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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Monthly Archives: dicembre 2013

Ikebana Sogetsu(Cattleya, rami dipinti)

Un altro anno termina. Un anno in cui due persone non sono più materialmente accanto a me, un anno di difficoltà lavorative, un anno di gioie mescolate a dolori. Il mondo crolla attorno a noi, continuiamo a ripetere da secoli i nostri errori, distruggiamo ciò che tocchiamo senza accorgersi che i cicli fan parte del nostro mondo, che l’unica realtà immutabile resta quella della natura che ogni giorno in verità muta impercettibilmente. Natura che copriamo con il cemento, che estirpiamo dalla terra, ma che con forza ritorna sempre a riprendere il suo posto. Perché la natura è. Se noi si lasciasse che il ciclo facesse il suo corso se notassimo solo le gioie e non i dolori, se si comprendesse che a volte ci lamentiamo per cose che gravi non sono allora forse si vivrebbe più serenamente. Un anno nuovo arriva e speriamo tutti che sia migliore di quello precedente, ma si dovrebbe capire anche che dobbiamo essere noi a renderlo migliore. E guardiamo sempre avanti. Girarsi indietro con nostalgia è inutile, i rimpianti ci inaridiscono, ci trasformano in statue di sale come la moglie di Lot.

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Ikebana Sogetsu(Pino, Bambù, Cattleya)

Kadomatsu è una decorazione tradizionale giapponese per festeggiare il Nuovo Anno e viene posizionata innanzi la casa per dare l’accoglienza ai Kami (possiamo intendere i Kami come spiriti ancestrali anche se definirli così è un poco riduttivo).

©Oleg Maltsev(©Oleg Maltsev)

Kadomatsu è realizzato e posizionato dopo il Natale e rimosso entro il 7 di gennaio e viene considerato dimora temporanea dei Kami. La struttura del Kadomatsu varia a seconda dellae regioni, ma il materiale utilizzato è sempre Pino, Bambù e qualche pianta come il Prunus mume (Ume in giapponese) che rappresentano prosperità, longevità e forza.  Al termine della sua funzione il kadomatsu viene bruciato. La porzione centrale del kadomatsu vede la presenza di tre canne di bambù che, seguendo la tradizione dell’ikebana devono avere diverse altezze e, come appunto in ikebana, rappresentano Cielo, Uomo e Terra (lLe lunghezze dalla maggiore alla minore in questo ordine). Al termine della posizione di ogni elemento si passa attorno al contenitore una corda di paglia e da alcuni anni anche una corda vera e propria. Solitamente vengono realizzati a coppia (uomo e femmina) e posti innanzi all’ingresso di casa.

Nella Scuola Sogetsu (vedasi articolo L’ikebana… con le palle ) non si realizzano queste composizioni tradizionali, ma si creano composizioni che ricorrono agli stessi tipi di materiali (Pino, Bambù e/o Pruno giapponese) che possono essere abbinati ad Orchidee, Rose, Crisantemi, Narcisi, Fresie o rami con bacche.  Per tale motivo nell’augurarvi i migliori auguri per un 2014 ricco di salute e felicità io ho realizzato questo mio ikebana ricorrendo al bambù (grazie a Paco Donato), al pino e all’orchidea.

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© Sogetsu(© Sogetsu)

© Sogetsu

© Sogetsu

L’ikebana essendo legata alla stagionalità ha da sempre “celebrato” le festività. Infatti alcuni tipi di piante fioriscono in una determinata stagione per cui è naturale ricorrere ad esse e valorizzare la festa, la ricorrenza.

Nel curriculum di studio della scuola Sogetsu abbiamo due lezioni dedicate a questo tema (1- 20 e  2-20) dove si analizzano festività soprattutto giapponesi (come la Festa delle Bambine e dei Bambini o Tanabata), ma anche feste più universali come quelle dell’anno nuovo o di Natale.

Di quest’ultima ho pubblicato qui due esempi (il primo tratto dal sito Sogetsu, il secondo pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook della Sogetsu) per meglio cercare di comprendere come si realizzano, ideano gli ikebana per le varie occasioni. Prendiamo in esame quelle riportate dal libro di testo:

Nuovo Anno.

I materiali più usati sono Pino, Bambù e Pruno giapponese che possono essere abbinati ad Orchidee, Rose, Crisantemi, Narcisi, Fresie o rami con bacche. Il pino, che è un sempreverde e quindi di buon auspicio, può essere utilizzato anche con stile moderno e l’abbinamento migliore è con la rosa.  Meglio fare una cosa tradizionale se non vogliamo rischiare di cadere in errori. L’ikebana dovrà trasmettere luminosità e gioia con brillanti colori. Non pesantezza, staticità (ricordiamo per i giapponesi la staticità equivale ad una cosa “morta”).

©Sogetsu© Sogetsu (foto scannerizzata dal libro di testo)

Per ciò che riguarda la Festa delle Bambine (3 Marzo) e dei Bambini (5 Maggio) avremo rispettivamente per le prime rami di Pesco abbinati a Fiori di Pisello, Tulipani o Margherite al fine di realizzare un ikebana che vada ad armonizzare le linee del pesco (spesso abbinato ai fiori di senape) con un tocco di “rotondità” dei fiori mentre per i maschi utilizzeremo le Iris Giapponesi mettendo in risalto la loro “linearità” ricorrendo alle loro foglie.

Se il 7 di luglio per la festività di Tanabata si predilige l’utilizzo del bambù (scelto anche anche per festeggiare l’arrivo di ospiti), il 9 settembre si ricorrerà al Crisantemo per celebrare Chouyou-no-sekku creando un ikebana che mostri freschezza, e luminosità utilizzando anche vari tipi di crisantemo giocando con colori e forme.

Ikebana Natalizio

Il rosso, il verde e il bianco sono i colori basici del Natale e partiremo da questi per realizzare la nostra composizione dando libera creatività al tutto.

© Sogetsu (foto scannerizzata dal libro di testo)© Sogetsu (foto scannerizzata dal libro di testo)

Per creare qualcosa di “divertente” possiamo ricorrere anche all’utilizzo di candele o ornamenti tipici del Natale… ma ricordiamoci che l’ikebana non è un Albero di Natale!!! Per cui se davvero vorremo utilizzare le decorazioni ricorreremo al tema della Sogetsu del materiale non convenzionale ovvero di tutto ciò che non è fresco o secco inserito in ikebana,  non una cosa appiccicata al nostro lavoro, ma che ne faccia parte integrante. Il nostro scopo è di creare armonia, di brutte cose (e decorazioni tali) ce ne sono pure troppo in giro senza aggiungere il nostro contributo… l’ikebana è di Natale per i colori usati non per le cose che ci attacchiamo…. e se non abbiamo a portata di mano una Poinsettia scegliamo un altro fiore (bianco o rosso) per rispettare i colori, ma per carità evitiamo i fiori finti! Ricordiamoci cosa significa ikebana…. per quanto il nostro lavoro possa essere moderno.

Se al nostro ikebana appendiamo delle palle… bè perché non metterci anche le lucette? Se, come dice la Sogetsu, andiamo sui colori classici (a cui aggiungerei l’occidentale oro che dato che scarseggia nelle nostre tasche lo ricerchiamo nelle decorazioni) non sbaglieremo perché sempre il nostro lavoro dovrà dare idea di “leggerezza”, movimento, non usiamo fiori grossi e pesanti, colori scuri, rami come se fossero dei bastoni (in omaggio a quello di San Giuseppe?).

Alle mie allieve ho chiesto di realizzare degli ikebana di Natale a casa.

© Silvia Barucci

(© Silvia Barucci)

Questo nella foto sopra lo ha realizzato una mia allieva che sta concludendo il I curriculum, mentre di sotto riporto lo spreading (shikibana) realizzato dalle allieve del II livello durante l’ultima lezione. Mi scuso per le foto dato che il tavolo di lavoro non era perfettamente pulito, ma ho la soddisfazione di base che la dirigente dell’Hotel dei Congressi di Roma ha richiesto che uno di essi rimanesse nella hall.

© Tiziana Biondo(© Tiziana Biondo)

© Silvia Maiozzi(© Silvia Maiozzi)

© Antonella Lefevre(©  Antonella Lefevre)

© Giulia Fregoli(©  Giulia Fregoli)

Quindi per dare l’idea delle feste, delle tradizioni andremo ad utilizzare i fiori di stagione, li “spennelleremo”  come colori di una tavolozza magnifica messi a disposizione dalla natura.

Per cui, ad esempio, le mie tre mie allieve del IV curriculum hanno fatto la scorsa lezione il tema dell’ikebana in un suiban senza kenzan, quindi in pratica un gioco di tecnica ed equilibri volti a rendere il tutto “naturale” e dati i materiali utilizzati possiamo dire che anche loro hanno creato un ikebana natalizio. Semplicemente per la presenza di bacche rosse tipiche del momento e di rose verdi.  Quando realizzeremo quindi i nostri ikebana relativi alle feste dovremo assecondare la nostra fantasia e il tipo di materiale scelto, ma non importa passarci sopra con un pennarello evidenziatore per far capire di cosa stiamo parlando. Quindi niente lucette, stelline o palle. O almeno se le utilizzeremo ricordiamoci di evitare l’effetto albero di Natale. Non è uno dei temi contemplati dalla Sogetsu.

© Rita Civitarese (© Rita Civitarese)

© Anne Justo(© Anne Justo)

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“Chrysanthemum month”, Kikukawa Eizan (1787-1867)
from the series “Elegant Children of the Twelve Months”, 1810s.

Chrysanthemum month


Museo arte orientale Trieste
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Sogetsu ContestDear Luca Ramacciotti
Thank you very much for participating in 3939 campaign.
You are the Prize Winner!!
Congratulations!!
We send you Sogetsu greeting cards.
The lucky winners are only two persons!
You are very lucky guy!!
Thank you.

Ringrazio:

Lucio Farinelli che ha insistito (molto!) perché partecipassi al concorso

Sebastiano Allegrini perché i suoi suiban già sono uno spettacolo per conto proprio

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Ikebana Sogetsu Natale 2014

(Ikebana di Luca Ramacciotti, Vaso di Sebastiano Allegrini)

In questi anni di follia frenetica il consumismo si è impossessato di noi e ci sta portando velocemente alla distruzione senza che ancora noi ci se ne renda conto. Per cui se dimentichi delle nostre tradizioni ci immergiamo nella carnevalata di Halloween, al Natale di certo non va meglio. Dimentichi che è la festa in cui un Dio si è fatto uomo per noi, che si è rivolto agli umili, ci immergiamo in dolci, decorazioni e celebriamo un Babbo Natale inventato dalla Coca Cola dimentichi della sua origine reale (Nicola di Mira più noto in Italia come san Nicola di Bari, un vescovo cristiano del IV secolo).

Per tale motivo (e per festeggiare la mancata distruzione del mondo profetizzata lo scorso anno dai Maya ☺) quest’anno il mio ikebana è nato sotto il segno della fratellanza e dell’amicizia. I rami di nocciolo ritorto (da me dorati) sono dono della mia allieva Lucia Pierelli e il vaso è una creazione del ceramista Sebastiano Allegrini che mi ha permesso di utilizzarlo per questa composizione.

E a tutti voi auguro dal profondo del mio cuore:

Buon Natale!
Joyeux Noel!
Merry Christmas!
Feliz Navidad!
Fröhliche Weihnachten!

Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto!

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