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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

La scelta dell’albergo per il mio soggiorno a  Tokyo è stata obbligata con la vicinanza al Sogetsu Headquarter.

Stamani avrei avuto una lezione da Sozan Nakamura sensei, uno dei maestri che compare nel dvd di aggiornamento per il V livello da maestro. Andando a piedi mi sono alzato per tempo per paura di sbagliare strada con il risultato che sono arrivato prima dell’apertura!

All’ingresso della sala per le lezioni ho preso il numero per poi mettermi in coda a prendere il materiale vegetale e le hasami.

Intanto nella sala grande stavano preparando un ikebana per sia lo spazio centrale, sia per il tokonoma. In attesa di iniziare la lezione ho chiesto se potevo rimanere ad osservarli lavorare perché è sempre molto istruttivo vedere maestri all’opera. Sarà che io non mi son mai sentito pronto od arrivato nella mia professione, sarà che in casa mia son tutti militari per cui son cresciuto a pane e disciplina, ma non capirò mai chi invece di studiare, di meravigliarsi delle abilità altrui si sente già pronto dopo aver ricevuto un certificato in mano. Per cui per me ogni imput dei maestri è sempre il benvenuto.

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(Ikebana realizzato da Saito Taigo sensei)

La difficoltà più grande nel fare lezione alla Sogetsu è che… hai un mondo di vasi a disposzione. Come per la scorsa volta  ho avuto l’onore di avere la Master Instructor Tamae Euguchi come traduttrice.

Scelto il vaso ho osservato il materiale che si sarebbe potuto adattare ed inizio il mio lavoro.

Ho sempre la difficoltà di “creare” d’istinto ai workshop o alle lezioni di questo tipo perché a meno che non abbia l’idea fulminante devo ragionare molto su ciò che potrei realizzare e studiarmi con calma il tutto.

Eseguo il mio ikebana e poi è il momento della dimostrazione da parte di Sozan Nakamura sensei che pubblicamente mi saluta (per me è sempre fonte di imbarazzo l’alzarmi in piedi innanzi a tutti).

Esegue e spiega una variazione 4, un Kakebana ed un Ikebana visto dal basso.

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Al termine iniziano le correzioni ed attendo trepidante la mia sia perché ho fatto qualcosa di insolito per me (non sono molto “costruttivo”) sia perché fino all’ultimo sono stato indeciso se mettere i fiori uno vicino all’altro o uno dietro alla composizione a dare profondità. La profondità è tipica della scuola Sogetsu, è impossibile vedere ikebana piatti come muri, sono (salvo eccezioni)  errati.

Alla fine li ho messi vicini perché temevo che dietro pur dandomi profondità avrebbe appesantito il tutto.

E’ il mio turno. Il Maestro mi dice che la composizione è piccola, pensava io facessi qualcosa di grande, ma che ho saputo creare una tale compattezza di maeriali da far sì che il “piccolo” divenga grande e subito sia in perfetto equilibrio con il vaso di cui mette in risalto la forma.

Poi mi chiede se può fare una correzione. Ovviamente, sono lì per imparare. Prende il secondo fiore e lo pone dietro. Mi dice he ho saputo creare un bel movimento con l’equiseto e che mettendo il fiore in quel modo, l’equiseto avrebbe circondato entrambi i Leucospermum e accentuata la profondità del lavoro. Avrei dovuto assecondare il mio istinto iniziale! Istinto e dogma della profondità.

Scatto la foto e

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(con il Master Instructor Sozan Nakamura)

smonto il tutto deciso a regalare alla mia traduttrice i fiori quando tutti mi dicono di non gettare la mia struttura di equiseto, anzi una signora mi chiede se può averla.

La dono volentieri non potendo portare il tutto con me in albergo e poi in Italia.

Concentus Study Group

 

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