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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Hinamatsuri

Il tre di marzo (terzo giorno del terzo mese) è il giorno della festività Hina (Hinamatsuri), la festa delle bambine (雛祭り). E’ un giorno dedicato alla preghiera per ottenere una buona crescita e felicità per le giovani bambine. Il giorno viene chiamato anche “Momo no sekku” (festa dei peschi) riferendosi alla stagione della fioritura dei peschi seguendo il vecchio calendario lunare.
Il 5 di maggio (quinto giorno del quinto mese) viene poi festeggiato il “Kodomo no hi“, la festa dei bambini. Nonostante quest’ultima festa viene festeggiata con un giorno festivo, Il Hinamatsuri rimane invece un giorno lavorativo.

Molte famiglie giapponesi con bambine in casa usano mettere in mostra delle speciali bambole chiamate “hina” (Hinaningyou). Solitamente disposte su cinque o sette piani (hinadan) coperti da un tappetino rosso chiamato Mousen, queste vedono in cima le bambole che raffigurano l’imperatore “Dairi” e l’imperatrice “Hina”. Ai loro lati si trovano due lampade chiamate bonbori.

L’usanza di disporre le bambole cominciò durante il periodo Heian e originariamente si pensava che possedessero la forza di fermare i cattivi spiriti.
Il Himamatsuri prende le sue origini da un’antica usanza giapponese chiamata hina-nagashi (bambola galleggiante) in cui bambole di paglia venivano messe su una barca e lasciate nelle acque del fiume. Si pensava che le bambole, scendendo il fiume e arrivando al mare, portassero via con se problemi e cattivi spiriti. Questa usanza sembra aver avuto origine a sua volta da un’usanza cinese in cui i propri peccati e la sfortuna venivano trasferiti alle bambole che venivano poi abbandonate nel fiume.

Tradizionalmente per questa festa si beve l’amazake: una versione non alcolica del sakè dal sapore dolce che si ottiene dalla fermentazione del riso insieme a questa bevanda si mangiano dei piccoli salatini di riso glutinoso detti arare che vengono conditi anche con salsa di soia.

Per l’hinamatsuri si prepara un dolce detto hishimochi ottenuto che tre sratti di riso mochi uno verde che simboleggia la terra su cui cresce l’erba, uno bianco che indica la neve e uno rosa che simboleggia i fiori di pesco insieme questi tre simboli indicano l’inizio della primavera quando si scioglie la neve inizia a crescere l’erba e germogliano i fiori di pesco.

Per festeggiare questa ricorrenza il chapter di Roma dell’Ikebana International propone una dimostrazione di ikebana della Scuola Ikenobo come da locandina che apre questo post. Ospite speciale dal Giappone la maestra Mayumi Mezaki che sarà coaudiuvata da due sue allieve locali, le insegnanti Carla Sacco e Yoko Kurata. La dimostrazione si terrà lunedì 3 marzo (ore 19.00) prsso l’Associazione Il Fiume Via dei Dalmati 37 Roma (zona San Lorenzo)

 

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