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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Prendo spunto per il titolo di questo mio blog da un famoso aforisma di Oscar Wilde per parlare del vaso che vedete in foto.

E’ dal 2015 che frequento (ahimè saltuariamente) il laboratorio di ceramica Pots. La ceramica per me è una sfida dato che manualmente non sono mai stato bravissimo e purtroppo non potendo, per impegni, frequentare assiduamente o esercitarmi a casa i progressi sono minimi e lenti. Il maestro Sebastiano Allegrini (ora coaudiuvato dalla maestra Angelica Mariani) è fonte costante di suggerimenti, consigli, aiuti pratici. In questi due anni (in realtà se metto assieme tutte le lezioni forse si tratta di un anno e qualche mese) non mi sono mai voluto avvicinare al tornio esercitandomi nella tecnica del colombino e della lastra. Non è facile tradurre concretamente un’idea in una forma, e ancor meno dare il giusto quantitativo di smalto affinchè durante la cottura non si spacchi oppure dosare smalti che si “muovono” in fase di cottura affincheé non colino troppo.

Ed io non sono mai soddisfatto dei miei lavori, forse non avevo nemmeno la pazienza per lavorare un materiale così tanto duttile che al minimo movimento sbagliato si può rovinare ogni cosa. Il mio Maestro, che ha ovviamente anche un occhio migliore del mio, mi ha sempre incoraggiato, mi ha fatto notare i pregi (se ce ne erano) nei miei lavori.

Uno di essi è anche nella foto pubblicata sul libro “Ikebana inspired by Emotions” e forse è stato proprio il primo di cui son stato un po’ soddisfatto.

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Poi ieri a lezione ho ritirato quello che vedete in foto in alto e per la prima volta mi son sentito davvero entusiasta del mio lavoro. Certo il maestro mi aveva aiutato a realizzarlo, mi aveva consigliato gli smalti da utilizzare e come darli, in fin dei conti son sempre uno studente alle prime armi, ma ero molto felice di ciò che ero riuscito a realizzare.

E non mi capita spesso, riconosco di essere ipercritico nei miei confronti, di pretendere sempre, di non accontantarmi mai dei risultati raggiunti, ma, appunto come dice Oscar Wilde, se ci sentiamo arrivati, è la fine del nostro progredire sia lungo l’arte dei fiori sia verso qualsiasi arte. In questi anni ho visto il maestro Sebastiano (ed ora anche Angelica) sperimentare forme, smalti, impasti, materiali vari, ideare texture, tecniche. Non stanno lì fermi a vantare il loro sapere, lo mettono continuamente in discussione andando appunto sempre a sperimentare nuove vie. E di questo posso solo che ringraziarli.

Concentus Study Group

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