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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Il più grande nemico della conoscenza

non è l’ignoranza,

ma l’illusione della conoscenza.

(Stephen Hawking)

Domenica in una soleggiata giornata sulla costa labronica ho tenuto la mia mensile lezione di ikebana presso l’Associazione Oriente. Nel silenzio più assoluto si sentiva solo il frusciare di rami e lo “snap” delle hasami. Spiegare la lezione e lasciare agire la creatività in questo consiste l’80% della mia lezione a cui segue la correzione dell’ikebana e le spiegazioni di tali “raddrizzamenti di rotta”. Ogni allievo ha un suo percorso, una sua storia, sue difficoltà. Ci sono preferenze su stili, su materiali, ma la lavorazione, lo studio, l’attenzione è la medesima senza che tali tendenze possano creare dei limiti. Consiglio loro libri (a partire dal Kadensho di Sofu Teshigahara), mostro le riviste della Sogetsu perchè vedano come la scuola opera, l’ikebana si evolve e soprattutto per sgomberare il campo dall’idea che l’ikebana sia un’ispirazione newagistica.  “Hana-no-kokoro” per i giapponesi indica il rapporto “spirituale” tra il fiore e l’ikebanista, tra il maestro e il discepolo e tra l’uomo e tutte le cose viventi, tra l’uomo e la natura. E’ un rapportarsi con il mondo per capire che ogni cosa ha un suo valore, non che per fare ikebana dobbiamo fare chissà quali circumnavigazioni mentali. Come tutte le forme d’arte ha una teoria, una filosofia alla base, ma ha anche tecnica, studio. E nella semplicità delle forme, dei colori ha la sua concretizzazione. Non è che se facciamo la cosa “strana” siamo artisti, anzi spesso l’ikebana più bello nasce dall’idea più “naturale”, il famoso uovo di Colombo. Dobbiamo lasciarci trasportare da emozioni visive, idee di colori, forme, luci. Questo è il processo creativo che mi aspetto da chi studia con me. L’osservazione attenta del materiale perché da lì nasce il tutto. E’ il materiale che ci dice come lavorarlo, come metterlo in risalto. Se non l’osserviamo, se mettiamo il tutto velocemente nel vaso, ma magari storto per fare la cosa artistica avremo solo dei fiori (storti) in un vaso, non un ikebana.

Ilaria Morimono (Ilaria Mibelli)

Rosaria Spreading

(Rosaria Lenti)

Rosanna Spreading

(Rosanna Lari)

Ivana IV Variazione

(Ivana Bosimini)

Silvia Hanging

(Silvia Barucci)

Nicoletta Haning

(Nicoletta Barbieri)

Può sembrare a volte che non si arrivi da nessuna parte, sentirci frustrati, ma la sfida tecnica, visiva, il mettersi in gioco continuamente farà sì che il nostro percorso si evolva, troveremo nuove strade, faremo esperienze. L’orgoglio, il sentirsi già arrivati ci farà solo rimanere fermi in un punto.

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