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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Ci sono incontri nella vita che sono tanto inaspettati quanto particolari.

Ero a lezione di ceramica dal maestro Sebastiano Allegrini (Pots in Rome) alle prese con i miei vasi da realizzare. Nei miei giorni di corso c’era una signora alta, elegante, dal viso sempre molto serio tanto era concentrata nel suo lavoro.

Questa attitudine mi piaceva molto e non so come avvenne, forse lo stesso Sebastiano ce lo disse, scoprii che lei lavorava nel mondo dello spettacolo. Questa è una definizione abbastanza riduttiva per un personaggio come Maria A. Listur e basta vedere il suo sito per rendersene conto.

Non credo che tra di noi abbamo mai scambiato chissà quali conversazioni, lei china sul suo tornio, io intento a fare le lastre per i vasi, ma di sicuro c’è stato tispetto ed empatia fin dall’inizio.

Poi ci fu l’incidente.

Sia il maestro Sebastiano, sia la maestra Angelica si raccomandano sempre di impastare bene e a lungo l’argilla per evitare che si formino delle bolle che comporterebbero la rottura del proprio pezzo durante la cottura.

Lo stesso quando andiamo a fare la tecnica della lastra che poi “pettiniamo”.

Ricordo ancora che vidi i due pezzi della signora Listur pronti per il forno e rimasi strabiliato dalla modernità della fattura e della bellezza. I suoi lavori rispecchiano tanto la sua personalità quanto la sua eleganza. E’ come se nei suoi lavori portasse la sua arte di performer.

La settimana dopo quando tornai a lezione scoprii il danno.

Uno dei manufatti era esploso durante la cottura ed aveva danneggiato irreparabilmente gli altri lavori vicini. Tra cui i due vasi della signora Listur.

Giustamente lei era dispiaciuta per vedere vanificato il suo lavoro mentre io continuavoo ad osservarli. Vero si erano sbeccati lungo i bordi, uno  (forse il più particolare) era rotto alla base, e l’altro era com se si fosse, nel colpo, piegato su di sé stesso.

Poi il maestro Sebastiano mi disse cosa ne pensavo, se avrei voluto smaltarli io, lui avrebbe cercato di sistemare la base rotta andando a limarlo in modo da formare un disegno regolare.

La signora Listur disse che, se volevo, erano miei. Potevo smaltarli.

E così feci scegliendo gli smalti che il maestro Sebastiano mi propose.

Ho utilizzato molto spesso quei due contenitori e li ho fatti usare a lezione (tanto è vero che con uno dei due, la mia allieva Deborah Gianola è arrivata seconda al recente concorso internazionale della Sogetsu).

E ho sempre tenuto a scrivere che i vasi erano di Maria A. Listur e smaltati da me, perché da un incidente era nato un contatto. Ed era un modo anche per rimanere “vicini” dopo il suo trasferimento all’estero.

Ieri la signora Listur mi ha fatto dono di un regalo preziosissimo, una sua poesia.

Questi sono i veri doni perché scaturiscono dall’animo e non hanno alcun prezzo o scadenza.

L’ha pubblicata nel suo blog:Incontri/Encounters.

Il titolo è semplicemente bellissimo: Oltre il confine. Non so davvero come ringraziarla di tanto onore e della felicità che mi ha portato in questo momento che viviamo dove serve davvero molta luce.

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Concentus Study Group

 

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