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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Carpe

 

Amare, fare, insegnare ikebana vuol dire anche osservare con occhio curioso le manifestazioni della natura in tutte le sue forme ed interessarsi alle altre discipline “collaterali”. Partecipando, negli anni, a mostre come la Mostra Nazionale Bonsai e Suiseki Città di Frascati (dove espongono anche gli artisti dello shodo) è stato istruttivo ed interessante al fine di scoprire come l’arte del bonsai, dell’ikebana, delle kusa abbiano temi comuni oltre alla filosofia base, al concetto “estetico” da cui sono scaturite e pratiche a volte molto differenti.

Nel recente numero della prestigiosa rivista dell’Ubi Bonsai ho avuto l’onore di poter scrivere un articolo con Silvia Orsi (e la supervisione di Lucio Farinelli) proprio per cercare di comprendere cosa differenzi le kusa dall’ikebana e quali concetti invece avvicinino queste due discipline. Silvia Orsi è autrice del bellisismo libro: “Piante spontanee shitakusa e kusamono. Descrizione, habitat ed utilizzo nei tokonoma” che consiglio vivamente non solo a chi si occupa di bonsai e kusa, ma a chiunque voglia conoscere la natura a noi circostante.

Bonsai

In questo weekend si è svolta invece la manifestazione (a cui le foto fanno riferimento)  VI Mostra bonsai d’autunno a Roma organizzata dall’Associazione Culturale Roma Bonsai nella bellissima cornice dell’Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi. Andarci è stato istruttivo, come a tutte le manifestazioni di questo genere, e poi piacevole perché permette di incontrare splendide persone con cui ci si vede raramente per questioni geografiche o semplicemente di  tempo. Stare in mezzo alla natura e respirare aria di amicizia e convivialità è un prezioso dono di questi tempi e un balsamo per il cuore. Bellissima l’esposizione di bonsai e suiseki ed interessante, anche per un profano come me, il workshop di Franco Barbagallo.

Franco Barbagallo

Vedere questi artisti all’opera che nel giro di un’ora trasformano completamente i bonsai lavorando il legno, le foglie come se fossero semplice argilla è uno spettacolo fantastico che in molti dovrebbero seguire perché spesso c’è confusione su queste arti (si acquistano per bonsai quelle che in realtà sono talee perché il bonsai è una pianta nana, l’ikebana sono due fiori in un vaso ed è un’arte solo femminile..) o non si conoscono proprio come le Kusa.

Per cui il ringraziamento va alle persone che si occupano, organizzano queste manifestazioni, divulgano il loro sapere e la loro passione e soprattutto è così bello ritrovarci seduti ad un tavolo in amicizia parlando di arte, natura, fotografia (con il bravissimo Fabio Canneta) mentre gli stessi organizzatori si trasformano in solerti camerieri ed ottimi cuochi. Reincontrare amici come Carlo Scafuri, Laura Monni, Cosimo Pepe o Francesco Tomassetti fa sempre piacere come lo è visualizzare tra le persone sedute innanzi Emanuela Ribera con cui da tempo siamo contatti su Facebook.

Suiseki

E a malincuore si lasciano questi giardini incantati con la consapevolezza di aver imparato, fatto nuove esperienze e rilassato l’animo per qualche ora.

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