Skip to content

Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

La primavera torna, le nevi dell’inverno si sciolgono e le loro acque ci infondono nuova energia.
(P. Coelho)

© Rachele Pennelli(ikebana di Rachele Pennelli)

Di recente sono stato intervistato da Ryar Webradio per la trasmissione Banzai in merito a cosa sia l’ikebana e cosa voglia dire studiare quest’arte. Spero di esserci riuscito perché non è semplice spiegare quest’arte. Definirla meramente composizione floreale è banalizzare il tutto, chiamarlo percorso (e lo è) dà l’idea della new age, parlare di studio serio (e lo è) dà l’idea di qualcosa di scolastico. L’ikebana è tutto ciò, molto di più e nulla di tutto questo nello stesso tempo. Akane Teshigahara nell’ultimo numero della rivista della Sogetsu sottolinea quanto sia importante ogni volta porci innanzi ad un fiore come se fosse la prima volta che lo vediamo, “dialogarci”, osservarlo attentamente. L’amore per il materiale che andiamo ad usare deve essere totalizzante. Non si fa ikebana per darsi un tono, perché è una cosa figa o di moda.  Ci si avvicina all’ikebana per mettere in risalto la natura e perché avere un ikebana vicino (che si tratti di una casa, di un negozio, di un teatro, di una hall di albergo, dove volete) renderà l’atmosfera del luogo particolare. Che le mie allieve sappiano le Variazioni degli stili proposti dalla scuola per me è fondamentale perché senza di esse si avrebbero problemi a comprendere e realizzare i temi degli anni successivi, ma la cosa principale è la passione. Tanto studio e “tecnica” senza “cuore” ci farà fare belle composizioni, ma non ikebana. L’ikebana sorge dentro di noi e lo andremo a realizzare utilizzando incosciamente le tecniche, le proporzioni imparate. Poi capita che durante il percorso la vita ci porti lontano per cui io mi raccomando sempre che l’allievo si eserciti, mi mandi foto dei suoi lavori per essere corretti. Succede anche che una delle prime allieve debba trasferirsi di regione per cui c’è un’oggettiva difficoltà a proseguire il corso, che ogni volta che le è possibile dalla Puglia salga fino al Lazio o che non si scordi mai di noi mandandoci ikebana che fa con i meravigliosi fiori del suo giardino. Come quello in foto. Che dire se non ringraziarla dei doni che ci fa? Per me amare e studiare ikebana non è mettersi con il goniometro a misurare gli angoli dei fiori, ma è la passione che ti porta (magari dopo una giornata stremante) a fare ikebana per gioia personale, per amore verso i fiori. E questo rende il lavoro del maestro luminoso.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: