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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Una delle mie lezioni preferite del V livello per insegnanti è quella che porta il titolo di questo blog.

Se, in origine, fare ikebana poteva semplicemente voler dire utilizzare il materiale del proprio giardino o della natura circostante oramai grazie alle coltivazioni in serra e /o intensive è possibile trovare materiale di qualsiasi stagione tutto l’anno e si è perso il senso della bellezza precipua di ogni momento dell’anno.

Questa lezione invita invece ad utilizzare proprio il materiale tipico della stagione che stiamo vivendo, osservarne le caratteristiche, i colori, i profumi. Non è sbagliato utilizzare anche materiale di altri stagioni rispetto a quella in corso, ma l’importante è caratterizzare, con il proprio lavoro, la stagione che stiamo vivendo..

E per farlo dobbiamo onorare e utilizzare al meglio il materiale che la natura ci offre. Dobbiamo valorizzarlo, non inaridirlo, rispettare le loro forme o colori, siamo al suo servizio e non viceversa. Abbiamo la possibilità di utilizzare dei bellisismi rami e allora facciamolo nella loro interezza.

Spesso invece osservo come il materiale venga sempre spezzettato e ricomposto, non si riconoscono più le forme, assistiamo ad ikebana asettici freddi e mi dispiace che in Europa ci si stia allontanando dal sentiero che la scuola madre continua ad indicare. Di recente la master instructor of Sogetsu headquarters Misei Ishikawa ha tenuto proprio una dimostrazione online sul tema dell’autunno e i suoi bellissimi e strabilianti lavori arrivavano al cuore con la spettacolarità della natura. Erano poetici e pieni di pathos dove la natura era rispettata ed esaltata.

Quando Patrizia, Neicla e Chiara durante le loro passeggiate hanno mandato le bellissime foto della natura che stavano vedendo ho chiesto allora a chi poteva di realizzare degli ikebana autunnali. Osservare la natura è sempre istruttivo come il cercare di omaggiarla, ricrearla, anche se non pedessiquamente. Dobbiamo sempre ricordarci che facciamo ikebana e non sculture surrealiste.

Quindi grazie alle nostre fotografe, che nelle loro passeggiate hanno pensato di condividere con tutti noi ciò che vedevano, ci siamo messi al lavoro cercando ispirazione nelle forme e i colori della natura autunnale e chissà che gli stessi paesaggi non potrebbero dare suggerimenti diversi durante l’arco dell’anno perché è bello e istruttivo vedere anche come una stessa pianta muti durante le stagioni.

ikebana e foto di Silvia Barucci
Ikebana di Lucio Farinelli – Foto di Luca Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini
Relief work, dipinto e foto di Patrizia Ferrari
Tsuribana di Anne Justo – foto di Luca Ramacciotti
Ikebana e foto di Chiara Giani – Vaso di Sebastiano Allegrini
Ikebana e foto di Ilaria Mibelli
Ikebana e foto di Luca Ramacciotti – Vaso di Jeff Shapiro smaltato da Sebastiano Allegrini
Ikebana e foto di Neicla Campi – Vaso di Tore Coi
Ikebana e foto di Deborah Gianola – Suiban di Sebastiano Allegrini
Ikebana, foto e vas di Silvia Pescetelli
Ikebana e foto di Rumiana Uzunova – vaso di Sebastiano Allegrini

Ancora una volta grazie a tutte coloro che hanno potuto partecipare seguendo il sentiero della via dei fiori.

Concentus Study Group

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