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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Tempo fa per la composizione ideata per il Carnevale mi dedicai ad uno studio del bianco e nero. Considerando che uno dei tre temi portanti della scuola è il colore (gli altri due sono massa e linea) e che al  V livello c’è uno studio sulle sfumature del colore verde è innegabile che comprendere la tavolozza di colori e saperla utilizzare è la base di un buon ikebana.

Nei nostri lavori conta quindi anche la tipologia di vaso che andiamo ad utilizzare perché cromaticamente si unisce al materiale e anche l’ambiente circostante (per questo per fotografarli solitamente si utilizzano sfondi monocromatici).

Proprio la lezione sul colore verde ci  fa comprendere come si sbaglierebbe se si utilizzasse per un ikebana un solo materiale (secco o fresco che sia) e tutto del medesimo colore. Sarebbe una cosa inerme e piatta soprattutto se non si andassero a cercare forme differenti.

Il colore verde è quindi quasi un colore “primario” nell’ikebana Sogetsu tanto da dedicargli appunto una lezione. Quindi quando andiamo a sceglierlo valutiamo bene anche i vari abbinamenti e soprattutto pensiamo agli occhi di chi li vedrà.

Se a del verde poniamo assieme delle rose blu o delle gloriose viola potremmo infastidire gli occhi di un eventuale osservatore discromatico (e sono più di quello che pensiamo) per cui si dovrebbe attenuare il tutto con un colore bianco o rosa che, attirando la luce, distraggono il nostro occhio e lo fanno “riposare”.

Ad esempio per questo mio ikebana piuttosto aggressivo visivamente tra il colore del vaso e delle gloriose ho inserito dello Smoke Tree proprio perché l’occhio avesse un luogo dove respirare.

Troppe cose a cui pensare? In realtà no, se le studiamo per i cinque anni canonici della scuola le assimileremo con calma e non faremo mai errori.

Credo che un basilare aiuto in tutto ciò sia leggersi libri di storia dell’arte moderna e contemporanea o i vari epistolari dei grandi pittori dell’800 e ‘900. E’ inutile che io sappia tutte le tecniche base della scuola dell’ikebana se poi vado ad utilizzare il materiale a caso. L’ikebana come dico spesso non è “famolo strano” è “facciamo una cosa poetica ed armonica che risuoni in noi e negli altri”.

L’ikebana non è divertimento. L’ikebana è studio serio e rigoroso. Il tempo del divertimento viene dopo quando si cena assieme.

Ora porto qui alcuni esempi dei lavori che le nostre allieve hanno fatto durante l’ultima lezione che ha sostenuto il M. Lucio farinelli essendo io in Cina per il mio lavoro.

Green Pant Materials

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(Ikebana di Anne Justo – Vaso di Sebastiano Allegrini – Foto di Ilaria Mibelli)

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(Ikebana e foto di Ilaria Mibelli – Vaso di Sebastiano Allegrini)

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(Ikebana di Patrizia Ferrari – Vaso di Sebastiano Allegrini – Foto di Ilaria Mibelli)

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(Ikebana di Chiara Giani – Vaso di Sebastiano Allegrini – Foto di Ilaria Mibelli)

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(Ikebana di Nane Yabuki – Foto di Ilaria Mibelli)

Bianco e Nero

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(Ikebana di Silvia Barucci – Vaso di Sebastiano Allegrini – Foto di Ilaria Mibelli)

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(Ikebana di Lucia Coppola – Vaso di Luca Ramacciotti – Foto di Ilaria Mibelli)

E’ innegabile che dovendo solo focalizzarsi su di un colore (verde) o al massimo due (bianco e nero dove il bianco attira molta luce e  il nero l’assorbe tanto da essere spesso considerato un “non colore” e dove ciò che è bianco su sfondo nero tende a sembrare più grande e viceversa) il lavoro è molto più “difficile” rispetto a questa composizione che eseguii io lo scorso anno per un lavoro su Dir Essentia

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dove la moltitudine di colori si affastella e si insegue, ma in tutti i casi aver la possibilità di dipingere con il materiale vegetale è una fortuna non indifferente e abbiamo la responsabilità di farlo al meglio. Siamo noi al servizio della natura, non lei del nostro ego e per questo dobbiamo saperla utilizzare al meglio.

Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
(Cesare Pavese)

I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.
(Pablo Picasso)

Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.
(Wassily Kandinsky)

Non c’è blu senza giallo e senza arancione, e se si aggiunge del blu, bisogna aggiungere anche del giallo e dell’arancione.
(Vincent Van Gogh)

Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita.
(Caravaggio)

 

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