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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Circa cinque anni dopo la fondazione della Scuola Sogetsu, Sofu Teshigahara ideò questo vademecum per tutti coloro (non solo gli appartenenti della Scuola Sogetsu) che vogliono studiare e praticare la via dei fiori in maniera corretta,

50 principi suddivisi in:

For Beginners

Spirit of Practice

Kakei Styles

The Do’s and Don’ts of Practice

Containers

Rules of Display

Preservation of Fresh Materials

Essence of Creativity

Questi principi vanno saputi e ben assimilati durante il nostro percorso di studio proprio perché sono tanto insegnamenti pratici quanto tecnici. Infatti sono presenti già nel Primo libro di studio della Scuola e raccolti e spiegati anche in un libro apposito.

Nel curriculum del V livello c’è proprio una lezione dedicata ad essi e ci accorgiamo come applicarli spesso non sia così facile come può sembrare leggendoli.
Proprio ieri ne parlavamo con la mia allieva Patrizia Ferrari di come Sofu Teshigahara con solo due stili base e le loro 8 variazioni sia riuscito a creare un incredibile mondo di possibilità e concatenazioni che solo la Sogetsu ha e come i temi di III e IV livello siano possibili solo conoscendo perfettamente ciò che questi Kakei ci insegnano. E’ incredibile la genialità di questo grande artista, di come il percorso di studio da lui ideato permetta tanta creatività ed è comprensibile perché Andy Warhol volle conoscerlo quando si recò in Giappone. “Into the Ocean of Diversity” come dice la Iemoto Akane Teshigahara all’inizio del libro del V curriculum da lei magnificamente e genialmente ideato.

Questo fine settimana a lezione abbiamo provato ad applicare concretamente alle lezioni alcuni di questi principi. Vediamoli assieme.

4. “Emphasize one flower, one branch. Create the arrangement as an essence of Nature.” Ovvero creare un ikebana armonico e bilanciato utilizzando o un solo fiore o/ e con un solo ramo mettendo in evidenza ciò che vogliamo esprimere ricordandoci che anche un piccolo ikebana deve trasmettere gli elementi della natura come  aria, vento ed acqua.

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(Ikebana di Patrizia Ferrari – Vaso di Sebastiano Allegrini)

24.  “Learn to fix the branches in place, being minful of both sides of the leaves, and create some tension at the base of arrangement.” Sia che si usi il kenzan o meno è importante applicare tutte le tecniche apprese per il taglio, il piegamento e l’ancoraggio dei rami creando una tensione alla base del nostro ikebana stando bene attenti che i supporti usati non siano visibili.

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(Ikebana di Chiara Giani – Vaso di Luca Ramacciotti)

44. “Be sure to make definitive points of emphasis and avoid redundancy in the arrangement.” Se andiamo ad eliminare fiori o rami in ciò che la natura ci pone innanzi è per enfatizzarla, la nostra scelta deve essere oculata. Non andiamo forzatamente a tagliare tutto e a spogliare, a volte non è necessario. Dobbiamo solo capire come si mette in risalto al meglio ciò che abbiamo. Dobbiamo comprendere quale sia il punto focale nel nostro lavoro.

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(Ikebana di Patrizia Ferrari)

29. “Study arrangements that can be made without containers. Study dried and colored materials as well.” La Sogetsu per ampliare la prospettiva dell’ikebana ha introdotto anche l’uitlizzo di materiale secco e/o colorato. Questo permette di realizzare lavori che non necessitano di contenitori o acqua, ma che possono creare sorprendenti effetti visivi. Dopo lo studio dei Kakei quindi si può affrontare questo tema. Noi a lezione lo abbiamo utilizzato in parte per la lezione del V curriculum: “Composing with Branches – A Two – step Approach “. Dico in parte perché, a differenza del 29simo principio in questa lezione non si può utilizzare il materiale colorato. Quindi abbiamo chiesto alle allieve di realizzare delle strutture in legno che si autosorreggessero come previsto dalla prima parte della lezione. Al termine di questo lavoro siamo passati alla seconda fase prevista, ovvero andare ad utilizzare vasi che “sopportassero” il peso della composizione che andava sistemata in essi senza modificarne la forma principale pur adattandola sia al contenitore sia considerando che vi si aggiungevano fiori.

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(Ikebana di Patrizia Ferrari)

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(Ikebana di Chiara Giani – Vaso di Sebastiano Allegrini)

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(Ikebana di Nanae Yabuki – Vaso di Luca Ramacciotti)

Concentus Study Group

 

 

 

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