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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

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Tra poco ripartono i corsi di ikebana Sogetsu a Roma dove noi, Concentus Study Group gruppo riconosciuto dalla Sogetsu, teniamo lezione fin dal 2011. Siamo gli UNICI che possono documentare la loro presenza costante ed ininterrotta a Roma salvo sporadici spostamenti per workshop (Milano), mostre per occasioni di moda (Vicenza) o per il corso in Toscana (Livorno).

Nel nostro sito (che già fu quello della maestra che portò in Italia la Sogetsu la sig.ra lina Alicino) tutte le informazioni con la chiarezza che da SEMPRE ci contraddistingue. Ci sono i nomi dei Maestri da noi diplomati (a cui se ne stanno per aggiungere altri), il nostro curriculum (mostre in posti come MAXXI, Ara Pacis, Istituto Giapponese di Cultura, Concorsi internazionali vinti da me e dalle nostre allieve – gli unici ad avere questi traguardi in Italia – e workshop internazionali da noi organizzati) e le foto dei lavori miei e del maestro Lucio Farinelli. Non abbiamo mai avuto problemi a dire in quanti anni abbiamo studiato (di certo non abbiamo fatti i cinque anni in due come gli studenti che bocciano alle superiori), con chi ci siamo diplomati etc.

E poi ci sono le foto dei corsi, delle cose fatte dalle allieve durante gli anni. Perché noi siamo onesti e trasparenti. Chi siano le nostre allieve lo sanno tutti e ogni cosa da noi detta ha testimonianze. E’ facile dire che si fanno lezioni a Rocca Cannuccia quando poi i fatti non lo dimostrano o non si dice chi le fa. Ogni ikebana da noi pubblicato porta il nome di chi lo ha realizzato, se il vaso è di un ceramista e chi ci ha fornito i fiori.

Se si fa ARTE se si CREDE in essa dobbiamo esserne al servizio con UMILTÀ non usarla per i nostri scopi. Per questo come dicevo nel mio precedente articolo (Senza fare passi falsi) non mi sono mai avventurato in cose di cui non sapessi di averne la competenza al 200% anche perché tanto si sa la superbia va cavallo e torna a piedi e si vedono i risultati. Magari per chi non sa possiamo aver gettato fumo negli occhi, ma per chi sa…

Prendiamo ad esempio le grandi installazioni tipiche della scuola Sogetsu.

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In questa foto di Tiziana Biondo la Iemoto Akane Teshigahara stava completando la grande installazione che fece a Gand durante la sua dimostrazione (e successivo workshop dove dall’Italia era presente SOLO il nostro Study Group e nessun altro maestro o allievo). Invidiavo chi l’ha potuta assistere e comprendere da vicino questo grandioso modo di operare.

In “sintesi” è come se l’ikebana di medie dimensioni che si fa in vaso venisse posto sotto un raggio che ingrandisce e diventasse di enormi proporzioni. Mi spiego meglio. Le caratteristiche tipiche dell’ikebana Sogetsu sono l’asimmetria (il simmetrico da idea di finito, di “morto”), il movimento, i pieni e i vuoti, l’armonia (di forme, di colori, di masse, di materiale) e soprattutto l’equilibrio finale. In questa installazione più la Iemoto aggiungeva materiale e più la struttura si alleggeriva, diveniva tutto omogeneo, perfetto e tridimensionale. E soprattutto era in perfetta unicità. Questa è la cosa più difficile in ikebana; far sembrare che il tutto sia in perfetta armonia, ci sia un’unione tra i materiali come se fosse “spontane” che fossero lì. Avete presente quando si vede un campo, una pineta, un qualsiasi pezzo di terra? Ecco come osserviamo lì la natura dobbiamo trasporla in ikebana anche se andremo a mescolare gli elementi vegetali tra di loro. Ovviamente più si va nel grande, senza saperlo fare, più si rischia di uscire dall’ikebana e avvicinarsi a questo…

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Concentus Study Group

 

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