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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

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In questo post, con cui vi auguro un buon 15 agosto vi riporto uno stralcio dell’ultima newsletter di Ilse Beunen che si riferisce all’ikebana che vedete in foto.

Quando io riesco ad avere tempo per studiare un poco ceramica presso il maestro Sebastiano Allegrini ovviamente mi dedico, con il suo aiuto (e di Angelica) a cercare nuove forme per vasi. A volte abbiamo anche fatto esperimenti (intrecciando colombini, usando forme preesistenti come calchi etc.) che poi ho cercato di adattare all’ikebana. Quando un’allieva compera un nuovo vaso (o lo ha realizzato) la invito sempre a provarlo o a portarlo a lezione perché può essere una sfida interessante per entrambi. Ovviamente è più facile per un insegnante usare il vaso che conosce o che ha già pensato per la lezione, ma per me è di vitale importanza soddisfare le aspettative dell’allievo e non mortificarne la gioia a favore dell’ego o mortificare l’entusiasmo che viene posto dall’allievo nello studio di quest’arte. E se un vaso non è adatto? Lì la sfida si fa più ardua ovviamente perché non possiamo esimerci dall’usare l’acqua che seguirà, naturalmente, la forma del contenitore..

Ciò che scrive la maestra Ilse Beunen è davvero importante perché ha un’esperienza che io ancora vedo molto lontana da me. La ringrazio per avermi permesso di riportare il suo scritto e la foto, faccio i complimenti anche alla sua allieva Viviane per aver scelto un contenitore non facile e soprattutto ringrazio Ilse per la sua costante attività con la sua piattaforma online (in fase di restyle, scrivetele per avere informazioni in merito) e la sua newsletter.

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Working in a New or Unusual Container

It sometimes happens that students bring to class, an unusual vase to try out or to ask some advice about how to arrange in a vase.

My advanced students know that sometimes I can get very excited and enthusiastic when they bring a new container.

Lately, before they show the vase, students tell me that they want a bit of advice but that they want to try out first themselves and if they are stuck THEN I’m allowed to play or help with their unusual vase.

A few weeks ago, just before our holiday, Viviane brought a new vase she liked because of the texture and shape. I think the ceramist didn’t have a vase in mind when he made this object. But in Sogetsu Ikebana we say if the object can contain water and it appeals to you, you can use it to arrange. Most of the time the limitation is yourself. Arranging in an unusual object is often a challenge and sometimes needs some out of the box thinking. But most of all you need to study and experiment and find out what kind of green material will work best in your unique vase.

The vase Viviane brought to class was a bit delicate, and I had told her to try not to use a kenzan. After trying for a while, she asked me to help her, she had an idea but was stuck about how to execute it.
It was indeed a challenge and needed a balancing challenge with a lot of communication with the green material at hand. Together and with a lot of patience, two arrangements came to live.

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Concentus Study Group

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