Skip to content

Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Ogni qualvolta io spiego che insegno l’arte dell’ikebana mi vengono sempre poste due domande (non necessariamente nell’ordine che sto per trascriverle):

  • Quanto dura una composizione?
  •  Ah! Quindi lei parla giapponese?

che poi è come chiedere  ad un pasticcere se, dato che fa le brioches, sia francese.

Sinceramente io ho già difficoltà con l’inglese fin da piccolo, figuriamoci una lingua che nemmeno utilizza i caratteri nostri.

Ho la fortuna di avere diversi amici che praticano l’arte dello shodo e li ho sempre guardati con ammirazione (già io ho una pessima calligrafia italiana di mio…)

Poi, per i casi della vita, (annzi dei social e della quarantena) conosco una persona che tiene un corso online con video chiari e semplici (anche per chi è duro di comprendonio come il sottoscritto).

E qualcosa scatta. Per carità non diventerò mai un interprete di lingua giapponese, ma può essere l’occasione per imparare qualcosa di nuovo e che può essermi utile anche per l’arte dell’ikebana dato che i libri più interessanti sono, ovviamente, in lingua giapponese, per saper pronunciare bene i termini relativi a questa arte o sapere se, come successo in passato, un’insegnante non mi stia insegnando un termine che, in realtà, si riferisce ad altro.

Devo dire che tra l’altro che è un maestro paziente (o ha capito quale caso clinico io sia) e risponde ad ogni dubbio che si possa avere anche perché oltre al canale video ha creato un gruppo Facebook che si occupa sia della lingua giapponese sia della cultura di questa nazione molto cara a noi ikebanisti.

Ma lascio a lui la parola.

image0

“Ciao a tutti,
mi presento, mi chiamo Mirco (Priori) e vivo in Giappone dalla fine del 2007.
Sono originario della provincia di Ancona, dove ho vissuto fino ai 19 anni quando mi spostai a Roma per studiare Giapponese.
Fin da bambino fui sempre affascinato dalla scrittura e dalla sonorità della lingua giapponese, e già da quando ebbi 14 anni non feci che desiderare di diplomarmi il prima possibile per poter iniziare a studiarla in modo serio, stressato anche dal fatto che dove vivessi fosse impossibile trovare qualcuno da cui impararla.
A Roma vissi 9 anni e fu un periodo dove mi dedicai a laurearmi in archeologia del Giappone e a diplomarmi all’Istituto Giapponese di Cultura. Il tutto avvenne compatibilmente al lavoro di interprete turistico e a quello di insegnante di italiano per stranieri, in una scuola del centro… ancora non so come sia stato possibile fare così tante cose tutte insieme.
Finiti gli impegni di studio, ad un certo punto della mia vita decisi a intraprendere un viaggio in Giappone al fine di viverci per un tempo necessario a perfezionare la lingua.

In Giappone arrivai con un visto turistico e dopo 3 mesi ebbi la fortuna di trovare lavoro in una scuola di italiano che investì su di me, dandomi la possibilità di ottenere un regolare permesso di soggiorno per lavoro. Da allora, un po’ senza pensarci passarono ben 13 anni.

Nei primi anni cambiai diverse scuole fino a che, nel 2012, iniziai a lavorare per un’azienda che si occupa di organizzare eventi musicali in tutto in Giappone. Dal 2012 gli anni passarono velocemente e il lavoro mi portò (e ancora mi porta) sempre in giro per tutto il paese.
All’età di 40 anni, un po’ anche su richieste di amici che mi pregavano di insegnar loro il giapponese, decisi di provare a farlo tramite un canale YouTube.
Questo canale nasce come un passatempo ma pian piano è diventato una vera e propria missione: quella di dare accesso allo studio del giapponese a tutte quelle persone che avrebbero sempre voluto farlo, ma che per i vari eventi della vita non hanno mai avuto mai occasione o possibilità economiche per soddisfare tale curiosità.
Con la pubblicazione di video a cadenza settimanale, oggi il canale ha compiuto poco più di un anno e devo ammettere che mai feci cosa più giusta nella mia vita! Grazie al canale sono letteralmente inondato di amore da parte di molti coetanei che mi ringraziano per aver dato loro la possibilità di realizzare un sogno.
In effetti questa cosa mi rende felice e delle volte mi sembra addirittura di star raccogliendo i frutti di un raccolto: quello di aver dovuto attendere impazientemente, letteralmente per anni, prima di diplomarmi al fine di accedere agli studi desiderati.
Oggi sono in grado di presentarmi e di proporvi il mio saluto grazie al gentile supporto offertomi da Luca e mi permetto di aggiungere che, sebbene il giapponese sia tutto fuorché una lingua facile, saperne qualcosina, altro non farà che irrobustire quel ponte di collegamento con il Giappone che avete edificato tramite l’arte dei fiori.

Un saluto dal cuore e vi aspetto su “giapponese con Miru”

Come capite dalla presentazione si tratta di una persona davvero notevole e l’invito ovviamente è di seguire il suo canale.

Ora io volevo lasciare le mie allieve, e chi ha bontà di leggere i miei post, con questo carattere del sistema di scrittura hiragana し, ma Miru みる san mi ha detto che sarebbe poco carino per cui vi lascio con questa parola いけばな con l’invito però a scoprirle entrambe.

Pronti ad iniziare?

Concentus Study Group

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: