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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

IMG_1219-2Come si scelgono i materiali da dare a lezione agli allievi? Non è facile. Se si ha la fortuna di avere una maestra che te li procura a lezione (non è stato il nostro caso con la prima insegnante) piano piano impari ad abbinare il materiale. Sennò succede che tu per lezione possa comperare del materiale errato e si vanifica la lezione.

Il materiale in foto è (in parte) quello acquistato stamani al Mercato dei Fiori di Roma assieme a Lucio Farinelli con cui pianifichiamo attentamente, e con largo anticipo, ogni lezione ben sapendo che se determinati materiali non li troveremo dovremo cambiare sul momento la lezione da fare (per quelle del corso avanzato ovviamente).

Per i primi due livelli la scelta è più limitata nel senso che dobbiamo reperire dei materiali che ben facciano comprendere agli allievi le differenze visive tra i tre Shushi (Shin, Soe ed Hikae). Una delle difficoltà che ci ha spesso presentato la nostra attuale maestra (Valeria Raso Matsumoto) era quella di fare i khion (le composizione base) utilizzando foglie da lei portate. Se per lo Shin (l’elemento principale) fornisco un ramo bello dritto e corposo il gioco è fatto e l’associazione è immediata, ma avere a che fare con solo foglie vuol dire osservare davvero molto molto molto bene il materiale per coglierne ogni sfumatura. Di prassi per Shin e Soe si utilizza lo stesso materiale e per Hikae un altro. Per cui dall’elemento principale si va “degradando” verso il terzo per “robustezza”. Se per un khion dessimo (per esempio) gerbere e crisantemi sarebbe difficile per l’allievo decidere quale usare per Shin, quale per Soe essendo tutti uguali. E soprattutto avremmo, in entrambi i casi, elementi con un gambo lungo e “presente” e un fiore rotondeggiante in cima per cui una similarità di forme che renderebbe il nostro lavoro poco armonico.

So dalla mia maestra che in Giappone ci sono fioristi specializzati nel preparare “pacchetti” di materiali per le scuole di ikebana tanto la scelta è complicata e va fatta con attenzione. Il tutto ovviamente ha una sua spesa, ma come possiamo andare in cerca del bello della natura utilizzando rami un poco rattrappiti e fiori di quinta scelta? E a fine lezione Lucio Farinelli (mentre io sistemo le foto fatte agli ikebana) prepara un excel per gli allievi dove sono segnati vasi e materiali utilizzati in modo che facciano un archivio mnemonico a cui poter attingere sempre. Perché…. è difficile l’arte della scelta dei materiali.

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