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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Dieci anni fa iniziavo, assieme al maestro Farinelli, il cammino da maestro di ikebana Sogetsu. Dopo dieci anni, ieri sera, per caso, mi sono ritrovato nella zona romana dove tenevo il corso a quei tempi (Associazione Versoriente) reicontrando la prima ceramista che collaborò con noi ospitandoci per una mostra (Susy Pugliese). Pareva quasi un appuntamento nel giorno che precedeva l’uscita dell’ebook che avevo ideato e di cui mi occupavo per ciò che riguardava lo spiegare la tipologia della mia scuola nell’ambito dell’ikebana (per vedere specifiche su questo progetto rimando al mio precedente articolo). Dieci anni di attività, nove di blog, molti i traguardi raggiunti da soli, con le nostre forze, ma con il costante supporto di tutto il gruppo di allievi che in questi anni non ci hanno mai abbandonato.

In realtà per me non si è trattato di traguardi, ma di scalini saliti, di mete raggiunte. Per cui si continua con lo studio, l’approfondimento. Come con la prossima conferenza di Luigi Gatti che toccherà un tema davvero molto importante.

Proprio nell’ottica dell’approfondimento dello studio con il M. Farinelli non abbiamo mai smesso di continuare lo studio della scuola Sogetsu. Purtroppo, secondo me, anche con il miglior maestro europeo di ikebana Sogetsu abbiamo il “racconto del racconto” magari filtrato attraverso il suo gusto o le sue idee. Per cui abbiamo deciso di andare alla fonte del racconto. Di non prenderne uno “riportato”. Vogliamo fare un corretto ikebana come si fa in Giappone. Non un’edizione nostrana.

La fortuna che, costantemente ci ha seguito in questi 10 anni, ancora una volta è stata dalla nostra parte perché Mika Otani ha accettato di farci lezione. Purtroppo al momento abbiamo dovuto fare lezione via Zoom, ma speriamo presto di poter tornare nella sua bellissima classe di studio a Tokyo.

Quando Otani sensei ci ha chiesto quali temi della scuola volessimo trattare con lei, durante le lezioni, abbiamo risposto che desideravamo ricominciare dalle prime due lezioni della scuola, quelle per principianti e ci trattasse come tali. Volevamo avere dalla “fonte” la sicurezza di aver sempre trasmesso le giuste nozioni alle nostre allieve e non, magari, leggere variazioni. Ci tengo molto al tempo (e anche ai soldi) impiegati dalle mie allieve e non vorrei mai insegnar loro una cosa sbagliata perché a mia volta l’ho imparata male. Nel tempo studiando su vari libri e, partecipando a seminari, infatti ho spesso “raddrizzato” le mie nozioni di base.

Sinceramente ero un po’ preoccupato di questo. Temo ci venisse detto che sbagliavamo qualcosa di concetti o di esecuzione. Questo sentimento però non mi ha impedito di godermi la lezione. Anzi! Otani sensei ha una tale energia e gioia nel fare ikebana che è impossibile non lasciarci contagiare.

Solo in passato ho avuto angoscia nel prendere lezione di ikebana perché ogni soddisfazione veniva costantemente mortificata dall’insegnante che frequentavo. Ma per fortuna quell’epoca è distante.

All’ora convenuta, felici ed elettrizzati ci siamo collegati online. Avrei eseguito lo Stile Base Verticale sia a moribana sia a Nageire e Lucio Farinelli lo Stile Base inclinato.

Ovviamente abbiamo eseguito le due composizioni come si fosse stati in una dimostrazione per cui a rovescio, ovvero io e Lucio vedevamo il dietro della composizione e Otani sensei il davanti. Per quanto si fosse due nuovi neofiti ( 🙂 ) siamo pur maestri e qualche abilità l’abbiamo acquisita col tempo.

Otani sensei, ci guidava passo passo con consigli, suggerimenti ed esempi pratici. Avevamo anche preparato il set fotografico per cui man mano che si pensava che il lavoro potesse essere guardabile lo portavamo in postazione, scattavo le foto e le mandavamo all’insegnante che ci diceva cosa correggere. Che bellissima lezione! Ora so di avere le basi solide, ma per cementificarle bene vorrei continuare a studiare con la mia maestra giapponese tutte (o almeno quelle più ostiche) le variazioni.

Lo stile libero (per quanto spesso per tale siano spacciati due rami secchi in un vaso e saluti) è da interpretare mentre uno stile base dove si devono seguire regole ben precise e dimensioni o è corretto o non lo è. Per questo desidero, e il M. Farinelli la pensa come me, continuare a ripassare le idee, le tecniche delle basi del nostro percorso di studio. Anche perché questa volta avremo, finalmente, il racconto in diretta.

Stile Base Inclinato Moribana di Lucio Farinelli – Suiban di CER
Stile Base verticale Moribana di Luca Ramacciotti – Suiban di Sebastiano Allegrini
Stile Base Inclinato Nageire di Lucio Farinelli – Vaso di Sebastiano Allegrini
Stile Base Verticale Nageire di La Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini

Un bellissimo nuovo inizio!

Concentus Study Group

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