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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

10072016-_MG_8063(Copertina del libro © Kodansha International)

Più volte in questo mio blog ho trattato il binomio fotografia – ikebana. Perché sia importante fotografare bene un ikebana ormai l’ho esplicato nei vari articoli precedenti e non ritornerò sul punto in questione. Anche perché davvero basta poco, una buona luce, un telo o del cartone bristol e una macchina fotografica normale. Oltre che occhio e pazienza nel provare le varie possibilità che l’apparecchio fotografico ci offre. Quindi se si fanno pessime fotografie è solo colpa nostra e non ci sono scuse alcune a giustificarci.

Recentemente ho ricevuto il nuovo numero del magazine della Sogetsu dedicato al capostipite Sofu Teshigahara nel 90 anno di fondazione della scuola

13256170_1333620073320037_8613362626663765209_n(© Sogetsu)

con un interessante articolo e alcune foto della vita e delle opere di questo grande Artista. Nello stesso numero fra l’altro, nell’articolo dedicato allo Study Group del belgio, si preannuncia già il workshop che nell’ottobre del 2017 si terrà in Italia organizzato dal Concentus Study Group (con Ilse Beunen e Anne-Riet Vugts), ma di quello avremo tempo di riparlarne.

Contemporaneamente mi è arrivato anche il libro il cui titolo è il medesimo di questo mio post. Si tratta di una raccolta di opere di Sofu Sensei tutte fotografate da Domon Ken (di cui ricordo la mostra in attuale svolgimento presso l’Ara Pacis a Roma).

10072016-_MG_8064(© Kodansha International)

In questo libro Sofu Sensei affema come ogni ikebana da lui ideato lo abbia pensato sempre con un ben preciso “sfondo”, una chiara ambientazione. Devo dire che infatti le opere di questo libro (come anche di altri della Sogetsu) sono strettamente legate all’ambiente in cui sono state fotografate che si tratti di una stanza,  un tokonoma, una sala da tè, un santuario, un lago o… uno sfondo “neutro”.

Da sempre nella Sogetsu c’è molta attenzione alla fotografia di un ikebana perchè quella sarà l’unica traccia del nostro lavoro.  Sia nei libri inerenti i lavori degli Iemoto, sia in quelli di testo è palese quanto studio ci sia nella fotografia da parte della mia scuola, sia per il colore degli sfondi o i luoghi in cui sono collocatia, sia per le luci (Gallery of Akane Teshigahara Works).

Il fatto stesso che Sofu Sensei si fosse affidato all’opera di Domon Ken per immortalare le sue opere la dice ben chiara su quanto considerasse il rapporto fotografia ed ikebana. I due artisti erano amici e si rispettavano a vicenda, ma è pur vero che Sofu Teshigahara si è rivolto al più grande fotografo giapponese del momento.

SofuOutdoorSculpture01(© Kodansha International)

Questo libro è molto interessante perché raccoglie varie tipologie artistiche esplorate da Sofu Sensei durante la sua strabiliante carriera dagli ikebana alle sculture e tutte fotografate da un occhio che è stato definito il maestro del realismo giapponese.

Anche Akane Sensei parlando delle fotografie giunte per il  4th Everyone’s Sogetsu Ikebana Exhibition dice: As I say every time, for this exhibition your works are judged on the photos submitted by you. Therefore, please think carefully about expressions that only photos can do justice to or any angle that you want to say, “Look at my work from here!” You must enjoy both arranging flowers and using your creativity to show your work more impressively.

Il libro lo consiglio a tutti gli appassionati di ikebana, ma anche di ceramica perché è davvero interessante vedere anche come i vasi utilizzati negli ikebana siano di forte impatto visivo, materico e i colori (spesso terrosi) utilizzati.

Perché non si finisce mai di imparare e trovare fonti di ispirazione.

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