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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

_mg_0822-2(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini)

Riprendo questo mio ultimo ikebana realizzato domenica scorsa (150 anni.. di armonia) perché vorrei illustrare un tema della scuola Sogetsu che è il materiale non convenzionale di cui ho già parlato in altri articoli.

Nell’ikebana sopra ho utilizzato della carta trattata che potesse sembrare un “fiore” e che per forma si avvicinasse alle Ortensie

img_0939(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini)

Il materiale non convenzionale qui era un filo metallico malleabile che avevo trovato e che ho insegnato alle mie allieve.

img_5205(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini)

In questo caso il materiale non convenzionale è ben visibile, ma pare quasi una cannetta di fiume piegata dal vento che passa a smuovere le calle.

img_0343-modificato

Questo forse è stato uno dei miei ikebana più sperimentali, ideato per una mostra di arte ed ispirato a Pollock dove il colore che avevo dato ai rami con la tecnica del dripping si sposava con le biglie di vetro a sinistra.

img_0708a(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso di Hiroshi Teshigahara)

Qui il gioco era tra il cromatismo dei vasi e le strisce di plastica.

Dunque da cosa si evince con questi esempi? Che il materiale non convenzionale non deve subito saltare agli occhi,  ma essere perfettamente integrato con il materiale vegetale, non deve dar fastidio vederlo lì.

Ricordo che a lezione ad un’allieva diedi una pallina dell’albero di Natale tutta traforata (che io per “neutralizzarla” l’avrei usata come kenzan) per farci un ikebana e questa l’avvolse con delle foglie perché non le piaceva. Quindi sbagliato il tema. Non si era sforzata di usare un materiale difficile, ma lo aveva nascosto come fa lo struzzo con la testa. E non volle cambiare il suo lavoro ritenendolo giusto con il risultato che non ha mai imparato ad unire il materiale vegetale con quello “non”.

Spesso si vedono ikebana dove il materiale non convenzionale o supera l’elemento vegetale o lo soffoca o vi sta appeso. Non è un tema affatto facile, ma per questo molto molto stimolante e creativo.

Basta ricordare sempre che il risultato finale deve dare idea di armonia ed equilibrio tra i materiali senza che uno “seppellisca” l’altro. Sennò abbiamo fatto solo una bella composizione floreale curiosa non un ikebana.

Concentus Study Group

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