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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Nel libro del V livello della scuola Sogetsu nella lezione inerente gli ikebana per le festività si parla dell’utilizzo dei mizuhiki.

I mizuhiki sono dei sottilissimi cordoncini giapponesi fatti di carta washi reslizzata a mano che è strettamente avvolta, irrigidita e colorata. Il risultato è un cavo molto flessibile e resistente che rappresenta un’ottima alternativa al nastro per legare i regali. Poiché queste corde colorate mantengono bene la loro forma, possono essere piegate, attorcigliate, annodate, piegate e intrecciate in fantastici disegni.
Tradizionalmente in Giappone i mizuhiki sono usati per fare nodi ornamentali legati a regali su misura per eventi speciali.

In ikebana non è facile utilizzarli perché facilmente possono dare l’effetto di qualcosa attaccato ad un ramo, estraneo al nostro lavoro.

Vi sono due tipologie di “nodo” tradizionale: Hinode e Takenaga.

Lo scorso ottobre in Giappone chiedemmo alla maestra Mika Otani una lezione appositamente su questo tema perché essendo strettamente connesso alla tradizione giapponese, svilupparlo da noi avrebbe portato sicuramente a commettere degli errori. Infatti ho visto spesso ikebana che presentavano mizuhiki messi a nido di rondine tra i rami o due o tre fili annodati ad un ramo.

Invece prima di tutto i mizuhiki da mettere devono essere almeno un mazzo.

Mika Otani sensei ci fece trovare due mazzi uno color argento ed oro e uno bianco e rosso. Il primo lo utilizzai io con il nodo Takenaga e il secondo il maestro Lucio Farinelli ricorrendo all’Hinode.

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(Ikebana e foto di Luca Ramacciotti)

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(Ikebana di Lucio Farinelli – foto di Luca Ramacciotti)

La maestra Otani ci fece vedere anche foto di ikebana dove i mizuhiki erano usati “sciolti” in stile libero e poi ci mettemmo al lavoro.

Confesso di essere rimasto così entusiasta di questa lezione che alla scorsa mostra presso Campomarzio70 ho subito voluto metterla in atto.

La stessa maestra Otani li ha utilizzati durante la dimostrazione che ha tenuto presso l’Istituto Giapponese di Cultura su nostro invito.

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(Ikebana di Mika Otani – vaso di Sebastiano Allegrini – foto di Lorenzo Palombini)

Lo scorso dicembre alle maestre che ne avevano fatto richiesta a nostra volta abbiamo insegnato loro come utilizzarli.

È innegabile che per i temi dell’ikebana non ci si possa improvvisare e che senza la guida di un (vero) maestro si rischia solo di scimmiottare certi temi senza progredire sul cammino dei fiori Senza maestri, senza continuare lo studio diventeremo più aridi di un fiore secco.

E data la stagione in corso la lezione sui mizuhiki non poteva che vertere sul Natale.

Da tutti noi a tutti voi: Auguri!

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(Ilebana e foto di Luca Ramacciotti- vaso di Luca Pedone)

(Ikebana di Lucio Farinelli – vaso di Sebastiano Allegrini – foto di Luca Ramacciotti)

(Ikebana di Silvia Barucci – vaso di Sebastiano Allegrini – foto di Luca Ramacciotti)

(Ikebana di Ilaria Mibelli – vaso di Sara Kirschen – foto di Luca Ramacciotti)

Concentus Study Group

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