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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

In attesa delle feste pasquali il Concentus Study Group vorrebbe farvi gli auguri attraverso alcuni ikebana.

Ognuno di loro è un’interpretazione di questa importante festa religiosa che viene omaggiata attraverso la natura anche da chi, pur non credendo, ha voluto porgere il suo personale omaggio a tutti.

Nascono così diverse interpretazioni di questo tema ed ognuno di essi sarà brevemente spiegata. Sono letture legate a temi, colori o simboli di questa festività che ci auguriamo, credenti o meno, sia un momento di pace e riflessione in un mondo dove l’odio, l’invidia, l’aridità, la mancanza di riconoscenza la fanno da padroni tra venditori di fumo e persone disoneste.

Da tutti noi a tutti voi: Auguri di serenità.

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(Ikebana di Lucio Farinelli – grado Sankyu Shihan. Vaso di Luca Ramacciotti – mosaico di Caterina Vitellozzi)

Lucio: “Vedendo questo vaso ho deciso di realizzare qualcosa che ricordasse la natura che cresce spontaneamente dagli anfratti dei muri, da quella che potrebbe sembrare una casa diroccata, distrutta. Per questo ho utilizzato il simbolo per eccellenza della Pasqua: l’ulivo. Simbolo tanto di pace quanto di umiltà. Ad esso ho abbinato i ranuncoli colorati per segnalare la primavera e la rinascita.”

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(Ikebana di Luca Ramacciotti – grado Sankyu Shihan)

Quest’anno pensando alla Pasqua ho da subito avuto in mente questa immagine. Per me è come se le iris (bianche come il telo che avvolgeva il corpo di Cristo) si innalzassero, salissero verso il cielo. Il colore bianco è anche il tema ricorrente dei Cenacoli (o Sepolcri) che vengono realizzati la sera del Giovedì Santo nelle chiese. E, a Viareggio, c’è la tradizione di visitarne sette. Ad armonizzare il tutto ho scelto un abbinamento classico del mondo dell’ikebana dove l’iris è protagonista, come si vede anche nei nostri libri di testo, ovvero l’acero. Ho cercato con il suo movimento di accompagnare ed ammortizzare lo slancio delle iris mentre vanno a riflettersi verso la placida acqua contenuta dal vaso.

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(Ikebana di Silvia Barucci – grado Yonkyu Shihan. Vaso di Umi Amanuma)

Silvia: “Ideare un ikebana per una festa è uno dei temi della nostra scuola, e quando ci avviciniamo a queste feste spesso siamo chiamati a realizzare una composizione che ci faccia “sentire” l’atmosfera di questa ricorrenza. Per questa Pasqua sono partita dai colori. Ho comprato delle bellissime uova, la base era questa, la sfida inserire questi elementi in maniera integrata nel mio lavoro. Il colore dominante il bianco: sfondo bianco, vaso bianco, rami bianchi. I fiori: quello che in questo momento offriva la primavera, la scelta è stata il lillà, delicato e profumato. Il mio lavoro è un’ikebana legato alla festività della Pasqua e alla stagione in cui siamo, la primavera. Grazie Luca per avermi coinvolto in questo progetto.

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(Ikebana in miniatura e foto di Ilaria Mibelli – grado Yonkyu Shihan)

Ilaria: “L’idea di utilizzare delle piccolissime uova di quaglia, circa 2,5 cm di altezza, come contenitori per un ikebana è nata molti mesi fa. Lo scorso anno, a fine primavera, il maestro Luca Ramacciotti per motivi di lavoro si recò in Giappone e, approfittando dell’occasione, prese delle lezioni presso la sede della nostra scuola, ci mandò delle foto ed in una di queste avevano usato delle uova di quaglia per dei mini ikebana. L’idea fu immediata quello sarebbe stato il mio ikebana di Pasqua! Non sono un genio, non ho inventato nulla, ho solo colto al volo un input! Per mesi ho riflettuto come realizzarlo, facendo ricerche e studiando, la scelta del materiale, il colore del filo metallico su cui li avrei adagiati che non si scostasse troppo da quello delle uova, fin alla base su cui li averi appoggiati ovvero l’ardesia. Volevo che tutto fosse naturale e che ogni elemento si legasse perfettamente. Un materiale speciale di particolare impatto visivo per “Arrangements for Festive Occasions”.”

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(Ikebana di Nanae Yabuki – grado Ikkyu. Vaso di Sebastiano Allegrini)

Nanae ha utilizzato dei rami di pesco bianchissimi che paiono scaturire fuori dal vaso in contrasto a dei lilium rosso scuro (come gocce di sangue antico) e al verde tenero dell’acero dando al tutto un senso tanto di forza e potenza quanto di tenerezza.

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(Ikebana, vaso e foto di Daniela Bongiorno – grado Nikyu)

Daniela ha ideato questo arco che pare sfidare la forza di gravità andando “oltre” allo spazio del vaso. Ecco le motivazioni: Ho scelto i colori usati nella liturgia cattolica: giallo oro per la solennità, verde per la speranza e bianco per la resurrezione.

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(Ikebana e vaso di Silvia Sordi – grado Yonkyu)

Silvia ha utilizzato il pesco bianco senza ricorrere al sostegno dei kenzan (o di altre tipologie di supporto) per sostenere i rami in una costruzione ardita che pare mossa dal vento. L’abbinamento con i papaveri colorati che salgono lungo i rami dà quel tocco di colore che è il simbolo della rinascita della vita e della natura.

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(Ikebana di Marialuisa Pederzoli – grado Yonkyu. Vaso Bertoncello Ceramiche)IMG_7712

(Ikebana di Marialuisa Pederzoli – grado Yonkyu)

Ricevere via mail questi due ikebana della mia allieva di Reggio Emilia mi ha fatto estremamente piacere perché lei ultimamente non è più potuta venire al corso, ma ci segue appassionatamente e a casa si esercita. Che abbia lavorato su questo tema e sia presente è un gesto di una bellezza unica. Ecco le sue motivazioni: “Per l’ikebana pasquale ho scelto per entrambe le composizioni i rami di ulivo perché sono, insieme ai rami di palma, il simbolo per eccellenza della Pasqua. Nel primo il glicine lilla con il portamento cadente ricorda i giorni del dolore e del silenzio mentre i rami di ulivo abbracciano il cielo con l’umanità. Nel secondo ho inserito i fiori bianchi screziati di rosa dell’azalea perché sono preludio di primavera. Buona Pasqua a tutto il gruppo.”

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(Ikebana di Deborah Gianola- grado Yonkyu)

Ultimo, ma non ultimo (li ho messi in rigoroso ordine di ricezione via mail) l’elegante ikebana della nostra allieva più giovane che tutti i mesi dalla Svizzera viene a studiare ikebana a Roma. Ecco le sue motivazioni: “Ho deciso di fare l’hanging style per la Spa dell-hotel presso cui lavoro, il Giardino Hotel di Ascona. Mi piaceva l’idea di utilizzare il ruscus dato che si presta per questo tipo di composizione essendo molto flessibile, e perché la forma delle foglie mi ricorda i famosi rami di ulivo tanto utilizzati a Pasqua, ma in versione rivisitata direi. A questo materiale un po’ rustico ho poi voluto abbinare l’eleganza della peonia in bianco, colore che ho pensato potesse esprimere la purezza della rinascita e di un nuovo inizio che questo periodo porta con se.”

Ringrazio chi ha eseguito gli ikebana a lezione o a casa propria e chi, anche volendo, per impegni di lavoro (o di ben altra cosa come avete visto nei precedenti post! 🙂 ) non ha potuto.

Auguri!

Concentus Study Group

 

 

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