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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

_MG_69552(Ikebana di Luca Ramacciotti – Vaso di Sebastiano Allegrini)

“Direttore mi dicono i fiorai…” (certo…)

“Guardi non la paghiamo perché le si fa pubblicità in cambio…” (se siete arrivati fino a me si vede che ho già chi mi fa pubblicità)

“Spett.le Concentus Sogetsu Italia Group (ne avesse azzeccata una…) le paghiamo la fornitura di fiori…” (certo perché noi siamo un banchetto del Mercato dei Fiori di Roma)

L’Oriente in Italia va di moda (basti pensare al terribile “Festival dell’Oriente” dove si va dai cannoli siciliani alla finta danza del ventre made in Ladispoli o a tutti i cinesi che spacciano pesce pallido per sushi e fanno il “you can eat”) per cui c’è un risveglio inerente le arti ad esso legate. Ma è un risveglio di superficie, tra il salvifico e l’annegamento.

Si pensa che si diventi ikebanisti così per passione, non che ci siano corsi, scuole, anni di studio e di workshop. Siamo hobbysti del fiore per cui ci chiamano per fare la cosa figa senza minimamente comprendere che non stiamo a fare i centro tavola.

Il fiorista si paga per un allestimento perché è il suo lavoro, l’ikebanista invece va a rimborso spese perché è… il suo hobby.

Per il sottoscritto non è per niente un hobby né lo è per i suoi collaboratori che investono in corsi e workshop di aggiornamento.

Sono anni di studio, di passione, di impegno.

E come tale pretendiamo venga riconosciuto.

Sennò ci son tanti fiorai che possono fare la cosa figa e strana (questo per molti è l’ikebana). Non si comprende che l’ikebana parte da concetti diametralmente opposti dal flower arrangement, che deve dare idea di natura, di rapporto tra gli elementi, vita, pieni, vuoti, asimmetrie, equilibrio etc….

C’è Groupon che propone corsi di due giorni e, al termine, rilasciano un bel diplomino (inutile). La mia scuola prevede 4 livelli di base. Tanti? Se si desidera davvero imparare un’arte non lo sono.

Quando le organizzazioni propongono  uno spazio, dei tavoli e poi all’ultimo cambiano tutto non comprendono che per noi è un problema, come lo è se ci smontano l’ikebana per spostarlo di tavolo.

Sinceramente io ho la fortuna di lavorare con scuole come l’Ohara, che sono persone meravigliose ed esperti del settore, ed ho avuto l’onore di collaborare con grandi professionisti come la Campomarzio70 (Essenza).

Gli altri, mi dispiace, ma no. Non sopporto di leggere scritto SogetZu o frasi inesatte (malamente copiate da wikipedia) sull’arte che rappresento e di cui devo rendicontare alla mia Scuola. Non prendetemi per presuntuoso, ma non mi interessa esporre con chi toglie un ramo da un ikebana “perché si era sciupato” non ritenendo opportuno chiamarmi per risistemare il lavoro. Perché non ha capito nulla dell’arte dell’ikebana e come direbbe la mia amica Luigina non si danno confetti ai somari.

 Concentus Study Group

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