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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Lo scorso anno la nostra allieva Patrizia Ferrari ci coinvolse nell’ambito del Merano Flower Festival per una mostra di ikebana che ebbe una guest star dalla Germania a collaborare con noi ovvero l’incredibile  Angelika Mühlbauer. Angelika è una carissima amica del Concentus oltre ad essere una delle insegnanti più preparate  che io abbia avuto la fortuna di conoscere.

Quest’anno, soddisfatta dello scorso anno, l’Azienda di Soggiorno di Merano ha chiesto a Patrizia (diventata nel frattempo maestra) di fare un passo grande: creare un’installazione permanente. Lo spazio adibito a ciò sarebbe stata la grande piazza innanzi le celeberrime terme meranesi. Consci della grande responsabilità che ci veniva affidata e per evitare di fare qualcosa che poteva non essere realmente bello a vedersi e che denunciasse una presunzione e presupponenza che non ci appartiene abbiamo deciso di coinvolgere persone realmente esperte e non nuove a questa tipologia di lavoro. Ci veniva richiesta una grande installazione, grande veramente non solo a parole. Per quanto io sia realmente l’unico in Italia che, per via del proprio lavoro, sappia coniugare ikebana e scenografia era palese che servisse qualcuno che sapesse mettere in campo tecnica sicura, esperienza e scultura. La scelta è caduta sull’insegnante belga Ilse Beunen da noi chiamata già due volte in Italia a tenere dei workshop internazionali e che abbiamo sempre coinvolto in grandi ed importanti eventi.

Dallo scorso ottobre è iniziata, da parte di Patrizia Ferrari, la preparazione e l’organizzazione del tutto. Con serietà, impegno e costanza che le sono tipiche (oltre ad un’energia incredibile) è stato il ponte di unione tra Ilse Beunen e l’Azienda di Soggiorno organizzando incontri, seguendo le varie fasi dalla progettazione o alla ricerca di materiali o preventivi.

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Ringrazio pubblicamente Patrizia perché so il lavoro che ha fatto. Spesso non si pensa al “dietro le quinte” e si osserva solo la superficie, ma se non c’è chi ci organizza il tutto da soli, per quanto bravi, non si va in scena. Inoltre Patrizia non è una persona che non ha nessun impegno. Lavora ed ha mille attività collaterali da seguire per cui ogni minuto che resce a dedicare all’ikebana è davvero un grande sforzo dettato da una passione che per cinque anni l’ha portata a Roma a studiare quest’arte.

Ovviamente dato che si tratta di una grande installazione non è possibile costruirla in due giorni (in un lasso di tempo così piccolo si fa solo un accrocco di materiali) e questo è stato un problema di base per noi sparsi per tutta Italia e impegnati con varie tipologie di lavoro. Per fortuna però del Concentus a supportare Patrizia in loco c’è già Silvia Sordi e soprattutto a Merano è scesa l’eccellenza internazionale.

Oltre al gradito ed importante ritorno di Angelika Mühlbauer (Germania) ad affiancare Ilse Beunen  (Belgio) nella realizzazione del suo progetto c’è anche Els Goos (Olanda) un’artista davvero innovativa.

E’ bello lavorare con questo credito e condivisione internazionale e di sicuro abbiamo solo da imparare da chi è un numero primo in questo campo, anche se fa piacere sapere le lodi riservate alle nostre allieve nell’esercizio della loro tecnica di legaggio e spero la base sia stata il workshop internazionale che Anne – Riet Vugts tenne a Roma. E tali tecniche di legaggio hanno visto affiancate le maestre con le nostre allieve.

 

Vedere le mie allieve (anzi una non lo è più, è maestra titolata di Merano dove sta per tenere un workshop e poi inizierà dei corsi) così felici (nonostante il molto lavoro e la stanchezza) seguire queste tre grandi maestre mi fa solo provare una sana invidia verso di loro dato la mia assenza momentanea (le raggiungerò lunedì prossimo con le maestre Silvia Barucci, Ilaria Mibelli e ovviamente il maestro Lucio Farinelli).

Le foto che ho pubblicato su instagram stanno destando, giustamente, molta curiosità perché si comprende quanto sia grande ed articolato il lavoro.

 

Ilse Beunen ha dichiarato di essersi ispirata per questa installazione ad alcuni lavori di Sofu Teshigahara, il fondatore della nostra scuola, che quindi verrà omaggiato in Italia come merita attraverso un’internazionalità che ben risponde al motto della Sogetsu: in qualsiasi luogo con qualsiasi materiale.

E seguendo questa linea, è stato deciso con l’approvazione dell’Azienda di Soggiorno dato il tema del Merano Flower Festival, di utilizzare tutto materiale locale perhé la caratteristica della Scuola, come ha ricordato anche recentemente l’attuale Iemoto, è proprio di usare il materiale che la natura del paese in cui viviamo ci mette a disposizione. Questa è la sfida della nostra Scuola, l’innovazione e non l’omologazione. Anche perché inutile sfidare su campi dove noi siamo arrivati l’altro giorno.

 

Ringrazio Ilse per aver accettato questo nostro progetto, ma soprattutto credo che il plauso di tutti vada davvero alla maestra Patrizia Ferrari perché senza di lei tutto ciò non sarebbe mai successo.

Man mano che l’installazione proseguirà ve ne darò notizia.

Foto di Silvia Sordi ed Els Goos.

Concentus Study Group

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