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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

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Nel precedente post ho parlato delle prime due lezioni fatte con le allieve toscane che stanno studiando il quinto anno della scuola Sogetsu.

La terza lezione era particolare ed avevo assegnato loro il compito di scegliere tutto dai vasi al materiale da utilizzare alla forma.

Fin dal primo anno di studio chiedo agli allievi di acquistare il “Kadensho” (un libro che dovrebbe essere conosciuto a memoria da tutti i maestri Sogetsu perché fonte di ispirazione) e “The Fifty Principles of Sogetsu”, 50 idee, spunti, ispirazioni (raggruppati in varie sezioni tematiche) per compiere la via dei fiori.

Una lezione del libro del V livello verte proprio su questi principi ed è stata questa che ho chiesto alle allieve di preparasi da sole, come se fosse un piccolo esame in cui mi dimostravano la loro preparazione tecnica ed estetica e quanto riuscissero a focalizzare un tema.

La correzione poi è stata effettuata dal maestro ospite Lucio Farinelli.

Nicoletta Barbieri

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(vaso di Alessia Nannicini)

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Nicoletta aveva scelto come principio:

(N° 48 – Essence of Creativity) “Remember there are always new, surprising themes and approaches to arranging ikebana.”

Nicoletta aveva in mente un ikebana dall’aspetto visivo etnico e per questo è andata a selezionare del materiale che, seccandolo e colorondaolo, si sposasse pienamente alla sua idea. Se nel primo ikebana l’importante vaso pare di legno, nel secondo caso lo è veramente e per forma e decorazione ci catapulta nel mondo ideato da Nicoletta che nel primo esempio è messo in risalto anche dal tipo di orchidea da lei scelta.

Silvia Barucci

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Silvia aveva scelto come principio:

(N° 39 – Rules of Display) “Ikebana must appear as if it is a product of the environment in which it is displayed.”

Silvia, sapendo il luogo in cui si sarebbe svolta la lezione (Villa Orlando a Torre del Lago ospiti di Silvia Testa) si è documentata guardando online le foto del posto. Quindi ha scelto le piante, i fiori che crescono in prossimità di laghi e fiumi andando a selezionare quelli che si armonizzavano tra di loro. Il vaso scelto è di vetro proprio per ricordare l’acqua del lago. Essendo trasparente ha coperto il kenzan con dei sassi monocromatici di granito.

Rosaria malito Lenti

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Rosaria come principio aveva scelto:

(N° 34 – Rules of Display) ” The harmony of flowers and container should fill the entire space.

Rosaria ha utilizzato dei vasetti donati dalla sorella ed ha realizzato un ikebana che andasse a muoversi e nello stesso tempo le rievocasse il vento che spesso corre sulle coste labroniche dove vive.

Ilaria Mibelli

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Ilaria come principio aveva scelto:

(N° 32 – Containers) ” Green bamboo tubes and simple rustic jars also make the best containers.”

Ilaria non solo ha letto il principio che le interessava, ma è andata sviscerarlo al meglio proprio nel libro sopra indicato. Dato che le piace sperimentare, anche usando dei contenitori non convenzionali come il vasetto rosso che in realtà è un profumatore per ambienti, ha deciso di giocare con i colori sia dei vasi sia dei materiali floreali. Così ha scelto delle fresie bianche e dell’asparagina che ha tinto di bianco (per creare tensione tra gli elementi) e d blu (che andava ad armonizzare con uno dei tre contenitori).

Concentus Study Group

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