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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Monthly Archives: marzo 2018

Se l’inizio d’anno non è stato di riposo tra mostre e lezioni non da meno si prospettano, per fortuna, i mesi successivi.

Iniziamo con il primo grosso appuntamento che ci vedrà coinvolti.

La nostra insegnante Lina Ranson Alicino chiedeva che al termine del nostro percorso si tenesse una dimostrazione pubblica di ikebana, invito che, con dispiacere mio e di Lucio Farinelli, non è mai stato accolto da nessuna allieva divenuta maestra. Ed è un peccato perché al di là dello sforzo organizzativo, emotivo e mentale è un bel ricordo di chiusura di un percorso.

Tra l’altro nel nuovo libro del V livello si parla proprio di come uno insegnante di ikebana Sogetsu debba saper fare le dimostrazioni a rovescio ovvero si deve realizzare il “davanti” dell’ikebana verso il pubblico e non verso di noi affinché chi assiste veda come si realizza un lavoro. Fare l’ikebana verso di noi e poi girarlo al pubblico è come farlo in un’altra stanza. Un maestro della Sogetsu non può non saper fare ciò.

Quindi con molta gioia e felicità sia da parte mia, sia da parte di Lucio abbiamo appreso la notizia che Silvia Barucci ed Ilaria Mibelli terranno la loro dimostrazione di ikebana per celebrare il diploma di maestre della scuola Sogetsu.

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Qui nella locandina realizzata da Silvia Barucci i dettagli dell’evento a cui mi fa piacere che parteciperanno anche altri ikebanisti del gruppo per tifare due colleghe che davvero hanno fatto questo percorso con molta passione e impegno.

Per due maestre che han terminato il cammino c’è chi quasi alla fine si è già fatta notare nella sua zona per competenza e passione tanto da far sì che il nostro gruppo sia invitato alla prestigiosa mostra Primavera Meranese come rappresentante italiano della scuola Sogetsu. Ringraziamo Patrizia Ferrari per l’ottima organizzazione ed impegno e il gruppo di ikebanisti che parteciperanno a questo importante evento.

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Ultimo, ma non ultimo un appuntamento che vede scendere in campo direttamente il sottoscritto e Lucio Farinelli.

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Due giorni di workshop introdotti da una conferenza della maestra Lina Alicino Ranson che illustrerà la storia dell’ikebana Sogetsu in Italia come sto anche narrando qui nel mio blog.

I tre temi scelti sono i seguenti:

1 – Ikebana con Aloe. Un materiale tanto affascinante quanto difficile da usare in quanto rigido e non lavorabile.

2 – Ikebana e moda. Non si tratterà di ideare ikebana per delle vetrine, ma di rendere un abito (ringrazio gli stilisti che ci aiuteranno in questo workshop) parte di un ikebana.

3- Materiale non convenzionale. Un tema molto difficile da trattare e spiegare in quanto, come dice Ilse Beunen, non dobbiamo prendere del materiale inerme ed assemblarlo (non facciamo mica le costruzioni del Lego), ma trasformarlo in qualcosa d’altro sempre seguendo i dettami base della nostra scuola: linea, massa e colore. Perché il nostro lavoro sarà sviluppato secondo i principi dell’ikebana.

Concentus Study Group

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Lo scorso 19 gennaio ho iniziato a ripercorrere la storia dell’ikebana Sogetsu in Italia introducendo lo scenario che ha portato la signora Lina Alicino ad occuparsi di questa arte.
Proseguiamo il cammino lungo la via dei fiori.

Negli anni a cavallo tra il 1962 e il 1980 fu un periodo di studio autodidattico e di ricerche su questa arte partendo dai libri avuti in dono dall’allora Iemoto Sofu Teshigahara.
Grazie a questo suo interesse, e alla signora Gelpi che fornì la location, si formò un gruppo di persona interessate a questa arte (1980-’85). La fonte dell’ispirazione erano proprio i libri in possesso della signora Alicino.

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(una delle prime composizioni della signora Alicino)

Tutto ciò però alla Signora Alicino non bastava dato che sentiva il bisogno di una guida costante e sicura e non poteva più accontentarsi solo degli incontri saltuari con l’insegnante Kerstin Bruno che le aveva conferito il I livello della scuola.

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(In foto il primo gruppo di studio a cui apparteneva la signora Alicino)

La signora Alicino aveva fitti rapporti con il Giappone anche grazie al marito Mike che ebbe l’incarico di seguire la realizzazione del Padiglione italia all’EXPO di Osaka del 1970 e quindi decise di recarsi in Giappone per l’approfondimento di questo percorso artistico storico e culturale e per comprendere meglio le peculiarità e la filosofia del popolo che aveva dato il via a quest’arte.

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(Il Padiglione italiano all’Expo di Osaka del 1970)

La signora Alicino quindi studia nell’Head Quarter della scuola in Tokyo seguita dai più grandi maestri e completando i cinque livelli per diventare Maestra di Quarto Grado. Le vine conferito il nome da Maestra: Ran Son.

Inizia per sensei Lina Alicino Ran son un iter, ancor lungi dal terminare, di rapporti con insegnanti Sogetsu di ogni parte del mondo, con istituzioni come l’Ambasciata del Giappone in Italia o l’istituto Giapponese di Cultura presso cui tiene conferenze, dimostrazioni e mostre.

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(In foto noi con Sensei Lina Alicino Ran son durante una conferenza all’Istituto Giapponese di Cultura)

Ma di tutto questo ne parleremo nella prossima tappa di questo percorso.

Concentus Study Group

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