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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

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Apro questo post con una mia foto scattata tra le feritoie di Castel Sant’Angelo perché non so quanti comprenderebbero che è stata realizzata lì, che il fiume che si vede è il Tevere e le ombre riflesse i palazzi della Capitale. Perché questo? Perché ho sempre apprezzato i punti di vista differenti, lo studio di forme, colori, luci. Forse una deformazione dovuta alla mia professione, ma che di sicuro ho riversato nell’ikebana come quest’ultima ha influito sia sulle mie inquadrature sceniche che sulla fotografia stessa.

Per me quindi è molto importante avere un punto di vista… mobile.

Nel secondo livello della Scuola si affronta la Variazione N°7 che in realtà comprende tre “composizioni” molto differenti tra di loro il cui tema è, in breve, l’organizzazione dello spazio: Ukibana, Shikibana e Morimono.

Oggi, grazie alle allieve del corso di Livorno voglio parlarvi di quest’ultima (ma non solo) dove principalmente si utilizza frutta e verdura (a cui si possono abbinare volendo anche rami, radici o fiori edibili). Viene solitamente realizzato per occasioni di festa. Infatti nasce dall’usanza di offrire agli ospiti i prodotti migliori del giardino personale disponendoli su vassoi laccati. Qui la nostra fantasia dovrà scatenarsi ai massimi livelli creando qualcosa di unico per bellezza, forma e colori con quei materiali che solitamente nei kihon non si utilizzano. L’importante è che si comunichi che sono un’unica cosa e non vari elementi messi vicini.

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(Morimono e foto di Nicoletta Barbieri)

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(Morimono e foto di Silvia Barucci)

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(Morimono di Rosaria Malito Lenti- Foto di Nicoletta Barbieri)

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(Morimono e foto di Ilaria Mibelli)

Complice un viaggio effettuato con un’influenza abissale addosso avevo scordato le reflex a Roma per cui la lezione si è trasformata anche in un’esercitazione fotografica e devo dire che nessuna allieva mi ha mai seguito su questo tema come le toscane e le ringrazio per questo.

Come le ringrazio per accettare sempre ogni sfida che lancio loro. Infatti terminato il morimono (a cui io non ho dovuto apporre alcun cambiamento a nessuna di loro e se permettete è una soddisfazione per un maestro che le sta per diplomare) ho proposto loro di smontare tutto e realizzare il tema del quarto livello della scuola Vegetables and/or Fruits in Arrangement. Un tema che invita a realizzare un ikebana con frutti o verdure andandone a scoprire l’intrinseca loro bellezza. Possiamo anche aggiungervi fiori o rami, ma l’importante è mettere in risalto i frutti o le verdure. Un compito devo dire davvero non facile complicato dal fatto che avrebbero dovuto usare ciò che avevano scelto per il morimono. Quindi chiedevo loro che le forme e i colori che avevano pensato per una composizione venissero ripensate ed adattate per un’altra cambiando decisamente il punto di vista. Volendo potevano utilizzare dei fiori che mi erano stati regalati perché sciupati dal freddo per cui si è aggiunto anche il lavoro di “ripulire” il fiore di quelle parti troppo rovinate.

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(Ikebana e foto di Nicoletta Barbieri)

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(Ikebana, vaso e foto di Silvia Barucci)

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(Ikebana e vaso di Rosaria Malito Lenti – Foto di Silvia Barucci)

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(Ikebana e foto di Ilaria Mibelli – Vaso di Sebastiano Allegrini)

Concentus Study Group

 

 

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