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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

SebastianoIIworkshop

L’Ikebana Sogetsu incontra per la seconda volta il mondo della ceramica grazie al maestro Sebastiano Allegrini che ancora una volta apre le porte del suo laboratorio/bottega.

Pots, via in Selci, 64 nel cuore della Roma antica vedrà gli allievi di ikebana ed amanti della ceramica confrontarsi con questa particolare arte così legata al mondo dell’ikebana dopo il successo riscontrato con il workshop di novembre.

conferenzaviglietto

In collaborazione con Ikebana International e l’Associazione Arti Floreali incontreremo Antonio Viglietto esperto di giardini giapponesi che ce ne illustrerà peculiarità e storia

prima di una visita pratica al giardino da lui stesso realizzato (vedi locandina sottostante).

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31maggio

L’incontro tra chi fa ceramica e l’ikebana o l’avvicinarsi di chi è incuriosito nei confronti di quest’arte si concretizzerà il 31 maggio p.v. Pots torna ad accoglierci ospitando chi vorrà incontrare l’ikebana della scuola Sogetsu la più moderna ed innovativa. Fondata nel 1927 da Sofu Teshigahara la Sogetsu vede nell’ikebana una forma scultorea moderna andando al di là degli stili prefissati tipici di tutte le scuole di questa arte giapponese. Il workshop è aperto a tutti, i partecipanti, dopo un’introduzione storico/filosofica, impareranno tecniche e concetti base e realizzeranno le prime due composizioni del corso di ikebana della scuola Sogetsu, più una composizione libera. Per questo motivo per chi vorrà frequentare il nostro corso di ikebana, che partirà nel prossimo autunno, la partecipazione al workshop vale come completamento delle prime due lezioni del corso di primo livello.

workshopraku

C’è un famoso detto antico che recita: Per prima la Raku, seconda Hagi e terza Karatsu quando si parla di ceramica utilizzata per la cerimonia del tè giapponese

Continuando lo studio inerente il rapporto tra ceramica ed ikebana non poteva mancare l’incontro con questa celebre ceramica giapponese.

Da wikipedia: L’invenzione della tecnica raku è attribuita ad un artigiano coreano addetto alla produzione di tegole dell’epoca Momoyama (XVI secolo d.C.), Chojiro, che la sviluppò per facilitare la fabbricazione delle ciotole per la cerimonia del tè (e in effetti il suo mecenate fu Sen no Rikyu, era un maestro di questa cerimonia). Il termine giapponese raku significa letteralmente “comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere”, deriva dal sobborgo di Kyōto da cui veniva estratta l’argilla nel sedicesimo secolo. Da quel momento divenne anche il cognome e il sigillo della stirpe di ceramisti discendente da Chojiro, tuttora attiva in Giappone. Nel diciottesimo secolo, venne pubblicato un manuale che ne spiegava nel dettaglio la tecnica, e da allora il raku si diffuse anche al di fuori del Giappone. Le ceramiche raku sono molto quotate e ricercate. Molte di queste sono delle vere e proprie opere d’arte e possono essere ammirate, infatti, in musei e in collezioni private.

Domenica 20 settembre quindi primo appuntamento nel laboratorio di Pots per realizzare un vaso, una tazza o una ciotola che sarà (dopo una prima cottura) smaltata e cotta di nuovo nell’apposito forno realizzato all’aperto dal Maestro Sebastiano Allegrini che ancora una volta ci condurrà per mano nello scoprire questa affascinante arte.

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