolo e con Hiroshi Teshigahara ovvero il soprano Giovanna Casolla che ringrazio per queste foto fornitemi. La signora Casolla è riconosciuta internazionalmente proprio come uno dei grandi soprani celebri per questo ruolo (di questi io ho avuto la fortuna di lavorare anche con la signora Ghena Dimitrova).

Per me è come se si fosse chiuso un cerchio. Ho iniziato lo studio per una Turandot e ho lavorato più volte (senza saperlo) con chi in quell’allestimento aveva interpretato il ruolo principale. Ringrazio anche la Sogetsu per tutto il materiale fornitomi che, per ragioni di copyright e privacy, non posso divulgare, ma che è stato importantissimo visualizzare e studiare.

Hiroshi Teshigahara realizzò un’opera straordinaria che spero possa divenire fonte di studio per coloro che vogliono approcciarsi alla scenografia attraverso l’arte dell’ikebana.

Per me ora il mio percorso di lavoro e di ikebana ha una nuova luce.

Entrambe le foto sono state scattate per i festeggiamenti del 25esimo anniversario del debutto del ruolo di Turandot da parte della signora Casolla

Concentus Study Group

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