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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Bamboo
Quando mi aggiravo per i giardini di Ninfa scattai la foto che apre questo articolo. Il bambù è una pianta che ho sempre amato e che con il maestro Lucio Farinelli abbiamo utilizzato come simbolo del nostro sito (Ikebana Sogetsu). Il bambù è forte (ancora ho negli occhi le foto delle impalcature che costeggiano i grattacieli in costruzione a Macao ed Hong Kong), è flessibile (basta pensare alle scenografie di bambù realizzate dalla Sogetsu e da maestri quali Tetsunori Kawana (che ho seguito in un meraviglioso workshop la scorsa primavera).
Il bambù offre protezione, fibre, corde, cibo, si piega al vento perchè flessibile, duro da spezzare.
Macao
MacaoMacao
(foto di Macao e del Giardino Lou Lim Ieoc)
Da sempre usato in Giappone e beneaugurante, per me ha  rappresenta lo spirito con cui ci si deve avvicinare al mondo dell’ikebana. Con gli altri allievi dobbiamo esser compatti come un piccolo boschetto di bambù, piegarci alle correzioni del maestro, ai suoi consigli, essere flessibili mentalmente e fisicamente (non si deve stare rigidi o in tensione quando si fa lezione o si esegue in generale un ikebana, ma comodi e rilassati). La durezza di animo, di fisico, di mente non porta a capire i segreti dei fiori, a lasciare che loro ci parlino. Se entriamo in un boschetto di bambù ci accoglie il silenzio, la luce che penetra tra gli arbusti ad indicarci dove camminare. Così varcando la soglia di una classe di ikebana dobbiamo pensare solo a ciò che stiamo imparando, scordarci dei nostri problemi contingenti, non portarli in classe assieme ad un atteggiamento negativo perché se è vero che il bambù si spezza con difficoltà è altrettanto vero che secca con facilità.
Se stiamo comodi seduti a lavorare ci posizioneremo dove facciamo ikebana e ci siederemo, o in caso contrario staremo in piedi. Basta rilassarsi. Se ciò non accadesse faremo cose sterili, fredde e dure. Non staremmo placidi nel nostro boschetto di bambù a lasciare che il nostro respiro si regolarizzi con quello della natura. Fare ikebana fa bene allo spirito e alla mente se l’atteggiamento con cui lo affrontiamo è giusto. Non si impara una tecnica. La tecnica senza cuore non serve a nulla. I primi con cui dobbiamo essere sinceri siamo noi stessi. Tocchiamo i fiori, le foglie, le piante non dobbiamo averne paura, son cose vve, non interponiamo nulla tra loro e noi. Respiriamone i profumi, inebriamoci dei colori, guardiamo il lavoro del vicino per capire cosa lui prova non per fare una gara a premi. …
Ho sempre adorato una citazione di Lao Tzu che recita:
Alla nascita l’uomo è molle e debole, | alla morte è duro e forte. | Tutte le creature, l’erbe e le piante | quando vivono son molli e tenere | quando muoiono son aride e secche. | Durezza e forza sono compagne della morte, | mollezza e debolezza sono compagne della vita. | Per questo | chi si fa forte con le armi non vince
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