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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Il 2019, per me, si è apperto con la scoperta e l’uso della Lensball con cui mi sto esercitando anche per avere visioni differenti della natura che mi circonda e poi ogni novità per me è fonte di studio, di divertimento e di interesse. E ci fa piacere essere stati i primi, nel mondo dell’ikebana, ad utilizzarla.

Ed è importante avere la mente aperta e curiosa, gli occhi attenti a ciò che ci circonda.

Infatti oggi voglio proporvi gli ikebana di fine/inizio anno realizzati rispettivamente dal sottoscritto e dal Maestro Farinelli perché sono due modi di vedere, di affrontare, di realizzare un ikebana.

Se io mi sono avvalso di rami che già di loro erano spettacolari, il maestro Farinelli ha preso tutto in natura sia vedendo dei rami lungo la strada sia dei giardinieri che tagliavano rami di pino. Lui quindi è partito dall’osservazione di ciò che la natura proponeva, ha via via ideato, assimilato i materiali tra di loro andando solo a comperare i tulipani. Un ikebana quasi a costo zero (e quasi a km 0) dove ha voluto simboleggiare lo scaturire della primavera dal freddo dell’inverno.

Di contro io ho comperato tutto al Mercato dei Fiori. Sono partito dai rami che avevano attirato la mia attenzione per poi scegliere il resto del materiale e il vaso che avrei utilizzato. Nel mio caso ho tenuto a mente il I dei 50 principi della Sogetsu (“Beautiful flowers do not always make beautiful ikebana) e soprattutto un consiglio che Sofu Teshigahara scrive nel Kadensho a proposito dei fiori tropicali e di come utilizzarli. Per me un ikebanista dovrebbe rileggersi spesso i due libri di Sofua sia il Kadensho sia The Fifty Principles of Sogetsu perché ogni volta vi si trovano sfumature di pensiero differenti e soprattutto si eviterebbero errori grossolani come non considerare l’importanza di Stili Base (e Variazioni), giusti contenitori, acqua o rami che paiono cadere giù dal vaso perché l’ikebana (Sogetsu) è un’espressione di vitalità del materiale che non deve parere inerme.

Quindi mi son messo al lavoro non senza difficoltà perché i miei bellissimi rami erano pieni anche di tante robuste spine.

A lavoro ultimato, come facciamo sempre, ci siamo scambiati opinioni con il maestro Farinelli perché un occhio esterno ha una diversa consapevolezza del proprio lavoro.

Qui i risultati, ma prima vi lascio con un principio della Sogetsu (31) in cui si dice che: “Ikebana may be comparable to painting, music o sculpture”. Il colore, la forma, il ritmo sono importanti nei nostri lavori, lasciamo che i fiori risuonino in noi, rapportiamoci direttamente con essi che non sono solo del materiale da mettere in un vaso. E soprattutto non suoniamo sempre la solita musica, cerchiamo di crearne di nuova.

(Ikebana di Lucio Farinelli – vaso di Luca Ramacciotti

Ikebana di Luca Ramacciotti – vaso di Sebastiano Allegrini)

Concentus Study Group

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