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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Ikebana

(Calla)

Per quanto l’ikebana ci insegni l’impermanenza della vita a volte, spesso, questa ci pone innanzi a situazioni drammatiche, più grandi di noi. Ci ricorda che siamo un granello di polvere nell’universo di cui pensiamo di sapere tutto e di cui ignoriamo ogni cosa. Chiusi nei nostri bisogni (sempre più materiali che spirituali) improvvisamente ci scontriamo con dei muri che possiamo solo limitarci a guardare perché siamo tanto impotenti per abbatterli quanto per scavalcarli. E il dolore, in quei casi, arriva ad avvolgerci come bozzoli che potrebbero pietrificarsi se in noi non si introducessero i gesti, i volti, le parole delle persone a noi care.

La famiglia di origine, quella che creiamo noi, le famiglie composte da amici sono il nostro balsamo per questi momenti dove, come animali feriti, ci si chiuderebbe dentro delle caverne.

E con queste famiglie sanguinee e non viviamo, gioiamo, soffriamo in una comunità di cuori che non ti fa capacitare come sia possibile che questo mondo sia sconvolto da guerre, insensibilità ed odio.

E quando uno ha bisogno siamo lì a tendere una mano, dire una parola, una preghiera. Non riuscirà tutto ciò ad abbattere il muro, ma ci permetterà di affrontarlo al meglio.

Perchè quando si soffre per una persona il cuore si spacca in pezzi e solo un vero amico sa come aiutarti a rimettere assieme i cocci anche solo stando ad ascoltarti. E in questi istanti ne capisci il valore, ti accorgi che ci son da sempre, che si uniscono ad altri amici, si moltiplicano partendo tutti da un unico punto che è l’animo umano. Si incontrano, si capiscono, ti sfiorano con un sorriso, ti stringono in un abbraccio, anche virtuale e va bene lo stesso perché come diceva Richard Bach: “Nessun luogo è lontano. Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?… Se desideri essere accanto a qualcuno che ami non ci sei forse già?”

Però alle volte accade che la distanza materiale divenga insormontabile e ci si sente chiusi in una bolla dove la sospensione del tempo pare eterna perchè l’amico lo vedremo d’improvviso solo con gli occhi del cuore e della memoria e fa male, molto male.

Ed esci dalla stanza con altri amici, ci si fa forza e coraggio sapendo che il nostro sentire non verrà mai meno.

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