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Luca Ramacciotti – Sogetsu Concentus Study Group

www.sogetsu.it

Per iniziare a fare ikebana cosa serve?

Essenzialmente un maestro.

Sembrerà scontato, ma non è così. Potete leggere tutti i libri sull’ikebana e cercare di copiare quelli che vedete, ma senza la presenza di un maestro che vi sappia indicare il percorso non arriverete a nulla perché fare ikebana non è solo imparare una tecnica, ma tutta la filosofia e la spiritualità che c’è dietro di essa.

Su internet ho visto spacciare per ikebana persino composizioni con fiori di plastica, piume di fagiano abbinati a …. un granchio di plastica!

Quando si inizia non è necessario essere attrezzati, fornirà tutto il maestro, ma piano piano verrà naturale dotarsi di mezzi che ci permetteranno di ripetere a casa le lezioni apprese o semplicemente di rilassarsi facendo ikebana.

Nella scuola Sogetsu si utilizzano contenitori di qualsiasi tipo, ma quelli fondamentali sono il suiban e un vaso alto.

Il suiban è una  ciotola bassa e tonda dove si fa una composizione chiamata moribana (letteralmente “fiori impilati”).

L’altro invece è un vaso cilindrico o quadrangolare alto utilizzato per la composizione denominata nageire (letteralmente “fiori gettati dentro”).

Se per il nageire andremo a costruire, secondo tecniche varie, il nostro sostegno per i fiori, nel moribana si utilizza il kenzan (letteralmente “montagna di spade”).

Il kenzan è di diverse dimensioni e forme a seconda del bisogno (un utile strumento è il Kenzan Okoshi che ci aiuterà a raddrizzare i chiodini del kenzan che tendono a storcersi a lungo andare e ad eliminare lo sporco che tra i vari dentini può rimanere) .

Come cesoie possiamo utilizzare quelle comuni da giardiniere o le hasami.

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