Skip to content

Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

15181567_10154761662407509_3236400043619527822_n

Di recente ho trovato questa massima che mi ha fatto molto riflettere sia sul mio essere insegnante di ikebana, sia nel rapporto con gli allievi.
In ikebana io ho avuto due insegnanti molto diverse tra di loro sia come modo di fare sia per come vedevano l’ikebana e da entrambe ho appreso ciò di cui necessitavo; da una il lato creativo dell’ikebana, dall’altra il lato tecnico.
Non mi sono mai sentito arrivato, né orgoglioso di ciò che ho realizzato. Anzi abbiamo realizzato. Questo percorso è stato compiuto con Lucio Farinelli che ha condiviso con me gioie, speranze e dolori di questo cammino iniziato senza il supporto di nessuno e, credo le nostre attività lo testimonino, in 6 anni abbiamo compiuto un bel tratto di strada sempre stringendo i denti ed andando controvento.
Abbiamo creato dei gruppi di lavoro, spronato le allieve a dare il meglio di loro stesse, ad esercitarsi a casa e seguirle anche in quell’ambito, a fare mostre, dimostrazioni (un’allieva del secondo livello la segui tutto il giorno via pc perché faceva una mostra a Vicenza correggendole i suoi lavori in diretta), a partecipare ai vari concorsi.
Come le abbiamo redarguite se vedevamo che non si impegnavano abbastanza, che realizzavano solo quei temi per loro facili, che non preparavano il vaso (passo cruciale per realizzare un buon lavoro) o che si lamentavano se han dovuto fare delle lezioni in più perché non erano pronte per diventare maestre.
Riconosco di essere una persona molto esigente con me stesso (lo sono anche sul lavoro) e forse per questo mi aspetto sempre altrettanto dalle altre persone, come credo nella sincerità dei rapporti.
Resto sempre stupefatto quando scopro allieve che vanno avanti solo per mettersi in mostra, salire di “titolo” (tanto da non poter aspettare che glielo dia io, ma andando da altri insegnanti), ma non con lo scopo di migliorare, di proseguire nel cammino nella corretta maniera, ma solo di acquistare visibilità e “potere”.
Recentemente una maestra (di un’altra scuola) mi ha ripreso sulla pronuncia di un nome che avevo detto male e l’ho ringraziata perché non sapevo di sbagliare nel dirlo e e perché grazie a lei non farò più questo errore.
Non ho mai capito la superbia di persone che, diplomate pochi mesi fa, si sentono un dio (minore) in terra, nè comprenderò mai chi diplomati anni fa si sentano lo stesso degli dei.
Nel nostro percorso incontreremo sempre chi sa meglio di noi una cosa e per questo dovremo ringraziarlo del “dono” che ci fa.
Se questo non si comprende, bé non mi dispiace vedere andare via delle persone. La mala erba non deve crescere sulla via dei fiori perché seminerebbe solo zizzania.
E citando il Vangelo ecco cosa fare con la zizzania:
“[..] Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio.”
E questo per ringraziare chi ha compreso questa mia visione dell’arte.
L’altra sera al termine della conferenza al MAXXI (e chi mi conosce sa quanto parlare in pubblico mi emozioni, mi terrorizzi e mi porti via energia), mi sono voltato e la stanchezza di tutta la giornata è svanita perché ero sinceramente commosso.
Le nostre Maestre Anne, Giulia e Lucia che facevano la dimostrazione (dopo averla studiata e provata con noi con un vero amore e studio verso quest’arte), Chiara che era venuta appositamente da Venezia, tutto il mio gruppo toscano (Ilaria, Nicoletta, Rosaria e Silvia) a farci da assistenti e supporto come Daniela (che non salta mai un appuntamento) o Patrizia che era presente virtualmente come le altre allieve impegnate col lavoro che però ci hanno mandato messaggi.
Ecco io quella sera ho capito che avrei potuto anche lasciare il mondo dell’ikebana perché nuovi fiori sono spuntati.

_mg_2237( Anne Justo – © fotografico di Fabio Uggeri)

_mg_2222

(Lucia Coppola © fotografico di Fabio Uggeri)

_mg_2241

(Giulia Piccone Italiano © fotografico di Fabio Uggeri)

Concentus Study Group

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: